mercoledì 24 luglio 2019

Diffidati tutti i prefetti


In queste ore il Movimento Ketane, insieme a Sucar Drom e alle associazioni sinte e rom, sta inviando a tutti i prefetti d'Italia la diffida dall'azione di ricognizione su base etnica disposta nella direttiva n. 16012/110 del 15 Luglio 2019, “Insediamenti di comunità rom, sinti e caminanti”, firmata dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

La direttiva mira a combattere l'abusivismo e le irregolarità edilizie solo se commesse da persone riconosciute quali appartenenti alla minoranza linguistica non riconosciuta sinta e rom. Se ti riconosco come rom e hai commesso delle irregolarità edilizie ti sanziono, se hai commesso degli abusi edilizi ma non ti riconosco come rom puoi continuare a dormire sonni tranquilli. La lotta all'abusivismo non deve avere una connotazione etnica. L'abusivismo etnico è un orrore giuridico che crea discriminazione.

Inoltre, la minoranza linguistica rom e sinta non gode in Italia di alcuno statuto giuridico specifico che ne consenta l’identificazione, dunque è lecito chiedersi in che maniera sia giuridicamente possibile il riconoscimento e la targhettizzazione di tali insediamenti. Ed è da ricordare che il censimento su base etnica viola i principi della Costituzione e che gli atti di discriminazione etnica/razziale sono perseguibili per legge.

Per tali ragioni sono diffidati tutti i prefetti italiani dal procedere a qualunque forma di ricognizione, censimento raccolta dati di cittadini che abbia come riferimento insediamenti definiti riguardanti comunità rom, sinte e caminanti.

Nessun commento: