lunedì 4 gennaio 2021

Scuola, nuova raccomandazione del Consiglio d'Europa

Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha adottato una nuova Raccomandazione che chiede ai 47 Stati membri di includere la storia della minoranza linguistica sinta e rom nei programmi scolastici e nel materiale didattico. La nuova raccomandazione viene adottata a vent'anni dalla Raccomandazione 4/2000 ancora oggi inattuata in Italia.

La Raccomandazione CM/Rec(2020)2 si focalizza sulla lotta all'antiziganismo, sono infatti i pregiudizi e gli stereotipi presenti nel personale scolastico una delle cause più evidenti dell'insuccesso scolastico dei minori sinti e rom e del perpetuarsi nella società italiani di idee razziste nei confronti delle persone apaprtenenti alla minoranz alinguistica. L'Italia è il paese europeo con il livello più alto di antiziganismo di tutta l'Unione europea.

Per questa ragione il Consiglio d'Europa ritiene fondamentale l'inserimento nella didattica della storia della minoranza e del contributo dato da sinti e rom al patrimonio storico e culturale locale, nazionale ed europeo.

La storia è un efficace strumento per combattere l'odio, la discriminazione e i pregiudizi, la radicalizzazione e la negazione del Porrajmos, il tentativo di genocidio subito da sinti e rom durante il fascismo e il nazismo. Il Consiglio d'Europa ritiene necessario introdurre nella programmazione e nei libri di testo il Porrajmos e le ricorrenze italiane più significative come ne Il Giorno della Memoria ma anche per esempio l'undici settembre data dell'ordine di internamento di tuti i sinti e rom italiani in appositi campi di concentramento.

Il Consiglio d'Europa ritiene altrettanto necessario introdurre nella didattica elementi positivi come il ruolo attivo avuto dagli appartenenti alla minoranza nella lotta di liberazione dal nazifascismo in Italia e in tutta l'Europa.

L'introduzione nella programmazione scolastica questi temi come dell'apporto dato alla cultura italiana aiuterebbe a far comprendere che le persone appartenenti alla minoranza sono parte integrante e interagente della società. 

sabato 5 dicembre 2020

Scomparsa Marsilia Del Bar, l'ultima sopravvissuta mantovana ai campi di concentramento

Ieri mattina, 4 dicembre 2020, dopo una lunga malattia è scomparsa Marsilia Del Bar l'ultima mantovana appartenete alla minoranza linguistica sinta sopravvissuta al tentativo di genocidio subito durate il fascismo e il nazismo. Marsilia è nata il 20 gennaio 1942 nella grande famiglia dello spettacolo viaggiante dei De Barrè. É stata una protagonista nella Comunità sinta mantovana fin dalla fine degli Anni Settanta, insieme al marito Rodolfo. Oggi tutta la Comunità sinta mantovana piange la scomparsa di una grande donna che con il suo impegno e la sua tenacia ha offerto a Mantova un esempio di determinazione e fermezza, affrontando con dignità e coraggio le avversità della vita. I funerali si terranno in forma privata lunedì mattina a San Silvestro di Curtatone.

Marsilia nasce nel campo di concentramento per sinti italiani di Prignano sulla Secchia in provincia di Modena dove la sua famiglia è rinchiusa dall'autunno del 1940 quando il Ministero dell'Interno diede l'ordine di internamento di tutti i sinti e i rom italiani. Secondo Giuseppe Landra, responsabile dell'Ufficio studi sulla razza, le persone appartenenti alla minoranza linguistica sinta potevano “infettare la razza italiana”. All'anagrafe il suo cognome diventa Del Bar. Nel settembre del 1943, dopo l'armistizio, la sua famiglia scappa dal campo di concentramento e vive nascosta fino alla fine della guerra nel modenese e nel mantovano.

Alla fine degli Anni Cinquanta sposa Rodolfo Ornato e insieme formano la grande famiglia dei Del Bar con la nascita di Norma, Davide, Sandro, Nada, Denis, Barbara, Yuri e successivamente con la nascita di nipoti e pronipoti. Marsilia e Rodolfo svolgono per molti anni l'attività dello spettacolo viaggiante nel mantovano e nelle province limitrofe. Durante la crisi economica degli Anni Settanta lo spettacolo viaggiante entrò in una grande crisi e si stabilirono a Mantova iniziando l'attività di commercio di pizzi e di materiali ferrosi. Marsilia si occupava del commercio dei pizzi e di merceria battendo tutta la provincia di Mantova e anche oltre. Un'attività svolta dalla maggior parte delle donne appartenenti alla minoranza. La crisi economica accompagnata dal mancato sostegno dello Stato allo spettacolo viaggiante fecero perdere al Paese un capitale sociale, economico e culturale insostituibile.

A Mantova Marsilia e Rodolfo vivono con altre famiglie sinte mantovane in Strada Bosco Virgiliano. A metà degli Anni Settanta, insieme a don Albino Menegozzo, formano la prima associazione per rappresentare i bisogni della Comunità sinta mantovana. Sono anni difficili e l'impegno di Marsilia e Rodolfo porta ad aprire un primo confronto con il Comune di Mantova per la realizzazione di una piccola area dotata di servizi igienici dove posizionare le carovane e le roulotte delle famiglie appartenenti alla minoranza. Marsilia con il suo temperamento battagliero diventa punto di riferimento tra le donne della comunità.

A metà degli Anni Ottanta, dopo un decennio di incontri con il Comune di Mantova, viene realizzato il cosiddetto “campo nomadi” in viale Learco Guerra, grazie ad un finanziamento regionale. L'area, lontana dalla città e tagliata nel mezzo dal canale di scolo del depuratore, è in terra battuta con una piccola struttura in muratura dotata di due docce e quattro turche a cielo aperto. Marsilia e Rodolfo sono i primi ad entrare nell'area ma capiscono immediatamente che il “campo nomadi” è una forma di segregazione dove non ci può essere un futuro. Vendono la piccola giostra che era loro rimasta e comprano una piccola proprietà in zona Trincerone dove si stabiliscono. Il Comune di Mantova si oppone, ordina all'ENEL di interrompere il servizio di energia elettrica e inizia una guerra legale per cacciarli dalla loro proprietà. Marsilia e Rodolfo non si arrendono e ottengono giustizia in tribunale.

A pochi mesi dalla vittoria in tribunale, il 26 marzo 1989 Rodolfo improvvisamente viene a mancare. Un colpo durissimo per Marsilia che a quarantasette anni rimane sola con sette figli. Yuri che sarà eletto nel 2005 consigliere comunale, è un bambino di undici anni. Lo sconcerto e il dolore pervade tutta la comunità che si stringe a Marsilia. La perdita del marito costringe Marsilia a dover ritornare con tutta la famiglia nel cosiddetto “campo nomadi”. Gli Anni Novanta sono anni di sacrifici per i figli a cui non fa mancare nulla ma anche di gioia per la nascita dei primi nipoti. Sono anni in cui Marsilia non farà mancare il suo impegno politico che porterà nel 1996 alla nascita dell'associazione Sucar Drom con l'obiettivo di dare alla Comunità sinta mantovana uno strumento per la conquista dei diritti di minoranza linguistica.

Alla fine degli Anni Novanta l'associazione si impegnerà per il riconoscimento del Porrajmos. Si raccolgono le testimonianze e si individuano i luoghi d'internamento delle persone appartenenti alla minoranza linguistica sinta e rom in Italia. Marsilia non ricorda nulla di quegli anni in cui era una bambina appena nata ma serba i racconti dei fratelli più grandi, lo zio Jeka e lo zio Mauri che insieme al libro scritto dallo zio Gnugo fanno individuare il campo di concentramento dove da bambini erano internati. Nel 2010 l'associazione Sucar Drom è promotrice della posa della prima Lastra della Memoria dei sinti vittime del Porrajmos nel luogo dove sorgeva il campo di concentramento di Prignano sulla Secchia, ora sede dell'Amministrazione comunale.

L'ultimo atto politico di Marsilia è nel 2013 quando scrive una lettera aperta al consigliere regionale Riccardo Decorato che propone una legge razzista per colpire le persone appartenenti alla minoranza. Una legge che non vedrà mai la luce.

Oggi tutta la Comunità sinta mantovana piange la scomparsa di una grande donna che con il suo impegno e la sua tenacia ha offerto a Mantova un esempio di determinazione e fermezza, affrontando con dignità e coraggio le avversità della vita.

Al dolore della sua scomparsa si aggiunge il dolore di non aver visto le Istituzioni, a partire dal Comune di Mantova, chiedere scusa a Marsilia per aver subito la persecuzione razziale durante il fascismo. La ricordiamo il 27 gennaio dell'anno scorso che seppur provata dalla lunga malattia ha voluto essere presente alla commemorazione del Porrajmos al Binario 1 della Stazione di Mantova dove partivano i treni dello sterminio.

Ciao Marsilia, rimarrai nei nostri cuori.


Associazione Sucar Drom


lunedì 4 maggio 2020

Milano, emergenza covid-19


Rete Rom Milano ringrazia le persone che hanno risposto al primo appello per un aiuto alle Comunità rom e sinte in difficoltà in questa emergenza. Quanto raccolto ha aiutato trenta famiglie povere ma i bisogni sono tanti e la raccolta continua. ReteRom lavora nel tavolo istituito dal Comune di Milano per individuare le situazioni più critiche e intervenire.

Agli inizi di aprile abbiamo lanciato un appello per affrontare quella che abbiamo definito “emergenza nell’emergenza”, cioè la situazione di numerose famiglie rom povere che la macchina degli aiuti raggiunge con difficoltà. Abbiamo raccolto 1675 euro. Non è una cifra straordinaria, ma ci ha consentito, anche grazie al contributo in beni vari ricevuti da altre associazioni, di aiutare 30 famiglie prive di aiuto o con aiuti insufficienti.

lunedì 27 aprile 2020

Roma, presentati i dati sulla Campagna aiuta i rom poveri


Cittadinanza e Minoranze ha girato i ringraziamenti delle circa duecento famiglie rom alle centoquarantuno persone che dal 26 febbraio al 17 aprile hanno fatto affluire complessivamente 14.925,00 euro sul conto bancario dell'associazione. Alle famiglie ad oggi sono giunti euro 13.636,00: euro 8.287,00 a mezzo di bonifici o su postepay per ottanta famiglie; euro 3.360,00 consegnati brevi manu a trentasei famiglie; euro 2.080,00 pacchi di generi alimentari ad altre ottantaquattro famiglie di tre occupazioni, grazie alla collaborazione di Nonna Roma. Inoltre 250 euro sono serviti ad alimentare di carburante per un paio d'ore al giorno per decina di giorni il gruppo elettrogeno di una delle tre occupazioni.

venerdì 24 aprile 2020

25 aprile, partigiani sinti e rom


In tutta l'Europa le persone appartenenti alla minoranza linguistica sinta e rom parteciparono alla Resistenza per la Liberazione dal fascismo e dal nazismo. In Francia un battaglione partigiano formato da sinti combatté i nazisti supportando lo sbarco in Normandia degli Alleati mentre in Slovacchia sempre un battaglione partigiano formato da appartenenti alla minoranza fermò il contrattacco tedesco a Banska Bystrica durante l'insurrezione dell'estate del 1944.

In Italia, dopo l'8 settembre del 1943, sinti e rom fuggirono dai campi di concentramento dove erano rinchiusi dal settembre 1940. Molti vennero rastrellati dai fascisti e dai nazisti ed inviati nei campi di sterminio, ma alcuni riuscirono a nascondersi e a partecipare alla lotta partigiana anche a costo della propria vita. Altri aiutano da patrioti le formazioni partigiane. Oggi la ricerca è ancora lontana dall'offrire un quadro completo sul ruolo svolto dalle persone appartenenti alla minoranza per la sconfitta del fascismo e del nazismo.

In questi anni per conto dell'Istituto di cultura sinta ho pubblicato un elenco di persone che parteciparono alla Resistenza, aggiornandolo con i dati raccolti da storici e ricercatori. Luca Bravi ha svolto un lavoro importante all'interno del progetto Memors con la raccolta delle fonti orali dei sopravvissuti al Porrajmos. Mentre Irene Rui ed Erasma Vincenzina Pevarello hanno ricostruito l'estremo sacrificio dei Martiri di Vicenza.

mercoledì 15 aprile 2020

Roma, vi chiediamo ancora aiuto


Siamo arrivati a 11 mila euro grazie alle sottoscrizioni di molti. Dal 26 marzo scorso, quando ancora né il governo, né le regioni né i comuni avevano preso atto che molte persone stavano cominciando a non avere più neppure il necessario per sfamarsi, la associazione di cui faccio parte, Cittadinanza e Minoranze, ha lanciato una richiesta di aiuto. Una artigianale sottoscrizione che in dodici giorni ha raccolto una cifra che, francamente, noi stessi non ci aspettavamo ma, soprattutto, ha immediatamente trasformato quella stessa cifra in aiuti a qualche centinaia di famiglie.

Poca cosa, direte. In effetti, si tratta di piccoli aiuti, al massimo cento euro, oppure, grazie a Nonna Roma, una associazione di volontari amica e sodale, pacchi alimentari portati a oltre cento famiglie rom che vivono in stabili occupati, dopo essere stati scacciati dalla cartiera della Salaria e da Camping River.

Poca cosa. Ma pur sempre qualcosa per tirare avanti mentre i buoni spesa al momento sono ancora solo una sterminata piramide di fogli di carta di domande protocollate sulle scrivanie dei municipi.

La vicenda dei buoni spesa va però raccontata.

venerdì 3 aprile 2020

Olimpio Mauso Cari, scomparso un grande artista


[...] il mio carro si è fermato.
Ma cammino ancora per essere libero
come il vento che scuote il bosco
come l'acqua che scorre verso il mare
come la musica di un violino tzigano.
da Libero come la musica tzigana*

È scomparso Olimpio Mauso Cari poeta, pittore, musicista e scultore. Nato settantasette anni fa sotto una tenda come ha scritto in una sua poesia, Mauso è stato uno degli artisti più completi e più versatili del Novecento. Lascia la compagna, scrittrice e fotografa di origine ceca, Wolftraud Traudi Schreiber de Concini che lo ha accompagnato nel suo poliedrico percorso artistico.

Nato a Saronno conosce durante la sua infanzia e la sua gioventù ancora tutta la bella e dura vita dei sinti di una volta. Si dedica a vari mestieri itineranti, finché nel 1985 conosce Traudi e si stabilisce con lei a Pergine Valsugana in Trentino.

Ho potuto ammirare per la prima volta i quadri di Mauso in Abruzzo quasi vent'anni fa quando ho aiutato Nazzareno Guarnieri ad allestire una mostra di pittura a cui ha partecipato anche il pittore mantovano Angelo “LigaVacche” Proietti. Olimpio aveva da poco pubblicato il suo libro Appunti di viaggio. Tracce di un'infanzia zingara, edito nel 2005 anche in lingua tedesca presso una casa editrice di Vienna con il titolo di Unterwegs. Spuren einer Zigeunerkindheit. Un libro di poesie, racconti e fotografie che attraversavano la sua infanzia. Un libro dove per la prima volta venivano pubblicate le sue sculture di legni “morti” trovati lungo i torrenti, laghi e mari a cui restituiva una nuova anima e vita.

Posso definire Mauso l'artista italiano che più di altri ha investigato il proprio essere sinto attraverso molteplici linguaggi artistici: la musica, la poesia, la pittura e infine la scultura. Appartenente alla minoranza linguistica sinta estrekarija, Mauso è un musicista itinerante fino al 1985 quando sulla tomba di Marc Chagall, a Saint-Paul-de-Vence in Provenza, sente il richiamo alla pittura.

giovedì 2 aprile 2020

Roma, aiuta i rom poveri


Cittadinanza e Minoranze chiede aiuto per le persone povere appartenenti alla minoranza linguistica sinta e rom della Capitale. E' aperta una raccolta di fondi per evitare il baratro in cui il coronavirus ha gettato una popolazione abbandonata a se stessa.

Se ci si chiede chi si stia occupando dei rom e dei sinti della capitale, oltre 6 mila persone nei campi, la risposta è: nessuno. Né il Comune (il cui «ufficio rom» risponde che le informazioni sono “riservate”) né la Protezione civile (il cui capo nazionale ha risposto, alla domanda di un giornalista, che «se ne occupa la Protezione civile di Roma» ma non è vero) né la Prefettura e nemmeno l’Ufficio anti-discriminazioni. E l’ospedale Spallanzani ha registrato la morte di un rom, per coronavirus, subito dopo avere – con un apposito e inusitato comunicato – fatto sapere che «allo stato non abbiamo ricoverati di etnia rom».

sabato 28 marzo 2020

Santino Spinelli commendatore della Repubblica


Santino Spinelli è stato nominato Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal presidente Sergio Mattarella. Il neo commendatore ha così commentato "Un sentito ringraziamento al presidente Mattarella per la nomina a Commendatore della Repubblica Italiana. Dedico questo prestigiosissimo riconoscimento a tutto il mio popolo, soprattutto ai giovani rom e sinti".

Nato a Pietrasanta cinquantasei anni fa, Santino Spinelli vive a Lanciano con la sua famiglia ed è noto in arte con il nome di Alexian. Docente universitario, poeta, attore, musicista, musicologo, scrittore e saggista. Ha due lauree ed è il fondatore dell'associazione Thèm Romanó, dell’Alexian Group, della FederArteRom e dell’Orchestra Europea per la Pace, composta da 35 musicisti e 26 coristi.

Santino Spinelli è l'intellettuale rom più importante in Italia e uno dei più influenti in Europa. Lavora quotidianamente in maniera infaticabile per diffondere le diverse espressioni culturali prodotte dalla minoranza linguistica rom e sinta. Questo riconoscimento conferito dal Presidente Mattarella è importante per due ragioni. Viene riconosciuto a Santino Spinelli il valore del lavoro svolto in questi anni. Viene riconosciuto il valore della cultura espressa da rom e sinti di cui Santino è sicuramente l'ambasciatore.

Grazie Santino!


venerdì 6 marzo 2020

La strategia nazionale rom e sinti post 2020, seconda parte


Il 2020 è l'ultimo anno di attuazione della Strategia nazionale d'inclusione dei rom, dei sinti e dei camminanti 2012 – 2020 comunicazione della Commissione europea n. 173/2011, approvata dal Governo italiano nel febbraio 2012. Sucar Drom, Istituto di cultura sinta e Articolo 3 Osservatorio sulle discriminazioni hanno raccolto l'invito dell'UNAR di indicare le criticità rilevate in questi anni e offrire proposte per la scrittura della nuova Strategia nazionale. La prima parte del documento, inviato alcune settimane fa al Governo, è stata pubblicata qui. Nelle prossime settimane il documento sarà inviato alla Commissione europea con alcune modifiche. Per chi volesse ricevere il documento completo in formato pdf può scrivere a osservatorio@articolo3.org.

La nostra proposta progettuale su cui costruire la nuova strategia nazionale si misura su due concetti: l'antidiscriminazione e l'interazione. L'antidiscriminazione quale motore di cambiamento dalle politiche e dalle pratiche istituzionali fino ad ora attuate. L'interazione quale assioma per costruire un nuovo modo per stare insieme, ridefinendo istituzioni e comunità sinte e rom e le regole della convivenza.

lunedì 2 marzo 2020

Milano, il riconoscimento della Giornata internazionale del popolo rom


Il 17 febbraio è stata depositata al Consiglio comunale di Milano la mozione per il riconoscimento dell’8 Aprile, Giornata internazionale del popolo rom, prima firmataria la consigliera Diana De Marchi, presidente della Commissione pari opportunità.

L’8 Aprile ricorre la Giornata internazionale del popolo rom, il “Romano Dives”. La data ricorda il primo congresso internazionale del popolo rom, tenutosi a Londra l’8 Aprile del 1971, che vide nascere la Romani Union, la prima organizzazione internazionale rom riconosciuta dall’ONU nel 1979. Nell’occasione furono scelti la bandiera dei Rom - una ruota indiana su campo azzurro per il cielo e verde per la terra - e l’inno “Dijelem Dijelem”.

venerdì 28 febbraio 2020

La strategia nazionale rom e sinti post 2020


Il 2020 è l'ultimo anno di attuazione della Strategia nazionale d'inclusione dei rom, dei sinti e dei camminanti 2012 – 2020 comunicazione della Commissione europea n. 173/2011, approvata dal Governo italiano nel febbraio 2012. Sucar Drom, Istituto di cultura sinta e Articolo 3 Osservatorio sulle discriminazioni hanno raccolto l'invito dell'UNAR di indicare le criticità rilevate in questi anni e offrire proposte per la scrittura della nuova Strategia nazionale. Il documento, inviato alcune settimane fa al Governo, lo pubblichiamo in due post distinti per facilitare la lettura. Nelle prossime settimane il documento sarà inviato alla Commissione europea con alcune modifiche. Per ricevere il documento completo in formato pdf scrivi a osservatorio@articolo3.org.

Offrire un bilancio esaustivo sulla Strategia 2012 – 2020 è impossibile perché non è stato consegnato alle associazioni un consuntivo sulle azioni/progettualità attuate. Difficile anche indicare priorità od offrire una considerazione sugli spunti di riflessione sulle sei possibili linee di policy discusse a livello europeo perché sono state offerte scarne informazioni alle associazioni e non vi è stato un confronto politico tra la piattaforma e l'attuale Governo italiano.

L'approvazione della Strategia nazionale è stata preceduta da:
- il Rapporto conclusivo dell'indagine sulla condizione dei rom, sinti e camminanti in Italia della Commissione Straordinaria per la Tutela e la Promozione dei Diritti Umani del Senato italiano;
- l'azione della Magistratura che ha demolito l'impianto discriminatorio delle politiche (decreti emergenza nomadi) volute dal Governo italiano a partire dal giugno 2008;
- le manifestazioni in tutto il Paese della Federazione Rom e Sinti Insieme, culminate nella grande manifestazione di novembre 2011.

La Strategia approvata a febbraio 2012
- annunciava «[…] è necessario superare l'approccio di tipo assistenzialista e/o emergenziale ed attuare misure adeguate e specifiche, affinché siano pienamente affermati l'uguaglianza, la parità di trattamento (art. 3 della Costituzione italiana) e la titolarità dei diritti fondamentali e dei doveri inderogabili (art.2 della Costituzione italiana). Il richiamo all'articolo 3 della Costituzione, che riconosce la pari dignità sociale a tutti i cittadini, appare essenziale per la condizione dei Rom, Sinti e Caminanti, popolazioni spesso discriminate, emarginate e stigmatizzate»;
- definiva «[…] obiettivo generale […] quello di promuovere la parità di trattamento e l'inclusione economica e sociale delle comunità RSC nella società […]».

L'approccio della Strategia prevedeva, alla sua base e ossatura, il contrasto delle discriminazioni per poi costruire l'azione sui quattro assi d'intervento: lavoro, istruzione, salute e abitazione.

lunedì 21 ottobre 2019

Milano, la scuola politica per giovani rom e sinti


A Milano dal 25 al 27 Ottobre 2019, presso la Casa dei diritti del Comune di Milano, si tiene il primo dei due workshops della Scuola politica per giovani appartenenti alla minoranza linguistica rom e sinta 2019 promossa dal Consiglio d’Europa e organizzata da Upre Roma in collaborazione con il Movimento Kethane rom e sinti per l’Italia.

La scuola, al suo secondo appuntamento dopo quello del 2018, offre un percorso formativo, articolato in due workshops di tre giornate ciascuno – il secondo si svolgerà a Milano dal 15 al 17 Novembre 2019 - che mette a disposizione di giovani attivisti strumenti, conoscenze e capacità per sviluppare consapevolezza e favorire la partecipazione della comunità rom e sinta alla vita civile e sociale del Paese.

In foto il programma del primo workshop. Per informazioni, chiamare il 3397608728