martedì 10 marzo 2015

Commissione Diritti umani del Senato: i campi vanno superati definitivamente

La Commissione diritti umani del Senato, presieduta dal senatore Luigi Manconi (in foto), ha approvato nel pomeriggio una risoluzione per il superamento dei "campi nomadi" in Italia e per la concreta attuazione della Strategia nazionale d’inclusione di Rom, Sinti e Caminanti.

La risoluzione nasce dalle visite svolte dai membri della Commissione nei mesi scorsi in campi e villaggi attrezzati, soprattutto nella città di Roma. In particolare, è stato visitato più volte il “Best House Rom”, che accoglie circa 300 persone in spazi inadeguati e lontani dall'assicurare condizioni di vita minimamente accettabili. D'altra parte è quel centro che l’assessore alle Politiche Sociali di Roma Francesca Danese si è impegnata chiudere al più presto, offrendo alle famiglie una sistemazione dignitosa e l'avvio di un percorso condiviso.

"Le recenti inchieste giudiziarie hanno evidenziato come la gestione dei "campi nomadi" a Roma - si legge nella risoluzione - rientrasse all'interno di "un sistema corruttivo finalizzato all'assegnazione di appalti e finanziamenti pubblici che ha portato negli ultimi anni a un peggioramento delle condizioni di vita delle comunità Rom, alla loro segregazione e a un spreco di risorse pubbliche: nel solo 2013 e nella sola Capitale sono stati impegnati oltre sedici milioni di euro, di cui circa il 60% rappresentato dai soli costi di gestione".

"La Commissione chiede oggi al Governo - conclude il presidente della Commissione Manconi - di adottare misure urgenti ed efficaci nell’ambito delle politiche generali di inclusione sociale per il miglioramento delle condizioni di vita di Rom, Sinti e Caminanti".

Milano, indagine sull’applicazione delle Linee guida Rom, Sinti e Caminanti

Il report presentato oggi dal Naga è frutto di un'attività di monitoraggio sul campo ed interviste ai soggetti coinvolti: famiglie rom, Assessorato alla sicurezza, enti gestori dei Centri di Emergenza Sociale (CES). L’indagine (vai all'abstract) ha lo scopo di verificare l’applicazione delle Linee guida Rom, Sinti e Caminanti adottate dal Comune di Milano nel 2012 con un’attenzione particolare ai campi informali e ai CES. Il report analizza le risorse e le azioni concrete messe in campo, i risultati ottenuti e propone una serie di raccomandazioni.

“L'indagine che abbiamo condotto mette in luce il persistere degli sgomberi e un investimento quasi esclusivo in azioni di contrasto, a scapito di azioni volte all’inclusione e all’integrazione dei cittadini rom e sinti. Ciò che diciamo è reso evidente da alcuni dati che emergono dall'indagine: soltanto nel periodo gennaio – settembre 2014 sono stati eseguiti 191 sgomberi, cioè 5 alla settimana, per un totale di 2.276 persone sgomberate.

La Lega Nord a Piazza Pulita: Rom “siete la feccia della società”

Solidarietà a Dijana Pavlovic, alla comunità rom e sinta, denuncia per i prodromi di un risorgente nazismo e azione legale contro l’eurodeputato Gianluca Buonanno

Nel corso della trasmissione “Piazza Pulita” di lunedì 2 marzo, l’eurodeputato della Lega Nord Gianluca Buonanno insultava Dijana Pavlovic, vicepresidente dell’associazione UPRE ROMA e della Federazione Rom e Sinti insieme, qualificando il popolo rom come un popolo di ladri e concludendo la sua performance ripetendo più volte: Rom “siete la feccia della società”.

Forse mai, in questi anni di discriminazione e pregiudizio crescenti nei confronti di Rom e Sinti, un rappresentante del popolo italiano, addirittura un eurodeputato, era arrivato a tanto in una trasmissione pubblica. La politica della Lega Nord, fomentando prima il pregiudizio e strumentalizzando poi la paura, ripercorre una strada che ha portato nel secolo scorso alle più atroci vicende dell’umanità, lo sterminio di popoli su base razziale, una strada di cui le parole di Buonanno e gli atteggiamenti della Lega sono un prodromo evidente.

Contro questo imbarbarimento della cultura politica del nostro Paese, contro l’offesa alla dignità di una persona e di un intero popolo, contro l’istigazione all’odio razziale l’associazione UPRE ROMA chiede che la solidarietà a Dijana Pavlovic e alle comunità rom e sinte si traduca in azioni di contrasto politico mentre per parte propria ha dato mandato all’avvocato Gilberto Pagani di procedere per le vie legali in ogni sede contro l’eurodeputato Gianluca Buonanno. Di Upre Roma

giovedì 5 marzo 2015

Piazza Pulita, Bezzecchi: mi sono indignato per ciò che è accaduto

Ho assistito alla trasmissione “Piazza Pulita” di lunedi 2 marzo e con grande sorpresa ho visto in primo piano l’Eurodeputato della Lega Nord Gianluca Buonanno insultare i Rom e i Sinti “siete la feccia della società” che ai più sa dell’incredibile ma che in effetti è la facciata realistica della medaglia, che continuamente, inarrestabilmente, ci buttano in faccia centinaia,migliaia di intolleranti in questa Italia incivile e faccendiera.

Mi sono indignato per ciò che è accaduto. Non è la prima volta che ciò accade, la “qualifica di ladri” ribadita più volte dall’Europarlamentare della Lega Nord, nei confronti del popolo Rom Sinto, afferma che la discriminazione oggi ha assunto una fisionomia funzionale molto pesante, sintomo di una mentalità razzista, bieca e volgare che sta diffondendosi sempre di più nel nostro paese.

Episodi come questo e come tutti quelli che leggiamo sul giornale quotidianamente ci fanno temere che, nei momenti economicamente difficili come quello che stiamo attraversando, i più deboli diventano nuovamente le vittime sacrificali di un darwinismo rampante che ci trasforma in branco.

martedì 3 marzo 2015

Mariella ‪‎Mehr‬, ognuno incatenato alla sua ora

Spesso canta il lupo nel mio sangue
e allora l'anima mia si apre
in una lingua straniera.

E' uscita per Einaudi l'antologia poetica della grandissima Mariella Mehr, appartenente alla minoranza jenisch e sopravvissuta alle persecuzioni in nome del programma eugentica promosso dal Governo in Svizzera che ha colpito tutte le famiglie ‪‎sinte‬, ‪‎jenisch‬ e ‪‎rom‬.

Mariella Mehr - coniugando Celan, Nelly Sachs e Artaud in una prospettiva di riscatto (Notizie dall'esilio), di laica redenzione (La costellazione del lupo) o di lucido delirio (San Colombano e attesa) - rimane strettamente legata, soprattutto nella produzione piú recente, al cortocircuito verbale, alla «Wortbildung» (la parola tedesca composta che diventa trampolino di lancio per l'invenzione) cui segue la concatenazione sghemba dei versi, sempre inaspettata, provocatoria, materica e mai astratta o fine a sé stessa.

Mariella Mehr arreda il suo universo linguistico come fosse un parco selvatico. Cosí la sua ricerca poetica approda a volte a una magia crudele («Uno sguardo modesto | pieno di magia rumorosa, piú terribile di qualunque ira»), altre volte a un meticoloso esercizio speleologico tra le «caverne dove, | vivono gli uomini di ghiaccio», altre a un'esplosione che tutto scuote nei «crepacci del tempo», altre ancora in formule alchemiche rivolte alla carne e alle sue pause di gelo («nell'amore | togliamoci | esausti il gelo | dai capelli») il tutto avvolto e travolto da una notte che inghiotte, restituisce e sottrae: s'insinua ovunque.

Torino, ASGI: è stata creata una lacerante situazione umana

ASGI: è stata creata una lacerante situazione umana con numerosi nuclei familiari in condizioni di precarietà assoluta. Appello alle autorità: perseguite il cammino di integrazione già intrapreso per tutte le persone presenti all’interno dei campi.

L’ASGI esprime la sua profonda preoccupazione per l’operazione di sgombero effettuata dalla polizia nella mattinata del 26 febbraio 2015 ai danni di circa 200 persone di cittadinanza romena, tra le quali donne e numerosi bambini, che dimoravano in Torino nel campo di Lungo Stura Lazio.

Si tratta di un episodio grave, avvenuto in violazione di fondamentali dal momento che, ricordiamo, la tutela del diritto all’abitazione costituisce presupposto ineludibile nella salvaguardia della dignità umana.

Una tutela che è venuta meno in quanto le modalità con cui è stato effettuato lo sgombero appaiono in violazione dei principi di diritto internazionale contenuti in svariate disposizioni, quali la Dichiarazione Universale sui diritti dell’uomo, la Convenzione Europea per la salvaguarda dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, la Carta Sociale Europea.

mercoledì 25 febbraio 2015

Il ritorno di Mahalla


Care amiche, cari amici, Mahalla è rimasto fermo fino ad ora, perché, nove mesi fa, si è spento il suo motore: Fabrizio Casavola è infatti scomparso domenica 25 maggio 2014, all’età di 55 anni. Di Mahalla era stato l’inventore e l’animatore in tutti questi anni, dedicando vita, passione e intelligenza a questo progetto e alla difesa di un popolo martoriato e discriminato, quasi sempre, quasi ovunque, comunque lo si chiami: Rom, Sinti, Manouches, Kalé, Romanichals…

Fabrizio era un uomo timido e riservato fin quasi alla scontrosità, ma grandemente aperto alle persone e alle culture. Di lui non potremo dimenticare il sorriso. Noi, sue amiche e suoi amici, vogliamo che Fabrizio resti con noi attraverso Mahalla, che intendiamo riavviare. Per questo abbiamo costituito già da luglio il Gruppo Ciao Fabrizio, col proposito di salvaguardare e di mantenere in vita e in attività il blog Mahalla, il cui dominio è stato rinnovato.

Stiamo ora costituendo una redazione che affronti questo importante compito, chiedendo a tutti di collaborare. Vi invitiamo pertanto a riprendere le vostre frequentazioni del blog, che presto tornerà a essere aggiornato, e a proseguire l’invio di vostri materiali. Delle prossime iniziative daremo notizia il 26 febbraio, durante la nuova serata in ricordo di Fabrizio, di cui vedete la locandina, e successivamente sul blog.Care amiche, cari amici, Mahalla è rimasto fermo fino ad ora, perché, nove mesi fa, si è spento il suo motore: Fabrizio Casavola è infatti scomparso domenica 25 maggio 2014, all’età di 55 anni. Di Mahalla era stato l’inventore e l’animatore in tutti questi anni, dedicando vita, passione e intelligenza a questo progetto e alla difesa di un popolo martoriato e discriminato, quasi sempre, quasi ovunque, comunque lo si chiami: Rom, Sinti, Manouches, Kalé, Romanichals…

Fabrizio era un uomo timido e riservato fin quasi alla scontrosità, ma grandemente aperto alle persone e alle culture. Di lui non potremo dimenticare il sorriso. Noi, sue amiche e suoi amici, vogliamo che Fabrizio resti con noi attraverso Mahalla, che intendiamo riavviare. Per questo abbiamo costituito già da luglio il Gruppo Ciao Fabrizio, col proposito di salvaguardare e di mantenere in vita e in attività il blog Mahalla, il cui dominio è stato rinnovato.

Stiamo ora costituendo una redazione che affronti questo importante compito, chiedendo a tutti di collaborare. Vi invitiamo pertanto a riprendere le vostre frequentazioni del blog, che presto tornerà a essere aggiornato, e a proseguire l’invio di vostri materiali. Delle prossime iniziative daremo notizia il 26 febbraio, durante la nuova serata in ricordo di Fabrizio, di cui vedete la locandina, e successivamente sul blog.