giovedì 22 maggio 2008

Pacchetto sicurezza? Non ci spaventa!

“Non ci fa paura il pacchetto sicurezza. Il clima esasperato di questi giorni è il frutto di un'evidente strumentalizzazione. Fra poco l’ondata mediatica si sgonfierà ed emergeranno le problematiche reali, che potranno essere risolte solo con il dialogo. Il nostro primo obiettivo sarà quello d'incontrare il ministro dell’Interno Maroni, per ragionare e costruire soluzioni concrete”.
Così Nazzareno Guarnieri, presidente della prima Federazione “Rom e Sinti Insieme” - nata ufficialmente il 17 e 18 maggio 2008 nel corso di un incontro programmatico svoltosi a Mantova – analizza uno dei provvedimenti all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri che si è svolto ieri al Palazzo Reale di Napoli. Primo atto del IV governo Berlusconi, che ha introdotto, oltre all'espulsione immediata dei clandestini, incentivi per il rito immediato, il reato di accattonaggio e la perdita della patria potestà dei genitori per chi utilizza i bambini per chiedere l'elemosina.
La nuova federazione è il risultato di “un anno di concertazioni e analisi fra le comunità a noi legate” spiega Guarnieri, che è stato anche candidato Rom al Consiglio comunale di Pescara nelle passate elezioni amministrative. Diciannove realtà associative che operano in otto regioni italiane, fra cui Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, dove si concentra il 60% della popolazione Rom e Sinti.
“Siamo nati inizialmente come comitato, nel marzo del 2007, con il proposito di connettere associazioni, cooperative e singoli per dialogare e dare vita a una partecipazione politica attiva di Rom e Sinti italiani e Rom immigrati a tutti i livelli, in grado di formulare delle proposte concrete, partendo dall’esigenza di avere voce in capitolo rispetto alle nostre problematiche e far fronte a un’anomalia tutta italiana: a occuparsi delle nostre minoranze sono stati sempre altri e non noi in prima persona. Associazioni come Opera Nomadi, Arci e Ermes hanno cercato d’interpretare i bisogni delle nostre comunità, costruendo politiche che si sono rivelate fallimentari e la situazione attuale lo dimostra”.
Il presidente della federazione, formatosi fra le file dell'Opera Nomadi, crede che i tempi siano maturi per una leadership Rom e Sinti capace di rivendicare i diritti della propria comunità:”Non credo nel metodo dell'associazione guidata da Massimo Converso. Mi riferisco all’incontro avvenuto a Roma con i capi famiglia delle comunità Rom capitoline per redigere la proposta da presentare alla riunione del Consiglio Comunale il 26 maggio prossimo. E’ un metodo questo non realmente rappresentativo. La sintesi dei problemi e delle difficoltà in cui vertono le comunità va fatta da una leadership preparata, nella quale devono spiccare Rom e Sinti con un certo grado di formazione; non da un nucleo di famiglie improvvisato messo insieme da un’associazione i cui vertici sono costituiti prevalentemente da italiani che, per quanto impegnati, sono di fatto estranei alle realtà della nostra minoranza. Questa e le altre associazioni che hanno in appalto i campi attrezzati non hanno mai realmente investito nella formazione delle consapevolezze e nella partecipazione attiva dei Rom a parte rari casi isolati. Molti non sanno neanche leggere e scrivere, come possono interloquire con le istituzioni? Importante invece il dialogo promosso da rappresentanti Rom e Sinti inseriti attivamente nel tessuto politico e nel terzo settore, che conoscono leggi, diritti ma anche i doveri nei confronti del paese”.
Fra una settimana, consolidati gli aspetti amministrativi e giuridici della federazione, saranno diffuse le linee guida che determineranno la politica di “Rom e Sinti insieme” fino alla fine dell’anno solare. “Ma già siamo operativi. Primo atto del nostro impegno è stato la ratifica di un documento contenente in 7 punti le richieste della comunità Sinti e Rom ai candidati durante la campagna elettorale, al quale hanno risposto esponenti dell’Udc e Sinistra Arcobaleno”. Oltre all'incontro con il ministro Maroni, in programma anche l'allargamento sul territorio nazionale. “Il 3 maggio scorso - conclude Guarnieri - mi sono personalmente recato a Napoli per costituire un’associazione Rom e Sinti Insieme”, su sollecitazione di molti Rom di Scampia”. di Loredana Manghi

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