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lunedì 21 ottobre 2019

Milano, la scuola politica per giovani rom e sinti


A Milano dal 25 al 27 Ottobre 2019, presso la Casa dei diritti del Comune di Milano, si tiene il primo dei due workshops della Scuola politica per giovani appartenenti alla minoranza linguistica rom e sinta 2019 promossa dal Consiglio d’Europa e organizzata da Upre Roma in collaborazione con il Movimento Kethane rom e sinti per l’Italia.

La scuola, al suo secondo appuntamento dopo quello del 2018, offre un percorso formativo, articolato in due workshops di tre giornate ciascuno – il secondo si svolgerà a Milano dal 15 al 17 Novembre 2019 - che mette a disposizione di giovani attivisti strumenti, conoscenze e capacità per sviluppare consapevolezza e favorire la partecipazione della comunità rom e sinta alla vita civile e sociale del Paese.

In foto il programma del primo workshop. Per informazioni, chiamare il 3397608728

mercoledì 24 luglio 2013

Corso di formazione per attivisti rom e sinti: al via le iscrizioni

L'Associazione 21 luglio e il Centro Europeo per i Diritti dei Rom (ERRC) invitano tutti gli interessati a presentare la propria candidatura per il Corso di formazione per attivisti rom e sinti. Il Corso, strutturato in 6 incontri di una giornata ciascuno, è rivolto a giovani rom e sinti, studenti o attivisti, di tutta Italia. Offrirà un'introduzione generale ai diritti umani e un’eccellente occasione di scambio, confronto di idee e di esperienze e di innovazione per i partecipanti.

Il Corso di formazione costituirà un'occasione unica per immergersi nella teoria e nella pratica dei diritti umani, i diritti delle minoranze e la lotta alle discriminazioni, e di beneficiare dell'esperienza e delle conoscenze di esperti impegnati nel campo della tutela dei diritti umani. Il programma comprende un'ampia gamma di attività che consentiranno ai partecipanti di stabilire contatti tra di loro e con gli esperti, assicurando che il programma sia istruttivo e piacevole.

lunedì 29 agosto 2011

Venezia, corso di formazione per avvocati

Il Consiglio d'Europa e il Centro diritti umani dell'Università di Padova organizzano un Corso di formazione per gli avvocati italiani impegnati nella difesa dei diritti umani dei Rom e dei Sinti. Il corso si terrà il 13 e 14 ottobre 2011, presso il Palazzo delle Procuratie Vecchie di Piazza San Marco a Venezia.
Il gruppo di supporto al Rappresentante Speciale del Segretario Generale per le questioni relative a sinti e rom, in collaborazione con il Centro Interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli dell'Università di Padova, organizza a Venezia (presso la nuova sede del Consiglio d'Europa), una sessionedi formazione professionale destinata agli avvocati interessati a difendere i diritti dei Rom e dei Sinti di fronte alle giurisdizioni nazionali.
Questa sessione di formazione mira a rafforzare le conoscenze e le competenze giuridiche degli avvocati in materia di diritti dei Rom e dei Sinti, esponendo loro le norme di diritto pertinenti e fornendo esempi concreti sull'utilizzazione di dette norme di fronte alle corti nazionali.
La formazione comprende
- Una panoramica delle norme giuridiche pertinenti elaborate in seno al Consiglio d'Europa (Convenzione Europea dei Diritti Umani, Carta Sociale Europea Riveduta, Risoluzioni, Raccomandazioni, Pareri e Rapporti degli organi dell'Organizzazione) e cenni di Diritto dell'Unione Europea pertinente.
- L'identificazione delle problematiche davanti alle quali sono posti Rom e Sinti.
- Casi ed esercitazioni pratiche
La sessione di formazione sarà condotta da esperti esterni all'Organizzazione, da docenti del Centro diritti umani dell'Università di Padova e da funzionari del Consiglio d'Europa.
Il corso è stato accreditato dall'ordine degli avvocati di Venezia.
I beneficiari (massimo 20 persone) dovranno essere degli avvocati regolarmente iscritti all'Ordine degli Avvocati, ed essere implicati/interessati nella/alla difesa dei diritti dei Rom e dei Sinti.
La lingua di lavoro sarà l'italiano.
Il Consiglio d'Europa coprirà in maniera forfettaria le spese sostenute per la partecipazione al corso di formazione. Sono disponibili, a carico del progetto, 15 camere singole presso la Casa Cardinal Piazza, Fondamenta Contarini, Cannaregio 3539/A, Venezia, istituto religioso gestito da suore con chiusura serale alle ore 23.00. Inoltre ai partecipanti saranno rimborsate le spese di viaggio secondola prassi del Consiglio d'Europa.
La domanda di iscrizione, una lettera di motivazione e un CV redatto in Italiano dovranno pervenire via email alla dott.ssa Cinzia Clemente (Centro Interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli, Università di Padova, mail: cinzia.clemente@centrodirittiumani.unipd.it) al più tardi entro il 15 settembre 2011. I partecipanti selezionati dovranno versare una cauzione di 120 euro per confermare l'iscrizione, cauzione che verrà rimborsata a Venezia a fine corso.
Per info: Cinzia Clemente, telefono +39 049 8271817, e-mail: cinzia.clemente@centrodirittiumani.unipd.it - cinzia.clemente@unipd.it

lunedì 11 luglio 2011

L'Eurpoean Roma Rights Centre cerca tirocinanti

L'Eurpoean Roma Rights Centre (Centro Europeo dei Diritti dei Rom) sta cercando tirocinanti per il periodo Settembre 2011-Febbraio 2012. Verranno selezionati sia tirocinanti rom e sinti che non rom e sinti, ma soltanti ai tirocinanti sinti e rom verrà corrisposto uno stipendio.
I tirocinanti selezionati lavoreranno nei diversi dipartimenti dell’ERRC: ricerca e advocacy, dipartimento legale, ufficio media e comunicazione.
Tra i requisiti richiesti:
- significativa esperienza di lavoro o di vita con le comunità sinte e romaní;
- buona conoscenza dell’inglese, scritto e parlato (verranno preferiti i candidati in grado di lavorare anche nelle seguenti lingue: romani, rumeno, slovacco, ceco, serbo, macedone, italiano, francese, portoghese, russo e ucraino);
- essere almeno in possesso di un diploma di scuola superiore.
Per maggiori informazioni sul bando, su tutti i requisiti richiesti e sulle modalità di presentazione della domanda consultare il link: http://www.errc.org/cikk.php?cikk=3862.
Scadenza 17 Luglio 2011.

English. The European Roma Rights Centre (ERRC) invites applications for its full-time internship programme. The ERRC offers interns a dynamic, fast-paced, international human rights environment, based in Budapest, Hungary. Romani and non-Romani interns are chosen for this programme through a competitive bi-annual selection process. In line with its Equal Opportunity Policy, ERRC offers a limited number of stipends for full-time internships to Romani individuals. The ERRC is currently accepting applications from persons wishing to intern at the ERRC for 3-6 months between September 2011 and February 2012.

giovedì 28 aprile 2011

Vicenza, + respect: pringiarasmi, percorso di formazione

L'associazione Sucar Drom terrà nel mese di maggio a Vicenza il corso di formazione “PRINGIARASMI, percorso di formazione per la conoscenza della cultura rom e sinta”. Il corso è all'interno del progetto “+ RESPECT”, finanziato dalla Commissione Europea, con l’obiettivo di informare e formare i funzionari pubblici e gli operatori del privato sociale allo scopo di fornire strumenti e metodologie per predisporre e realizzare politiche partecipative nei diversi territori, ed è coerente con le linee programmatiche dell’Amministrazione Comunale di Vicenza nell’ambito delle politiche sull’integrazione della popolazione rom e sinta.
Perché una formazione sulla cultura rom e sinta
Per favorire la costruzione di percorsi di cittadinanza sociale per persone in situazione di grave esclusione sociale, anche attraverso la co-progettualità con le realtà del privato sociale e dell’associazionismo che da anni operano nell’ambito.
Per promuovere la partecipazione attiva per la conoscenza della cultura rom e sinta, per collaborare attivamente al dialogo interculturale ed alla sensibilizzazione della società civile, degli esperti, degli enti locali e le istituzioni.
Qual è il percorso
Il progetto prevede la realizzazione di moduli formativi differenziati a seconda dei destinatari. Consiste in tre moduli, il primo rivolto alla società civile e ai tecnici dei servizi pubblici e delle realtà dell’associazionismo, il secondo rivolto ai consiglieri comunali e agli amministratori, il terzo rivolto direttamente alle comunità sinte e rom locali.
Il percorso formativo del primo modulo (per operatori pubblici e privati e società civile) svilupperà le seguenti tematiche:
1. La normativa nazionale ed europea sulle discriminazioni e il razzismo
2. Gli schemi cognitivi ed processi di categorizzazione - I conflitti e le loro risoluzioni
3. Identità culturale rom e sinta: storia, politica, cultura.
4. La mediazione culturale e partecipazione attiva: metodologie e progettualità partecipata.
Il modulo formativo è gratuito e prevede i seguenti incontri: 5 incontri di 3 ore ciascuno (15 ore totali). Gli incontri si terranno nei seguenti giorni 4, 11, 18, 25 maggio e 8 giugno 2011, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, Presso la Sala Riunioni circoscrizione 3 “Villa Tacchi” in Viale della Pace n. 87.
Articolazione: una prima fase più teorica su questioni generali (2 incontri) ed una seconda fase più laboratoriale incentrata su questioni locali concrete (3 incontri). Metodologia: le due fasi sono consequenziali, sia logicamente sia cronologicamente. Tutti gli incontri seguiranno metodologie che stimolano la partecipazione attiva dei corsisti. Si prevede l’utilizzo di materiali audiovisivi e costanti riferimenti alla normativa europea, confrontandola con il quadro giuridico nazionale e locale.
Per informazioni e iscrizioni:
Ufficio Unità di Direzione - Settore Servizi Sociali e Abitativi, Comune di Vicenza, dr.ssa Francesca Zamperetti, telefono 0444 222512, fax 0444 252574, cell. 3204361515, fzamperetti@comune.vicenza.it

giovedì 1 aprile 2010

Milano, convegno internazionale “la condizione giuridica di Rom e Sinti in Italia”

L’Università degli Studi Di Milano-Bicocca, Asgi (Associazione Per Gli Studi Giuridici Sull’immigrazione) e la Rappresentanza a Milano della Commissione Europea invitano al convegno internazionale “la condizione giuridica di Rom e Sinti in Italia” (scarica il programma), a Milano il 16, 17 e 18 giugno 2010. Il convegno internazionale avrà come sede l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, presso l’Aula Magna dell’Edificio U6, in Piazza dell'Ateneo nuovo n. 1.
La situazione delle persone che in Italia si riconoscono, dal punto di vista linguistico o culturale, come rom o sinti appare precaria sotto molti punti di vista.
La loro condizione giuridica è assai eterogenea (cittadini italiani, cittadini di altri Stati membri dell’Unione europea, cittadini di Paesi extracomunitari, rifugiati, apolidi) e le loro pratiche ed esperienze di vita sono molto varie.
Ai gruppi rom e sinti di antico radicamento in Italia si sono affiancati gruppi giunti in differenti momenti dall’Europa centro-orientale, spesso a seguito discriminazioni, persecuzioni, apolidia sopravvenuta, espulsioni di fatto, creando un insieme altamente variegato quanto a retroterra sociale, pratiche di mobilità territoriale, inserimento economico e sociale.
Il confronto con i gruppi rom e sinti e con la loro storia di ricorrente discriminazione, di fatto o di diritto, costituisce una sfida per l’ordinamento giuridico italiano, che secondo le norme costituzionali, comunitarie ed internazionali in vigore deve prevedere apposite misure di tutela e deve promuovere in modo attivo politiche e azioni di inserimento sociale e di non discriminazione di tale popolazione.

L’obiettivo del convegno è, quindi, duplice: formativo, sugli strumenti di protezione e tutela dei diritti dei rom e dei sinti, ma anche di riflessione e proposta sui problemi e modelli di una legge di tutela e promozione delle minoranze rom e sinta.
Durante il convegno verrà presentata e promossa la campagna internazionale del Consiglio d’Europa Dosta! (“Basta” in romanes e in varie lingue slave) per promuovere la conoscenza di rom e sinti e dire “basta” alle discriminazioni nei loro confronti.
L’iscrizione al convegno è gratuita per tutti i partecipanti. Per ragioni organizzative l’iscrizione è obbligatoria e deve essere effettuata on line presso il sito www.asgi.it a partire dal 7 aprile fino al 7 giugno 2010.
Per ogni informazione ci si può rivolgere all’indirizzo: condizionegiuridica.rom@unimib.it. Sul sito www.asgi.it sarà aperta una apposita sezione recante documenti utili per il convegno.

Guidizzolo (MN), corso di educazione alla cittadinanza

La proposta di un corso di educazione alla cittadinanza nasce in un particolare momento storico dove le persone vivono con difficoltà, contraddizioni e resistenze la convivenza civile con gli altri. Propongono il corso le associazioni di Guidizzolo: Altrimondi e Pico de Jaca , Centro di Educazione Degli Adulti di Castel Goffredo, Istituto Centrale di Formazione di Castiglione delle Stiviere e l’Istituto di Cultura Sinta.
Le conquiste raggiunte sul piano della legalità e dei principi costituzionali sembrano ormai appartenere ad un passato, lontano non solo per collocazione temporale, ma anche per percezione valoriale. Non si guarda più alla condizione di cittadino e cittadina come esito di un percorso "faticosamente" intrapreso dalla società per l'affermazione della democrazia anche nel nostro Paese, ma più come dato scontato, acquisito, definito.
Il percorso verso l'affermazione di una convivenza all'insegna della democrazia e della civiltà non può mai ritenersi concluso, richiede a tutti noi di essere costantemente alimentato, riappropriato e rilanciato perché il principio di cittadinanza non si limiti ad una parola, spesso scritta ed usata nel linguaggio corrente ma dal significato volubile e non collettivamente costruito e condiviso.
Altresì occorre assumere con responsabilità le "fatiche" che la convivenza civile e democratica ci presenta oggi. Appare quindi necessario interrogarsi sul valore e sul significato delle parole che usiamo, parole che ancor prima di essere pronunciate vanno ascoltate e comprese, partendo da noi stessi. Ed è dalle parole che possiamo trovare la forza per generare possibilità di cambiamento. Se ciò non accade corriamo il rischio di "brutalizzare" le esistenze di tutti, oltre che cercare facili capri espiatori nei gruppi minoritari così come nei singoli che vivono condizioni di grave marginalità sociale.

Gli obiettivi del corso sono: fornire un livello di conoscenze e competenze necessarie per svolgere il ruolo di cittadini attivi nella società, rafforzare il senso di appartenenza alla società civile, promuovere nei cittadini una comprensione dei fenomeni di discriminazione e tutela delle minoranze culturali, contribuire a mantenere vivo un interesse alle tematiche riguardanti l'educazione alla cittadinanza. Il corso propone una metodologia attiva e partecipativa che si articolerà con brevi introduzioni sull'argomento e successivo sviluppo in lavori di gruppo ed esercitazioni.
Il corso si svilupperà in quattro incontri e una tavola rotonda conclusiva:
1 incontro: sabato 10 aprile 2010 ore 16-19, "Io e l'altro, il cittadino e lo straniero a partire da noi" con don Paolo Gibelli, Giordano Cavallari, Caritas Diocesana di Mantova;
2 incontro: sabato 17 aprile 2010 ore 16-19, "La cittadinanza: tra problemi, contraddizioni e possibilità di cambiamento", con Elena Righetti, Istituto Paulo Freire di Milano;
3 incontro: sabato 24 aprile 2010 ore 16-19, "Pratiche di cittadinanza nella scuola e nella società civile", con Michele Gagliardo, settore formazione Gruppo Abele e associazione Libera di Torino;
4 incontro: sabato 8 maggio ore 16-19, "Pringiarasmi. Conosciamoci", con Carlo Berini, Istituto di Cultura Sinta.
La tavola rotonda, aperta alla cittadinanza, si terrà venerdì 21 maggio 2010, dalle ore 20.30 alle ore 23.00. Interverranno: Tommaso Vitale (Università Bicocca Milano), Yuri Del Bar (associazione Sucar Drom), Luigi Gualtieri (professore di scuola media e storico) e Stefano Petrolini (cooperativa Kaleidoscopio di Trento).
I coordinatori dei gruppi sono: Roberto Cobelli (insegnante e supervisore presso Università Cattolica di Brescia), Cleopatra Giazzoli (educatore e formatore presso Istituto Centrale di formazione, Dipart. Giustizia Minorile di Castiglione delle Stiviere), Milena Perani (insegnante e supervisore presso Università Cattolica di Brescia).
Il corso è rivolto ai cittadini nei loro diversi ruoli sociali e professionali: educatori, insegnanti, animatori, studenti, pensionati. La presenza di diverse fasce di età favorirà l'eventuale confronto intergenerazionale fra i partecipanti.
Le iscrizioni si ricevono entro il 6 aprile nei seguenti modi: consegnando la scheda di iscrizione presso la Scuola dell'Infanzia, la Scuola Primaria, la Scuola Secondaria di primo grado e la Parrocchia di Guidizzolo, inviando una mail a: roberto.cobelli@unicatt.it , telefonando a: 0376.819324; 347.5895061.
Ai partecipanti che avranno seguito tutti gli incontri verrà rilasciato un attestato di frequenza valido come credito formativo da parte del Centro di Educazione degli Adulti di Castel Goffredo.

giovedì 25 febbraio 2010

Ministero dell'Interno, un progetto per formare gli operatori

E' sulla Gazzetta Ufficiale il progetto realizzato dal Dipartimento per le libertà civili e immigrazione per favorire il processo di integrazione della comunità rom.
Accrescere le competenze degli assistenti sociali e funzionari di prefetture ed enti locali che si occupano di problematiche sociali sulla comprensione del fenomeno dei Rom, sulla loro storia e cultura ma anche su quegli aspetti collegati quali assistenza socio-sanitaria, sicurezza, scolarità dei minori, legalità.
Sono alcuni degli obiettivi del progetto del Dipartimento libertà civili e immigrazione-Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze-Area Minoranze storiche e nuove minoranze rivolto alle 4 Regioni dell'Obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia, Sicilia) e, al cui interno, sono state individuate, sulla base dei monitoraggi effettuati 14 province: Napoli, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Bari, Lecce, Foggia, Agrigento, Catania, Palermo, Siracusa e Messina.
Il progetto, il cui costo è di 936.720,00 euro, prevede la realizzazione di corsi di formazione rivolti a funzionari di Prefettura, con la collaborazione degli assistenti sociali del ministero dell'Interno, degli enti locali, nonché rappresentanti dell’associazionismo e mediatori culturali rom. Si intende in questo modo promuovere lo sviluppo di relazioni tra istituzioni, in particolare prefetture, enti locali e realtà dell’associazionismo, favorendo anche l’acquisizione di 'buone prassi', che possano sostenere il processo di integrazione della comunità rom.

martedì 28 aprile 2009

Roma, non solo campi...

«Siamo alla vigilia del varo del “piano nomadi”: i passaggi burocratici sono stati risolti e siamo in grado di partire con le gare d'appalto». Presto, insomma, ci saranno nuovi campi rom attrezzati. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, aggiungendo che «entro 15 giorni ci sarà una conferenza stampa con il Ministro e il Prefetto durante la quale presenteremo sia i campi autorizzati sia i nuovi, destinati ad accogliere coloro che adesso si trovano in campi tollerati».
L’assessore capitolino alle Politiche Sociali, Sveva Belviso (in foto), da parte sua ha assicurato che prima dell’estate saranno aperti i cantieri di lavoro. Il sindaco ha, poi, tenuto a precisare che i “campi nomadi” non saranno solo strutture di permanenza ma «posti nei quali chi vuole, e io credo saranno tanti, potrà trovare integrazione nel rispetto delle nostre leggi».
Non solo. «I nomadi stessi lavoreranno insieme alle imprese per realizzare i nuovi campi». Esperienza di formazione e lavoro, dunque, come base dell’integrazione da parte di un’etnia ancora poco amata dai romani. Il comune si sta impegnando in questo senso con numerosi progetti per l’inserimento. il 24 aprile 2009 è stato presentato, a questo proposito, il progetto ‘La fabbrica dei mestieri’, realizzato dall’Assessorato capitolino alle Politiche Sociali, in accordo con il Ministero del Lavoro e in collaborazione con l’associazione Programma Integra.
«L’accordo tra comune e Ministero prevedeva il reinserimento dei rom nel sociale – ha spiegato l’assessore Belviso-. Noi abbiamo proposto la professionalizzazione perché siamo convinti che ci sia integrazione solo con strumenti specifici, a partire dalla capacità lavorativa». Il progetto vede coinvolti 30 giovani romeni di etnia rom, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, in corsi di formazione professionale. «Sono stati selezionati i rom dei campi di Candone (XV Municipio) e Salone (VIII Municipio) in base alla conoscenza della lingua, esperienze precedenti ed alle motivazioni personali», ha continuato la Belviso. Nello specifico i corsi, composti da 10 allievi l’uno, sono tre: edilizia, idraulica e impiantistica elettrica. È prevista una fase iniziale con moduli teorici e pratici per una durata complessiva di 300 ore. Grazie ad un accordo tra comune, imprese e cooperative sociali ci sarà, poi, un tirocinio formativo di 200 ore nei mesi estivi (da maggio a luglio) presso le imprese operanti nei tre settori di riferimento.
Alla fine i giovani romeni riceveranno un attestato di qualifica professionale: «Avere uno strumento effettivo che testimoni ciò che una persona può dare e fare è l’unico valore aggiunto che un’amministrazione può fornire», ha concluso l’assessore Belviso assicurando, inoltre, che si impegnerà personalmente per seguire l’inserimento lavorativo dei ragazzi. Alemanno ha definito il progetto «un segnale di speranza verso i tanti giovani nomadi che vogliono trovare lavoro, il vero motore dell’integrazione». Giovani come Alin, un romeno di 18 anni (in Italia da 6) che sta seguendo il corso di impiantistica elettrica. Spera di trovare un lavoro da elettricista. di Sabina Cuccaro

martedì 4 novembre 2008

Cremona, corso di formazione per insegnanti, mediatori culturali e operatori sociali

Il Settore Politiche Educative del Comune di Cremona promuove da diversi anni interventi finalizzati a sostenere e scuole del territorio nell'accoglienza e integrazione degli alunni stranieri. Gli interventi si sono evoluti nel tempo, in funzione delle eigenze rilevate tra i docenti e anche dei risultati e delle competenze progressivamente acquisiti.
Nel corso degli ultimi mesi diversi istituti scolastici hanno segnalato come l'integrazione degli alunni sinti e rom, affluiti in numeri sempre più significativi, rappresenti per le scuole una sfida per certi versi inedita, che mette in crisi alcune delle prassi consolidate nell'accoglienza dei bambini stranieri di altre origini nazionali ed etniche.
Per questo motivo il Settore ha ritenuto opportuno sostenere la realizzazione di un breve percorso formativo, che si rivolge non solo agli insegnanti delle scuole primarie ma anche agli operatori sociali e ai mediatori, in quanto molto spesso i problemi che questi bambini pongono (continuità di frequenza, condizioni di vita che influenzano la possibilità di buona integrazione a scuola...) non possono essere trattati senza l'intervento di tutte queste figure.
Il progetto formativo è stato redatto dall'Istituto di Cultura Sinta, che si occuperà anche della realizzazione del corso. Il gruppo - classe sarà composto da un massimo di 26 partecipanti, in quanto ogni lezioni prevede anche momenti laboratoriali.
Per partecipare, è richiesto di inviare la scheda di iscrizione compilata e controfirmata dal dirigente scolastico (per gli insegnanti) al Settore Politiche Educative del Comune (email politiche.educative@comune.cremona.it, fax 0372 407921).
Gli incontri si terranno nelle date: 6 novembre, 20 novembre e 4 dicembre 2008; 5 e 19 febbraio 2009, dalle 16.30 alle 18.30 presso il Settore Politiche Educative del Comune,via e Vecchio Passeggio 1, Cremona. Di seguito il programma del corso

I MODULO
Primo incontro (6 novembre 2008)
Una storia scritta da altri. L'arrivo delle popolazioni sinte e rom in Europa; la formazione della società capitalistica e dello stato moderno; le politiche subite in seicento anni dalle minoranze sinte e rom; il Porrajmos; dal dopo guerra all’Unione Europea.
Secondo incontro (20 novembre 2008)
Mengur velto (la nostra cultura). Le società e le cultura dei Sinti e dei Rom presenti sul territorio; i valori fondanti; i cambiamenti culturali.
II modulo
Primo incontro (4 dicembre 2008)
La mediazione culturale. Società a confronto; le culture e i rapporti tra società nei paradigmi evoluzionisti; i processi di acculturazione; le tre funzioni della mediazione culturale; i rischi nella mediazione culturale.
Secondo incontro (5 febbraio 2009)
I Sinti e i Rom nella scuola e nelle politiche sociali. Lo strumento sociale scuola nella società maggioritaria (in senso numerico) e nelle società sinte e rom; la pedagogia interculturale nell’organizzazione scolastica; i progetti scuola e i servizi sociali; il bambino e la scuola: il conflitto e l’accoglienza; il rapporto scuola e famiglia.
L’habitat: i progetti sviluppati in Italia. Il lavoro e i lavori nelle diverse società sinte e rom; i progetti sviluppati in questi anni. La cultura della salute e i servizi territoriali. I servizi sociali e l’assistenzialismo.
Terzo incontro (19 febbraio 2009)
Studio e risoluzione di casi. In un primo momento saranno proposte ai corsisti delle esercitazioni sulla didattica interculturale e sui servizi sociali. In seguito saranno i corsisti, divisi per gruppi di interesse, a presentare quattro/cinque casi. Ogni caso sarà analizzato e saranno definite delle possibili soluzioni.

giovedì 25 settembre 2008

Brescia, vedere sentire: itinerari nella disabilità sensoriale

Questa mattina eravamo nella sede della Provincia di Brescia alla presentazione del convegno “vedere sentire: itinerari nella disabilità sensoriale” che si terrà il 2 e il 3 ottobre, a Brescia presso la Sala conferenze UBI Banca, in piazza Almici. Il convegno è organizzato dall’Assessorato alle attività socio-assistenziali e alla famiglia, in collaborazione con la Regione Lombardia e il patrocinio del Ministero del lavoro e il Ministero dell’istruzione.
Obiettivo del convegno è offrire uno sguardo su queste disabilità anche in relazione alle discriminazioni subite, frutto di pregiudizi e stereotipi. Proprio su questo argomento interverrà, nella mattinata del 2 ottobre, Luisa Bartolucci.
Abbiamo fato una breve chiacchierata con l’Assessore Riccardo Minini che ci ha illustrato le molteplici attività e finanziamenti messi in campo dalla Provincia di Brescia in parternship con il Comune di Brescia. In particolare per sostenere le attività della scuola audiofonica dell’Istituto Canossiano e del Centro per l’integrazione scolastica e la piena realizzazione dei non vedenti. Abbiamo chiesto se l’assessorato ha verificato l’esistenza di non vedenti o audiolesi nelle comunità sinte e rom, presenti a Brescia. Ci ha risposto di no ma ha assicurato il suo interessamento se le famiglie si rivolgessero ai centri sopraindicati.
Abbiamo poi cercato di sapere se la Provincia di Brescia mette in atto azioni particolari per il contrasto delle discriminazioni subite da non vedenti e audiolesi ma non siamo riusciti ad avere risposta.

venerdì 20 giugno 2008

La fabbrica della paura

Straniero, rom, clandestino, pericolo, paura: queste parole si rincorrono, ormai da mesi, dall’inizio della campagna elettorale in poi, insieme a quell’altra -“sicurezza” - che ci viene offerta dalle destre come se esse fossero le più adatte a liberarci da ogni minaccia.
Naturalmente, problemi di ordine pubblico esistono anche in Italia e questa percezione ha orientato il voto di molti elettori; eppure in molti sentiamo, più o meno chiaramente, che la paura è un’emozione che può essere incrementata artificialmente nell’opinione pubblica; e che proprio questo è avvenuto.
Vale allora la pena di domandarsi che cosa sia la paura, come si presenti nello sviluppo psichico delle persone, e se davvero possa essere influenzata da chi si presenta poi come detentore di poteri salvifici.
La paura è una emozione importante nella vita psichica. I genitori, quelli animali e quelli umani, proteggono i loro piccoli alimentandone l’allarme nei confronti di tutto ciò che rappresenta un pericolo per la loro sopravvivenza, e dal canto loro i piccoli chiedono loro protezione quando hanno paura.
Anche i cinque sensi, predisposti a questa funzione e stimolati dai genitori, mettono il bambino o il cucciolo nelle condizioni di riconoscere, per es., quando un sapore o un odore è diverso dal consueto, da ciò che è ormai noto come innocuo o addirittura come benefico.
L’ignoto può recare danno: se un bambino non ne avesse paura, non vivrebbe a lungo; gli ospedali pediatrici sono pieni di bambini “senza paura” che hanno mangiato “caramelle”, che invece erano medicine, o bevuto “aranciate”, che invece erano detersivo.
La paura è una emozione importante anche nello sviluppo psichico. La nostra crescita avviene attraverso un susseguirsi di attaccamenti e di distacchi dalle figure di accudimento e in questa vicenda la paura è un elemento essenziale.
Gli psicologi vanno sempre più sottolineando quanto siano fondamentali per la strutturazione psichica del bambino l’attaccamento alla madre, nei primi mesi di vita, ma quanto sia necessario, anche, che, a partire dal sesto mese, si sviluppi un processo separativo. Da questo momento in poi, il piccolo, più maturo dal punto di vista neuronale, diventa gradualmente capace di percepire che lui e la madre non sono una cosa sola, che egli è limitato e quindi inerme e dipende da un’estranea che potrebbe andare perduta e ciò gli fa paura.

Nei sogni di pazienti in terapia analitica che rivivono questo periodo separativo, ri-compare talvolta l’angoscia relativa a tale percezione; allora la madre può essere rappresentata in forme terrificanti (come la dea Kalì, con otto braccia o come una strega. Le favole sono costituite da questi vissuti).
In un normale processo di sviluppo successivamente la madre amorevole viene recuperata e il senso di estraneità che il bambino aveva vissuto nei suoi confronti e che lo aveva tanto spaventato viene spostato sul padre che, comparendo sulla scena, può apparire al bambino una fonte di paura, come, del resto, ogni persona “nuova” cioè non ancora conosciuta.
Gli specialisti dell’età evolutiva considerano un segno di maturità psicologica che un bambino in braccio alla mamma, a circa otto mesi, guardi un estraneo che gli si avvicina con interesse ma anche con paura, sospetto e ritrosia. (Incide sulla paura del bambino, e su come egli riesce a superarla, non solo il rapporto di ciascuno dei genitori con lui ma anche la modalità della relazione genitoriale. Quando i genitori litigano, cioè scaricano sul coniuge le proprie frustrazioni, è come se le scaricassero sul bambino, e quindi aumentano la sua paura invece di lenirla).
Il gioco del rapporto a due, che viene sempre interrotto da un terzo che spezza l’intimità (ma allarga le relazioni) continua per tutto lo sviluppo: nella tappa edipica, nell’adolescenza e anche più avanti quando un nuovo nato disturba l’idillio a due dei novelli sposi. Al terzo che interviene si guarda sempre con difficoltà e una certa paura (pensiamo ai giovani padri che spesso accolgono con gioia, ma anche con timore, il piccolo, temendo che prenda il loro posto nel cuore della moglie).
Da questa breve panoramica si può vedere come la paura abbia una funzione dinamica essenziale nello sviluppo; come tuttavia per diventare fattore positivo di crescita debba essere quantitativamente e qualitativamente regolata.
I genitori e tutti coloro che hanno cura di un bambino intuiscono facilmente che la sua struttura psichica si sviluppa in modo graduale, e così anche la capacità di contenere le emozioni; e che la paura provata dal piccolo non deve essere di qualità e intensità tale da superare tale capacità.
Un processo educativo può essere considerato buono se è capace di utilizzare la paura quando è necessario, ma di attenuarla quando diventa eccessiva.
Il grande psicoanalista Wilfred Bion scriveva che il compito principale della madre è quello di liberare il bambino dal “terrore senza nome” che, soprattutto nei primi tempi della vita, potrebbe annientarlo psichicamente, o addirittura fisicamente, se egli si sentisse in uno stato di inermità eccessiva. Quando la paura è superiore alla propria capacità di contenimento diventa panico: il rapporto equilibrato cognitivo-emozionale allora si spezza.
Chi è in preda al terrore non è più in grado di ragionare e può avere comportamenti insensati. (Pensiamo a certe reazioni illogiche dopo l’attentato delle Due Torri: persone che si lanciavano dalle finestre del trentesimo piano!). di Clotilde Masina Buraggi, continua a leggere…

venerdì 10 agosto 2007

Accademia Europea di Arte Romanì, aperte le iscrizioni

Da oggi sono aperte le iscrizioni per i corsi attivati dall’Accademia Europea di Arte Romanì. L’accademia è un progetto di Alexian Santino Spinelli, Docente della Cattedra di Lingua e Cultura Romanì all’Università di Trieste.
L’Accademia nasce come risposta alla grande richiesta di formazione specifica ed accurata sulla musica romanì che tanto appassiona il pubblico e che spesso è relegata al rango di musica di seconda classe.
Sarà possibile studiare lo stile flamenco e il jazz manouche. Infatti, non tutti sanno che entrambi questi generi musicali, che hanno influenzato celeberrimi compositori e la musica di intere nazioni, sono scaturiti dalla creatività della popolazione romanì.
Sono attivati anche corsi per acquisire la conoscenza di strumenti, quali: il cimbalom, la darabuka, il cajon, il bouzuki ma anche apprendere e/o perfezionare strumenti come la fisarmonica, la chitarra, il violino, le tastiere ed il contrabasso in stile romanò.
Sono attivati anche corsi di canto in lingua romanés, corsi di teatro e per chi volesse approfondire la conoscenza della cultura romanì ci saranno anche corsi di Lingua e Letteratura Romanì. Al termine di ciascun corso verrà rilasciato un diploma. Scarica la locandina...

mercoledì 8 agosto 2007

Università di Firenze, iscriviti al corso di “Educazione e Pluralismo Culturale”

Il Dipartimento di Scienze dell'Educazione e dei Processi Culturali e Formativi dell'Università di Firenze ha predisposto il Corso di Perfezionamento Post-Lauream “Educazione e Pluralismo Culturale” per l'Anno Accademico 2007/2008.
Il corso si rivolge a insegnanti di ogni ordine e grado, formatori, ricercatori universitari, operatori dei servizi sociali (personale delle amministrazioni pubbliche operanti nel settore, educatori, psicologi, mediatori culturali, assistenti sociali), medici e operatori sanitari, personale di pubblica sicurezza e a quanti altri necessitano di un’adeguata formazione interculturale per svolgere efficacemente la propria attività, o avvertono, comunque, l’esigenza di dotarsi di appropriati strumenti di interpretazione e intervento per muoversi all’interno di una società che è sempre più caratterizzata dalla compresenza e dall’interazione tra una pluralità di culture.
Il corso è aperto ai laureati di qualsiasi facoltà, in possesso di laurea o diploma universitario del precedente ordinamento, laurea triennale o laurea specialistica.
Il corso offre agli iscritti una serie di competenze interdisciplinari, pedagogiche, antropologiche e sociologiche, con un approccio comparativo tra l’Italia e numerosi altri paesi e un’articolazione delle tematiche anche su varie tipologie di migranti (come i cinesi e i musulmani).
Al suo interno vengono analizzati i vari modelli di educazione multiculturale e interculturale, confrontando l’esperienza italiana con quella degli Stati Uniti, del Canada e dei vari paesi europei, le politiche migratorie e del multiculturalismo in Italia e in Europa, il colonialismo e il meticciato, la globalizzazione, le migrazioni femminili, il bilinguismo e altri temi relativi alle diverse tipologie di migranti presenti in Italia, alle dinamiche di esclusione/integrazione ed ai possibili strumenti di intervento (con particolare attenzione all’ambito scolastico).
Il corso ha durata annuale (da dicembre 2007 a giugno 2008) e può essere svolto interamente a distanza, on line, ma offre anche la possibilità di partecipare a vari incontri in presenza che sono facoltativi.
Nel sito del corso (al quale gli iscritti hanno accesso tramite password) sono contenuti tutti i moduli in cui è strutturato il programma, con i relativi materiali didattici e lo spazio per i forum e le esercitazioni.
Gli incontri, programmati generalmente nella giornata di sabato per facilitare la partecipazione degli iscritti, si tengono presso i locali della facoltà, in via del Parione, o occasionalmente presso altre sedi, e offrono un’occasione di approfondimento e di confronto diretto su varie tematiche.
Ai corsisti verranno riconosciuti 25 CFU (crediti formativi universitari) che potranno essere ottenuti all’interno di una proposta formativa più ampia, distribuita tra moduli didattici, partecipazione agli incontri facoltativi e esame finale, da svolgersi sotto forma di redazione di una breve tesina.
Il corso dà punteggio sia nelle graduatorie per l’insegnamento che per l’accesso alla SIS. Per informazioni e iscrizioni:
- dottoressa Anna Marsden, telefono 055 280562, fax 055 2382098, e-mail: marsden@dada.it
- dottor Zoran Lapov, telefono 055 280562 (lunedì ore 09.00 – 11.00), fax 055 2382098, e-mail: kham_lapov@yahoo.com