venerdì 20 gennaio 2017

Bolzano, le iniziative per Il Giorno della Memoria

L’associazione Nevo Drom per Il Giorno della Memoria 2017 ha organizzato, insieme alla Provincia e al Comune di Bolzano, alcuni eventi per aiutare i cittadini e le cittadine a comprendere sempre meglio le persecuzioni su base razziale subite dalle persone appartenenti alla minoranza linguistica sinta in Italia e in Germania, durante il fascismo e il nazismo.

Il primo appuntamento è il 27 gennaio, dalle ore 10.15, in via Resia n. 80 a Bolzano davanti alla targa commemorativa (in foto) che ricorda i sinti vittime dell'Olocausto. La commemorazione sarà guidata da Radames Gabrielli, Presidente della Nevo Drom e interverranno i rappresentanti del Comun e della Provincia di Bolzano. In chiusura verrà suonata con un violino una canzone commemorativa.

Il secondo appuntamento è per sabato 28 gennaio per la conferenza Scenari di Antiziganismo in Italia tra Passato e Presente. La conferenza si terrà dalle ore 9.00, presso la Sala di rappresentanza del Comune di Bolzano in Viale Gumer, 7. La conferenza sarà tenuta dal prof. Leonardo Piasere e dalla dott.ssa Eva Rizzin che affronteranno sia il tema della persecuzione subita dalle persone appartenenti alla minoranza linguistica sinta durnate il fascismo e il nazismo che le discriminazioni su base razziale ancora oggi subite dai sinti.

In ultimo il 2 febbraio, Radames Gabrielli, insieme con alcune ragazze sinte e alcuni ragazzi sinti - Deyon Spada, Raoul Spada, Ginevra Spada, Caterina Pasquale, Nella Miriana Pasquale, Braian Pasquale e Isha Sharma- participeranno al Treno della Memoria organizzato dalla provincia di Mantova. Insieme ad altri 600 ragazzi e ragazze di Bolzano andranno in visita al campo di Auschwitz – Birkenau.

giovedì 19 gennaio 2017

Il Giorno della Memoria, la testimonianza di Adelaide De Glaudi

A pochi giorni da Il Giorno della Memoria 2017 pubblichiamo un estratto della testimonianza di Adelaide “Titina” De Glaudi (in foto), sinta mantovana, internata con la famiglia a Novi Ligure in provincia di Alessandria. Adelaide è nata a Ponte Nizza (PV) nel 1934 ed è morta a Mantova nel 2011. Adelaide è stata insignita dal Sindaco di Mantova dell'Edicola di Virgilio il 27 gennaio 2005.

Sono nata nel 1934 a Ponte Nizza in provincia di Pavia. I miei primi ricordi risalgono a quando abitavamo ad Alessandria. Ricordo che eravamo con mia mamma vedova, con mia sorella, avevamo affittato una piccola stanza. Poi io e mia sorella siamo state messe in un asilo perché mia mamma andava a manghél [attività di piccolo commercio porta a porta, in lingua sinta]. Dopo, alla sera, ci veniva a prendere e ci portava a casa.

Durante la guerra, ci hanno mandato in un campo di concentramento a Novi Ligure. Gli uomini andavano a lavorare, noi, donne e bambini, eravamo lì e ci portavano sempre qualcosa da mangiare. C'era uno stanzone lungo e vi erano tanti letti. Gli uomini andavano a lavorare e poi venivano a casa alla sera. Non mi ricordo esattamente che lavoro facevano... avevo nove anni.

Nel campo non c'era certo abbondanza di cibo. Non mi pare che ci trattassero male. Piuttosto ci trattavamo male tra di noi perché eravamo tutto il giorno insieme chiusi in quel camerone. Non mi ricordo quanti eravamo in quella stanza. I fascisti ci passavano un po' di legna perché lì dentro c'era qualche stufa... Non ricordo molto ma non era certo una vita bella.

La sua testimonianza integrale è presente nel volume “Porrajmos, la persecuzione razziale dei rom-sinti durante il periodo nazi-fascista” di Virginia Donati, pubblicato a Mantova nel 2003 dall'Istituto di Cultura Sinta. Nei prossimi giorni pubblicheremo la testimonianza di Dolores Carboni. 

Ti invitiamo a visitare il museo virtuale Porrajmos.

Mantova, Ighlif Triberti in concerto

 

Ighlif Triberti presenta a Mantova il suo nuovo disco “Il Gitano”. Appuntamento il prossimo 4 febbraio alla discoteca CALIPSO a Bondanello di Moglia. Leggi la nostra intervista a Ighlif e ascolta il nuovo singolo Osche Tu.

lunedì 16 gennaio 2017

Mantova, la prima Adunanza in sinto lombardo nella Sala del Regno

Domenica 27 novembre scorso si è tenuto a Mantova un evento importante per le persone appartenenti alla minoranza linguistica sinta. Nella Sala del Regno dei Testimoni di Geova si è svolta un'adunanza in sinto lombardo. La prima adunanza in Italia in lingua sinta è stata organizzata dal ministro itinerante dei Testimoni di Geova Ivo Di Blasio con il supporto di Simone D'Agostino. L'adunanza è stata condotta dallo stesso Simone D'Agostino e da Jovica Jacupovic, appartenenti alla minoranza linguistica sinta e rom. Ha inoltre svolto una parte del discorso, sempre in lingua sinta, Simone Vella pur non essendo un'appartenente alla minoranza linguistica.

Già due anni fa avevo incontrato Simone D'Agostino che era venuto all'Istituto di Cultura Sinta per avere notizie e testi sulla sua lingua, il sinto lombardo. Simone ha svolto il suo servizio per cinque anni a Roma, presso la Filiale Italiana dei Testimoni di Geova, dove è stato incoraggiato, essendo un'appartenente alla minoranza linguistica sinta, a iniziare un lavoro di traduzione nella sua lingua. I Testimoni di Geova ritengono importante che le persone sentano la predicazione attraverso la propria lingua del cuore, tant'è che i contenuti presenti nel sito jw.org sono tradotti in più di 800 lingue.

L'adunanza ha visto la partecipazione di diverse persone appartenenti alla minoranza linguistica sinta e rom, ma anche alcune persone non sinte. Il presidente dell'adunanza, Simone D'Agostino, in apertura ha dato il benvenuto a tutte le persone intervenute, si è intonato un cantico e si è pronunciata la preghiera iniziale. Ha poi spiegato il perché di una adunanza in sinto lombardo: "i Testimoni di Geova stanno predicando la Buona Notizia del Regno di Dio come unica soluzione dei problemi dell’umanità in più di 800 lingue in tutta la terra in armonia con le parole di Gesù Cristo riportate nel vangelo di Matteo 24:14". “Pertanto", ha sottotitolato D’Agostino, “il nostro Dio Yavéh non poteva dimenticarsi di noi” -Kamava ta pinà ke u Testimoni du Yavéh ili in krol u velto i laci notizia ila predicata in 800 lingue. I mengur Déval na bistardaspe mendar, i kamiàs koa diva koa evento kai-. Poi ha spiegato, in lingua sinta, i motivi dell'adunanza e ha introdotto il discorso biblico che ha avuto come tema: Oské u kamlo Deval kamela u vies koa? -Perché mai un Dio d'amore permette le sofferenze?-.