martedì 13 maggio 2008

Napoli, si apre la caccia al rom

La guerra al rom è appena cominciata e si contano già un accoltellato (non grave), un po' di ceffoni dati al disgraziato (romeno) di passaggio, un motocarro bruciato e un paio di tentativi di assalto ad altrettante baracche. Nel rione Ponticelli è rivolta, un crescendo di tensione e caccia all'uomo che non promette niente di buono e che va tutto in una direzione: contro i sei campi nomadi tirati su fra spazzatura e traffico, sotto il raccordo dell'autostrada o dietro un rudere industriale.
Nelle strade del quartiere non si parla che della ragazzina rom presunta rapitrice di bambini. Lei, che di nome fa Maria e ha 17 anni, sabato sera è stata sorpresa in un appartamento: «Ha preso la mia bambina e voleva portarla via» giura Flora Martinelli, la padrona di casa, madre di una piccola di sei mesi. «Sul fatto che sia entrata in quella casa non c'è dubbio» mette le mani avanti l'avvocato della rom, Rosa Mazzei, «ma vedremo dopo l'interrogatorio i dettagli di tutto il resto».
La ragazza è nel carcere minorile di Nisida, accusata di violazione di domicilio e sequestro di persona, e stamattina sarà interrogata dal giudice delle indagini preliminari. Ma la famiglia di Flora non ha bisogno di aspettare la sua versione per condannarla: «Ha tentato di rapire la mia nipotina — ripete il nonno della bambina che tutti chiamano don Ciro —. Mia figlia è spaventata a morte. Quella ragazza continuava a dire che voleva solo giocare... deve stare in galera, ecco la sola cosa che deve fare. E quelli come lei da qui se ne devono andare. Tutti».

La polizia, arrivata in forze per salvare la rom dal linciaggio, dice che la ragazza (che parla abbastanza bene l'italiano) agli agenti non ha mai detto di voler giocare con la piccola. Avrebbe soltanto indicato un non meglio specificato campo rom di provenienza, nella zona di San Giovanni a Teduccio. Certo è che negli insediamenti di Ponticelli nessuno dice di conoscerla e se anche la conoscessero forse negherebbero per timore di ritorsioni.
La Polizia, che pure non può scartarla, non pare considerare un granché l’ipotesi di una banda di rom che rapisce bambini. «Solo teorie », spiegano al commissariato di Poggioreale.
Ieri diverse decine di cittadini hanno fatto irruzione in un campo nomadi di via Argine, alla periferia di Napoli. Numerose donne, alcune armate di sassi, stanno protestando affinché i nomadi abbandonino il quartiere Ponticelli. I manifestanti si trovano in strada e chiedono l’abbandono dei cinque campi presenti nella zona. Nel campo i rom sono terrorizzati: i bambini cercano di nascondersi, e piangono. "Ce ne andremmo via anche domani - dice una ragazza fra le lacrime - ma se usciamo da qui ora ci ammazzano". In molti chiedono alla polizia, sul posto, di essere difesi.
Nella notte alcune bottiglie incendiarie sono state lanciate all’interno del campo rom del quartiere Ponticelli. Quattro le baracche andate a fuoco e nessun ferito dal momento che il campo di via Dorando Pietri era abbandonato da giorni.

13 commenti:

Giancarlo ha detto...

La discussione è già iniziata da qualche giorno nel post sotto il faccione di Ferrara, forse è opportuno continuarla qui.

Maria è una adolescente di circa 17anni, per determinarne l’età sono stati costretti ad utilizzare la tecnica della radiografia del polso, nonostante avesse qualche piccolo precedente per furto e per questo motivo già conosciuta dai Servizi Sociali che avevano provveduto a “piazzarla” in una qualche Casa di Accoglienza, probabilmente sul tipo di quelle che crescono come i funghi dopo la pioggia, sull’intero territorio italiano (sembra che anche questo è un buon business).

Maria, forse 17 anni, è una Cittadina Europea proveniente dalla Romania che per entrare in Europa (l’Europa degli affari non dei Popoli) ha fatto carte false. Probabilmente, anche Maria per entrare in Italia ha fatto carte false. Non sappiamo come, quando e con chi è arrivata. Sappiamo, per certo, che è arrivata sull’onda lunga della disperazione, invisibile nella folla dei disperati, con una speranza che oggi si trasforma in dramma.

Maria, cresciuta troppo in fretta, è oggi accusata di un reato tremendo: il rapimento di un neonato. Se davvero, come sembra, è entrata in quella casa due sono le possibilità: lei è entrata per rubare qualche soldo o qualche oggetto prezioso e se era da sola, anche in considerazione dei suoi “precedenti”, questa potrebbe essere l’ipotesi più plausibile, oppure è entrata davvero per rapire il bambino. In questo caso, ragionevolmente, escludendo l’ipotesi di gruppi organizzati per il rapimento di neonati italiani, potrebbe trattarsi di un rapimento su “commissione”. La Magistratura accerterà…

Le ventilate minacce di “ritorsione” nei confronti dei campi presto sono diventate realtà: molotov, fiamme, persone inferocite, spranghe, coltelli e c’è anche chi ha organizzato un piccolo spettacolo pirotecnico, illuminando il cielo con i fuochi d’artificio che a Napoli si sparano solo nelle grandi occasioni o nelle festività.

Se queste cose accadono a Napoli, Città di millenaria Cultura improntata alla tolleranza, c’è da preoccuparsi seriamente e, forse, anche gli Enti, Associazioni, Organizzazioni, Partiti, Istituzioni che si occupano di questi problemi, dovrebbero mettersi seriamente in discussione e concertare nuove strategie ed azioni da mettere in campo, considerato che le “politiche” fin qui attuate sono risultate fallimentari.

Ma ritorniamo a Maria: non mi piace la dichiarazione fatta dal responsabile dell’Opera Nomadi di Napoli sulla “presunzione d’innocenza”. Maria è poco più di una bambina a cui è stata rubata l’infanzia ed oggi l’adolescenza. Maria è la vittima, adesso è lei che bisogna proteggere. Rilancio le mie domande:

l’Opera Nomadi di Napoli, prima di questi fatti, conosceva Maria, la sua storia, la sua Famiglia, il suo dramma… tanto più che adesso a Ponticelli tutti sembrano rinnegarla?

l’Opera Nomadi di Napoli ritiene utile accertare eventuali responsabilità dei Servizi Sociali del Comune e della Casa di Accoglienza che, in forza di una Ordinanza del Tribunale dei Minorenni, avevano la responsabilità di Maria, al fine di comprendere quali azioni, quale strategie e quali interventi siano stati messi in atto per evitare che la ragazza tornasse nel nulla da dove era venuta?

Servizio molto utile, infine, sarebbe quello d’informare puntualmente sulle condizioni “carcerarie” di Maria, magari aprire una sottoscrizione per partecipare alle spese occorrenti per la sua difesa, pubblicare l’indirizzo della struttura nella quale è rinchiusa in modo da poterle fare arrivare messaggi di solidarietà o anche, se possibile, andarla a trovare. Speriamo…

sucardrom ha detto...

ciao Giancarlo, le tue considerazioni sono molto simili alle nostre, perchè non scrivi un breve post da pubblicare su sucardrom?
Se vuoi puoi mandare il testo a questo indirizzo: ics@sucardrom.191.it

xpisp ha detto...

La cosa che lascia perplessi è che i presunti carnefici se sono rom diventano subito vittime...se è il contrario...carnefici e pure razzisti.
Comunque una domanda...come si chiama entrare in una casa privata e uscirne con in braccio una bimba?

Giancarlo ha detto...

Non ti ho mai dato del razzista nè tanto meno l'ho pensato, giuro!
Ma sei un poco confuso e non hai capito il mio pensiero... io sostengo solo questo: se tre ragazzini uccidono una loro amichetta di 14 anni dopo averci fatto l'amore, questo è un fatto che riguarda tutti perchè, fuori delle responsabilità oggettive, sono portato a pensare che abbiamo costruito una Società che ormai non è in grado di trasmettere alcun valore ai nostri Figli. Analogamente, se una ragazzina di 16 o 17 anni entra in una casa per rubare, personalmente non credo all'ipotesi del rapimento, il "problema" non cambia.

Anonimo ha detto...

concordo. Basti pensare al caso James Bulger 1993 in Inghilterra dove due ragazzini di 10 anni hanno ucciso un bambino di due.
I due bambini sono stati condannati a 8 anni di carcere in un tribunale per adulti.
Quello che non si capisce (e sono una ragazza che e' appena uscita dall'adolescenza) e' che in casi cosi anche il bambino 'criminale' e' vittima. E' vittima di un sistema violento, e' vittima di una famiglia assente, di una vita che gli ha tolto l'infanzia.
Spesso un bambino non capisce davvero il concetto della morte, e la sua irreversibilta'. E' facile fare il lavaggio del cervello ad un adulto, figuriamoci ad un bambino. SE Maria e' davvero entrata in quella casa per rapire un neonato, lo ha fatto senza essere pienamente cosciente delle sue azioni.
Ci dimentichiamo sempre, in questi casi, che questi 'criminali' sono bambini, e esseri umani, e siamo pronti a linciarli pubblicamente.
Dovremmo interrogarci, forse, sulle nostre responsabilita', quelle dei nostri politici, e dell'intero sistema di questo paese che sta palesemente facendo acqua da tutte le parti.
L'italia e' xenofoba, ha ragione la spagna, ma il governo berlusconi dovrebbe rendersi conto che non gli conviene sparare tanto sugli immigrati, visto che una preoccupante fetta della sua popolazione sta immigrando, per esempio in Inghilterra, come me. Siamo tutti immigrati, o meglio, siamo cittadini del mondo.
Cecilia

sucardrom ha detto...

grazie Cecilia

Anonimo ha detto...

vorrei aggiungere un altro pensiero. Vivo a Londra, nella citta', insieme a NY, piu' multiculturale del mondo. E non solo. Vivo nel quartiere di Hackney, di prevalenza pakistana, bangalese e africana. L'integrazione etnica a Londra non e' perfetta, esiste ancora razzismo, ma sicuramente una ragazza bianca che cammina da sola a Londra se rischia, rischia da parte di tutti. Ho vissuto due mesi quest'estate a Milano e devo ammettere di essermi spaventata quando gruppi di immigrati (tutti uomini) ti guardano come se ti dicessero "adesso ti stupro", e non credo che questo sia colpa loro, credo che sia colpa dei governi, di sinistra e di destra, che non sono stati in grado di integrare gli immigrati in Italia. A milano i marocchini sono spacciatori, o cose simili. Perche'? MIca perche' si divertono. Perche' ci sono reti di criminalita' che appena un ragazzo povero sbarca in Italia viene ingaggiato subito. E che scelta ha? Perche' a Londra un marocchino invece puo' lavorare in un bar, in un ristorante, in una banca?
Non e' un problema limitato ai marocchini, ovviamente - ma a qualsiasi immigrato in Italia. Il governo sta dicendo che la gente che e' venuta per lavorare verra' tenuta in Italia, bene, ma perche' ci si sveglia solo ora? Perche' dall'inizio non si offrono possibilita' di lavoro legale? E' meglio avere 200 mila immigrati illegali senza diritti, e soprattutto senza DOVERI, o 200 mila cittadini integrati? E perche' le badanti hanno diritto a rimanere? Perche nessuna donna italiana vuole accudire le signore anziane, forse? E che si dice di quelle migliaia di lavoratori di campi di pomodori in sud italia senza diritti ne doveri ne casa? Dove e' la nostra legge, la nostra 'democrazia', i nostri valori, la nostra umanita?
Con che coraggio diciamo a ragazzi rom nati in italia di non essere italiani?
Come mai un figlio di un diplomatico estero cresciuto in italia e' invece italiano?
Ci sono danni enormi che sono stati fatti in italia, e io capisco anche la paura dei cittadini italia. Ma questa paura non puo che portare a razzismo, odio, violenza. Ci sono un lavoro molto profondo da fare, sull'integrazione. E va fatto da entrambe le parti: gli italiani devono smettere di avere paura, e imparare a vivere insieme a persone di altre culture. Gli immigrati devono rispettare gli italiani e devono provare il tutto e per tutto per integrarsi.
Il governo, bhe che dire, sicuramente andrebbe ripulito da quel branco di xenofobi warmonger.
We need people with visions who could imagine what a just world would look like.
Auguri, Italia.
Cecilia

xpisp ha detto...

Cecilia mi sa che hai tralasciato un particolare.
Gli extracomunitari di cui parli sono clandestini....quanti clandestini ci sono in inghilterra?
Se vogliamo dare tutte le colpe agli altri...prego ma è troppo semplice.
1° una ragazza di 16/17 anni ..visto che è in grado di prender marito e di avere figli già da anni...mi pare che sia adulta(o queste differenze culturali valgono solo quando fa comodo??)
2° Una ragzza di 16/17 anni che da anni vive in quel quartiere sa a cosa va in contro.
Ho parlato ieri con una mia amica napoletana la quale mi diceva che fare una cosa simile a ponticelli ed essere ancora vivi...è quasi un miracolo(senza distinzione di etnia, origine o quello che vuoi tu)...ma questo si è ben guardati dal dirlo.
3° mi sembra che in questi giorni i pompieri non abbiano ricevuto trattamenti differenti...eppure loro non hanno portato via bambini.

Sull'immigrazione il 1° errore è la mancanza di fermezza, chi è clandestino deve essere espulso subito.
Se poi i flussi non sono sufficenti a coprire il fabbisogno...si devono aumentare, ma bisogna avere ben presente che + persone = + servizi, altrimenti le derive malavitose e il razzismo aumentano.
Il problema dei rom è che da una parte fanno fatica a dire integrazione, dall'altra chiedono subito che tipo d'integrazione s'intende...due sordi che non vogliono parlare...in fondo avere un gruppo di disadattati fà comodo, da una parte c'è sempre il capro espiatorio dall'altro...almeno le verie associazioni e i vari enti hanno motivo di esistere.

Ale Frassetti ha detto...

Tralasciando i commenti di xpisp, che temo siano figli di una inattaccabile ignoranza, ci sono notizie sulla ragazza? E' in carcere? Come è andato l'interrogatorio? Non si trovano notizie a riguardo da nessuna parte. Se ha davvero tentato di rapire una bambina sarebbe sensazionale, essendo il primo caso della storia.

Carlo Berini ha detto...

ciao Ale Frassetti, la ragazza è seguita da un bravi avvocati. dalle notizie in mio possesso l'accusa di sequestro dovrebbe cadere.
rimane da capire come poterla aiutare una volta scarcerata.

xpisp ha detto...

Ale frasetti, leggo solo ora il ruo commento.
Sperando che non sia inattaccabile la mia ignoranza ti pregherei di spiegarmi i motivi di tale affermazione e di capire dove dissenti con me e perchè.
xpisp@tiscali.it oppure qui.
se ti fa piacere ovviamente.

Ale Frassetti ha detto...

Xpisp, ti rispondo con piacere, sarei anzi felice se riuscissi a farti cambiare idea su questi argomenti. Ti spiego perché ritengo le tue opinioni frutto dell'ignoranza (senza alcuna connotazione negativa).
Prima di tutto accetti come vere delle notizie passate su giornali e tv in questi giorni in questo clima da caccia alle streghe, senza mostrare il minimo dubbio sull'attendibilità delle storie (ci metto pure il caso di Catania).
E infatti, con tutti i dubbi del caso, pare che anche questa volta siano tutte bufale/abbagli (commento sopra di Carlo Berini e anche http://miic.livejournal.com/156178.html)
Strettamente collegato c'è di conseguenza il tuo credere che i Rom rapiscono i bambini: questa non è nient'altro che una leggenda metropolitana, un falso mito attribuito nel tempo a tutte le popolazioni sgradite, dagli ebrei agli zingari.
Se vorrai informarti, scoprirai che non esiste un solo caso di zingari rapitori di bambini in tutta la storia della Repubblica e del Regno d'Italia. (http://www.peacelink.it/migranti/a/9585.html)
Son cose su cui riflettere no?
Inoltre parli indistintamente di Rom e clandestini, quando ci sono invece 'Rom italiani', 'Rom cittadini UE', 'Rom extracomunitari' e pure 'Rom clandestini'.
Sul tema clandestinità inoltre dimostri scarsa memoria, dimenticando che noi stessi italiani ci siamo dispersi negli ultimi due secoli per tutti i paesi della terra, di solito come clandestini, di solito perseguitati, di solito per la povertà che ci portavamo appresso ;).
E se non fosse sufficiente un sentimento di vicinanza, di carità cristiana, di fratellanza o di giustizia, beh, a proposito della tua invocata linea dura, la fermezza dici, non ti rendi conto che molte delle misure 'forti' hanno come unico effetto quello di aumentare i crimini, poiché rendono illegali situazioni che invece avrebbero potuto sfociare nella legalità e nella correlata minore tendenza a violare la legge(http://www.carmillaonline.com/archives/2007/11/002452.html).
Spero di aver smosso qualcosa, un saluto!
Ale Frassetti

xpisp ha detto...

Il tentato rapimento è un delitto grave e difficile da dimostrare.
20 anni fa se una donna diceva di essere stata violentata aveva ben poche possibilità di essere creduta, oggi è il contrario.
Un tentativo di reato dove non esistono prove schiaccianti ma solo testimonianze di persone direttamente coinvolte...non è facile da interpretare.
Ho però visto che di fronte ad un incendio doloso provocato ad opera senza nessun testimone o altro in questo spazio si è subito trovato un colpevole.
Oggi abbiamo una ragazza, che stando alle mie informazioni è ancora sotto inchiesta, e che ha un'accusa infamante.
Che questa sia vera o meno(insieme alle molteplici altre che con cavilli sono sempre state ribaltate) non implicherebbe comunque che la colpa di una è di tutti, cosa che invece è avvenuta per i fatti avvenuti subito dopo.
i violenti di ponticelli sono gli italiani, quindi gli italiani sono tutti così.
La linea dura usata in m olti altri paesi scoraggia molti a partire, cosa che credo salverebbe la vita a qualche migliaio di persone all'anno che affondano nel mare o muoino nei container, ecc senza che se ne sappia nulla.
La linea dura del rispetto delle leggi farebbe si che molti comunitari(ad esempio romeni) non scegliessero l'Italia ben consapevoli che qui le pene sono inferiori che a casa loro, quindi meglio qui che li.
Tra le nuove misure apprezzo molto la linea dura per chi affitta casa a clandestini e altre simili(come vedi non vedo il male solo da una parte).
Sulla questione rom(ma quelli italiani non erano sinti?) è abbastanza singolare che siano gli unici che dopo decenni siano nelle medesime condizioni.
Siccome negli anni si è avuta la fobia di varie nazionalità(albanesi, serbi, croati, ecc) o mussulmani in genere si sono tutti integrati...tanto che oggi in molte scuole abbiamo percentuali del 50% di bambini stranieri...com'è possibile che solo i rom non lo abbiano fatto?
Grazie comunque.
Carlo sa che ritengo che ci sia una scarsa volontà da parte dei rom(una grande parte, non tutti) all'integrazione e al guadagnarsi da soli il necesario.
Trovo poi ancora + spiazzante il fatto che chi si integra..si nasconde, negando le sue origini.