martedì 3 marzo 2015

Mariella ‪‎Mehr‬, ognuno incatenato alla sua ora

Spesso canta il lupo nel mio sangue
e allora l'anima mia si apre
in una lingua straniera.

E' uscita per Einaudi l'antologia poetica della grandissima Mariella Mehr, appartenente alla minoranza jenisch e sopravvissuta alle persecuzioni in nome del programma eugentica promosso dal Governo in Svizzera che ha colpito tutte le famiglie ‪‎sinte‬, ‪‎jenisch‬ e ‪‎rom‬.

Mariella Mehr - coniugando Celan, Nelly Sachs e Artaud in una prospettiva di riscatto (Notizie dall'esilio), di laica redenzione (La costellazione del lupo) o di lucido delirio (San Colombano e attesa) - rimane strettamente legata, soprattutto nella produzione piú recente, al cortocircuito verbale, alla «Wortbildung» (la parola tedesca composta che diventa trampolino di lancio per l'invenzione) cui segue la concatenazione sghemba dei versi, sempre inaspettata, provocatoria, materica e mai astratta o fine a sé stessa.

Mariella Mehr arreda il suo universo linguistico come fosse un parco selvatico. Cosí la sua ricerca poetica approda a volte a una magia crudele («Uno sguardo modesto | pieno di magia rumorosa, piú terribile di qualunque ira»), altre volte a un meticoloso esercizio speleologico tra le «caverne dove, | vivono gli uomini di ghiaccio», altre a un'esplosione che tutto scuote nei «crepacci del tempo», altre ancora in formule alchemiche rivolte alla carne e alle sue pause di gelo («nell'amore | togliamoci | esausti il gelo | dai capelli») il tutto avvolto e travolto da una notte che inghiotte, restituisce e sottrae: s'insinua ovunque.

Torino, ASGI: è stata creata una lacerante situazione umana

ASGI: è stata creata una lacerante situazione umana con numerosi nuclei familiari in condizioni di precarietà assoluta. Appello alle autorità: perseguite il cammino di integrazione già intrapreso per tutte le persone presenti all’interno dei campi.

L’ASGI esprime la sua profonda preoccupazione per l’operazione di sgombero effettuata dalla polizia nella mattinata del 26 febbraio 2015 ai danni di circa 200 persone di cittadinanza romena, tra le quali donne e numerosi bambini, che dimoravano in Torino nel campo di Lungo Stura Lazio.

Si tratta di un episodio grave, avvenuto in violazione di fondamentali dal momento che, ricordiamo, la tutela del diritto all’abitazione costituisce presupposto ineludibile nella salvaguardia della dignità umana.

Una tutela che è venuta meno in quanto le modalità con cui è stato effettuato lo sgombero appaiono in violazione dei principi di diritto internazionale contenuti in svariate disposizioni, quali la Dichiarazione Universale sui diritti dell’uomo, la Convenzione Europea per la salvaguarda dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, la Carta Sociale Europea.

mercoledì 25 febbraio 2015

Il ritorno di Mahalla


Care amiche, cari amici, Mahalla è rimasto fermo fino ad ora, perché, nove mesi fa, si è spento il suo motore: Fabrizio Casavola è infatti scomparso domenica 25 maggio 2014, all’età di 55 anni. Di Mahalla era stato l’inventore e l’animatore in tutti questi anni, dedicando vita, passione e intelligenza a questo progetto e alla difesa di un popolo martoriato e discriminato, quasi sempre, quasi ovunque, comunque lo si chiami: Rom, Sinti, Manouches, Kalé, Romanichals…

Fabrizio era un uomo timido e riservato fin quasi alla scontrosità, ma grandemente aperto alle persone e alle culture. Di lui non potremo dimenticare il sorriso. Noi, sue amiche e suoi amici, vogliamo che Fabrizio resti con noi attraverso Mahalla, che intendiamo riavviare. Per questo abbiamo costituito già da luglio il Gruppo Ciao Fabrizio, col proposito di salvaguardare e di mantenere in vita e in attività il blog Mahalla, il cui dominio è stato rinnovato.

Stiamo ora costituendo una redazione che affronti questo importante compito, chiedendo a tutti di collaborare. Vi invitiamo pertanto a riprendere le vostre frequentazioni del blog, che presto tornerà a essere aggiornato, e a proseguire l’invio di vostri materiali. Delle prossime iniziative daremo notizia il 26 febbraio, durante la nuova serata in ricordo di Fabrizio, di cui vedete la locandina, e successivamente sul blog.Care amiche, cari amici, Mahalla è rimasto fermo fino ad ora, perché, nove mesi fa, si è spento il suo motore: Fabrizio Casavola è infatti scomparso domenica 25 maggio 2014, all’età di 55 anni. Di Mahalla era stato l’inventore e l’animatore in tutti questi anni, dedicando vita, passione e intelligenza a questo progetto e alla difesa di un popolo martoriato e discriminato, quasi sempre, quasi ovunque, comunque lo si chiami: Rom, Sinti, Manouches, Kalé, Romanichals…

Fabrizio era un uomo timido e riservato fin quasi alla scontrosità, ma grandemente aperto alle persone e alle culture. Di lui non potremo dimenticare il sorriso. Noi, sue amiche e suoi amici, vogliamo che Fabrizio resti con noi attraverso Mahalla, che intendiamo riavviare. Per questo abbiamo costituito già da luglio il Gruppo Ciao Fabrizio, col proposito di salvaguardare e di mantenere in vita e in attività il blog Mahalla, il cui dominio è stato rinnovato.

Stiamo ora costituendo una redazione che affronti questo importante compito, chiedendo a tutti di collaborare. Vi invitiamo pertanto a riprendere le vostre frequentazioni del blog, che presto tornerà a essere aggiornato, e a proseguire l’invio di vostri materiali. Delle prossime iniziative daremo notizia il 26 febbraio, durante la nuova serata in ricordo di Fabrizio, di cui vedete la locandina, e successivamente sul blog.



martedì 27 gennaio 2015

Porrajmos


Il Porrajmos in Italia indica la persecuzione subita dalle minoranze linguistiche sinte e rom durante il fascismo. Gli studi su questa pagina di storia italiana risalgono appena all’ultimo decennio ed il progetto Memors è la prima ricerca organica su questa tematica.

A partire dagli Anni Venti, la politica fascista si è progressivamente radicalizzata delineando quattro periodi di riferimento:
- 1922-1938: i respingimenti e l’allontanamento forzato di rom e sinti stranieri (o presunti tali) dal territorio italiano;
- 1938-1940: gli ordini di pulizia etnica ai danni di tutti i sinti e rom presenti nelle regioni di confine ed il loro confino in Sardegna;
- 1940-1943: l’ordine di arresto di tutti i rom e sinti (di cittadinanza straniera o italiana) e la creazione di specifici campi di concentramento fascisti a loro riservati sul territorio italiano;
- 1943-1945: l’arresto di sinti e rom (di cittadinanza straniera o italiana) da parte della Repubblica Sociale Italiana e la deportazione verso i campi di concentramento nazisti.

L’intero percorso verso la persecuzione di rom e sinti in Italia è stato supportato dagli studi di docenti universitari, tra i quali Guido Landra, che elaborarono e diffusero i concetti relativi alla pericolosità razziale di queste minoranze linguistiche.

lunedì 26 gennaio 2015

Porrajmos, Il Giorno della Memoria 2015 a Mantova

Il Giorno della Memoria 2015 vedrà le Comunità sinte e rom mantovane, insieme all'Istituto di Cultura Sinta e all'Associazione Sucar Drom, protagoniste in due appuntamenti a Mantova, a partire dal 27 gennaio con la commemorazione ufficiale del Porrajmos. Per conoscere tutte le iniziative in Provincia di Mantova è attivo da quest'anno il sito implementato dalla Provincia di Mantova.

PORRAJMOS
Commemorazione della persecuzione razziale dei sinti e dei rom in Italia
27 gennaio 2015, ore 10.00
Binario 1, Stazione Ferroviaria di Mantova, Piazza Don Leoni
Le Comunità sinte e rom mantovane invitano le Istituzioni e la cittadinanza tutta a partecipare alla commemorazione del Porrajmos (divoramento) che portò all'internamento e allo sterminio la metà della popolazione europea, appartenente alle minoranze linguistiche sinte e rom. Durante la commemorazione sarà sonato l'inno internazionale sinto e rom, il Djelem Djelem.

BUTTATI GIÙ, ZINGARO
La storia di Johann Trollmann e Tull Harder, di Roger Repplinger
6 febbraio 2015, ore 18.00
Libreria Galleria d'arte Einaudi, Corso Vittorio Emanuele n. , Mantova
Le storie parallele di due campioni nazionali dello sport in Germania. Johann “Rukeli” Trollmann campione nazionale dei mediomassimi e Otto “Tull” Harder centroavanti della nazionale tedesca. Il primo, appartenente alla minoranza linguistica sinta, verrà privato del titolo di campione di boxe; mentre il secondo diverrà uno dei Comandanti SS del Lager. In quel Lager perderanno la vita 55.000 persone, tra cui Johann “Rukeli” Trollmann, il “pugile danzante” che aveva sfidato il Terzo Reich salendo sul ring con i capelli tinti di biondo e con la pelle scura cosparsa di farina.


lunedì 22 dicembre 2014

Appello per una legge che riconosca a rom e sinti lo status di minoranza

La proposta di legge di iniziativa popolare “NORME PER LA TUTELA E LE PARI OPPORTUNITA’ DELLAMINORANZA STORICO-LINGUISTICA DEI ROM E DEI SINTI “ presentata da 14 cittadini italiani in rappresentanza di 47 associazioni rom e sinte il 15 maggio 2014 presso la Corte di Cassazione vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di etnia, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze storico-linguistiche con apposite norme; contrastare discriminazione e pregiudizio nei confronti della minoranza rom e sinta che sono causa della scarsa integrazione nella società e soprattutto della marginalizzazione sociale ed economica anche per il loro mancato riconoscimento istituzionale come minoranza.

Leggi l'appello e aderisci