giovedì 5 giugno 2008

Roma, Alemanno ha incontrato i Sinti e i Rom capitolini

Ieri, 4 giugno, nel tardo pomeriggio il Sindaco Alemanno e l'Assessore Sveva Belvisio hanno incontrato alcuni rappresentanti delle comunità sinte e rom capitoline, insieme con alcuni rappresentanti delle associazioni. L’incontro è stato costruttivo anche se in alcuni momenti c’è stata una comprensibile confusione: tutti volevano esprimere in un momento le tante problematiche presenti.
In ultimo ha parlato Impoido Dell’Innocenti, a nome dei Sinti romani. Il Sindaco ha apprezzato l’intervento che ha voluto in forma scritta e ha immediatamente convocato un nuovo incontro il 28 giugno. Inoltre, ha fissato un incontro con l’Assessore al Turismo e allo Spettacolo con i Sinti romani impegnati nello spettacolo viaggiante. Di seguito l’intervento di Impoido Dell’Innocenti
«Buongiorno a tutti mi chiamo Impoido Dell’Innocenti sono un Sinto italiano. Voglio subito ringraziarla, Signor Sindaco, perché mi offre la parola. Spero che non sia la prima e l’ultima volta che ci incontriamo ma che sia il primo di una serie di incontri.
I Sinti italiani, insieme ai Rom italiani, sono una forse la più numerosa minoranza presente in Italia ma è l’unica minoranza che non è riconosciuta, attraverso la Legge n. 482 del 1999.
Noi Sinti siamo in Italia dal 1400 e abbiamo portato in tutta l’Europa lo spettacolo viaggiante (le giostre e i circhi) ancora oggi alcune famiglie Sinte romane svolgono, tra mille difficoltà, questa attività lavorativa. Io stesso ho una piccola giostra: un autoscontro.

A Roma noi non siamo tanti perché la maggior parte dei Sinti italiani vive nel Nord Italia. Due sono i problemi che oggi sentiamo come i più urgenti: la casa e il lavoro. Ci sono altri problemi come la promozione della cultura e della lingua sinta che vorremmo discutere quando ce ne darà la possibilità convocando i nostri leader italiani.
Noi Sinti italiani abbiamo come valore principale la famiglia ed è per questo che viviamo insieme in famiglie allargate in roulotte o in case mobili ma voglio chiarire subito un punto: non siamo “nomadi”.
Per affrontare seriamente il nostro problema abitativo le propongo, Signor Sindaco, di formare un tavolo di lavoro per studiare i diversi progetti di micro aree realizzati nel Nord Italia dall’associazione Sucar Drom e per capire come realizzarli anche qui a Roma. Inoltre, viviamo problemi enormi con l’ACEA per le forniture di energia elettrica che ci servono anche per scaldarci durante l’inverno.
La questione lavoro è molto più complessa, anche perché l’Italia vive una difficile crisi economica. Le famiglie sinte attualmente svolgono alcune attività lavorative: acquisto e vendita di materiali ferrosi, vendita di bonsai e piccoli oggetti di artigianato e in estate alcune famiglie lavorano ancora con piccole giostre. Anche su questo tema proponiamo di formare un tavolo di lavoro con i tecnici del Comune per cercare soluzioni su questioni quali le licenze, le tassazioni, gli spazi per le giostre durante l’estate romana.
Signor Sindaco termino il mio breve intervento dicendole chiaramente che noi Sinti italiani saremo molto delusi se a questo incontro non ne seguiranno altri per affrontare insieme e seriamente i tanti problemi che viviamo nella nostra Città».

16 commenti:

Donatellapp ha detto...

Penso che questo incontro sia stato molto importante!
Mi è piaciuto anche l'intervento di Impoido Dell’Innocenti che ha espresso i problemi principali con sinteticità e chiarezza!
Ora vedremo cosa succederà!

Anonimo ha detto...

Roma:
«I vigili hanno fatto scendere dal bus
i bambini romeni. Mi son venuti i brividi...»

Marcello Cantoni
Cara Liberazione,
oggi a Roma ho assistito con i miei occhi ad un esempio del nuovo corso legalitario nazionale e capitolino.
Ero alla fermata Atac di piazza delle cinque lune, davanti a Piazza Navona. Passa l'autobus numero trenta, si ferma e apre le porte, due vigili si avvicinano e guardano all'interno del veicolo. Poi intimano all'autista di non ripartire e salgono sul mezzo, si dirigono verso una famiglia rumena e la fanno scendere.
Una volta a terra scatta la prassi. Documenti, chi è questa ragazza, di chi è il bambino e via dicendo. La storia finisce bene, la famiglia è in regola.
Io guardavo la scena e con me una ragazza poco lontana. Eravamo abbastanza schifati.
I due vigili devono aver sentito il nostro sguardo. Non hanno usato toni pesanti con la famiglia, e sembrava quasi si sentissero in imbarazzo e si chiedessero il senso di quella loro azione.
Resta il fatto che, gentili o meno, il nuovo corso è sbarcato nella Capitale. I vigili devono obbedire ad Alemanno e ai suoi furori, e allora via sugli autobus a cercare i "pericolosi".
Non so come finirà, so che assistere a quella scena mi ha fatto venire un brivido alla schiena.
Io ho trent'anni e per mia fortuna non ho vissuto il periodo delle deportazioni, ma qualcosa del genere - differente nella follia e nel numero, ma simile nell'idea di fondo - deve essere accaduto.
Quando si arriva a far scendere una famiglia con bambini piccoli da un mezzo pubblico, solo perchè appartiene ad un etnia, mi chiedo: quanto manca al disastro?


05/06/2008

Carlo Berini ha detto...

ciao Anonimo, è già disastro. purtroppo oramai sarà quasi impossibile fermare la bestia razzista.
bisogna prepararsi al peggio e quindi documentare quanto succede per divulgarlo in tutta l'Europa e organizzare in alcuni Paesi disponibili l'accoglienza per i profughi.

Anonimo ha detto...

Si continua a non capire peccato ci sono seri dubbi ormai sulla intelligenza ma sopratutto sulla capacità di immedesimazione verso il disagio di molti nostri concittadini: ancora parlate di razzismo....la reale pressione sociale di comunità che vivono di espedienti è sotto gli occhi di tutti..continuare anon vederle e auspicare a discapito della volontà della maggioranza di persone non solo è in malafede ma è anche moralmente connivente e nel caso delle associazioni, connivente coi traffici di poveracci, coi furti, con gli stupri, con le rapine che sgorgano ognuna da ogni motto di "pietà..." dolciastra e ipocrita proprio davanti a quei bambini sporchi e quasi nudi in strada a chiedere l'elemosina.

Anonimo ha detto...

Anonimo, a vivere di espedienti sono i singoli individui, non "le comunità". Pensare che ci siano comportamenti collettivi a livello di etnia è razzismo bello e buono.
Se ragionassi come te, direi che frasi del genere sono moralmente conniventi con i pogrom stile Ponticelli...

Quanto alla "volontà della maggioranza": non può prevaricare i diritti fondamentali degli individui. Se la gente vuole che persone oneste siano fermate in mezzo ad un autobus solo perché c'hanno tratti somatici indicativi di un'etnia sospetta (ma mi auguro che le cose in realtà siano andate diversamente - lo spero tanto!), beh, è la gente ad essere diventata razzista. Analogamente, domani potrebbe volere che, nel Nord Italia, fossero fermate tutte le persone con accento napoletano o siciliano, ché non si sa mai...

Magar

Anonimo ha detto...

o si parla con la logica o facciamo i "figli dei fiori o i mangiatori di loto o scentology": la popolazione sente il disagio provocato da una comunità: che sappiamo avere usi e costumi di un certo tipo es prendere elettricità senza pagarla, trafficare in rame(rubandolo)mandare i figli"minori"ad accatonare e comunque parlano i dati: percentuale, secondo è più tirannico far prevalere con arroganza ,"diritti" ....di una minoranza.che comunque nascono da una condizione molto spesso di clandestinità "il che è già illegale" e sovracaricare di disagio chi paga le tasse e lavora e sta qui ufficilmente o far prevalere i diritti della maggioranza"in regime legale ovv?" ergo a me puzza di connivenza coi traffici di umani non c'è dubbio che nascondendosi dietro una solidarietà stolta e irresponsabile
vuole mantenere "una sèecie di calcutta" incontrollabile per i propri sporchi guadagni...sovvenzioni per ogni clandestino e nomade

Anonimo ha detto...

Quello che mi fa specie e che non si capisce è che nella nostra imperfetta
democrazia (essa rappresenta l'evoluzione il meglio possibile che l'umanità ha costruito per far convivere milioni di persone)...per evitare che pochi(che a volte si nascondono in minoranza) possano prevaricare con la forza sui molti(la maggioranza appunto) la tutela delle minoranze è fatta su persone anche di etnia diversa che sono regolari, che in percentuale alla loro presenza sono inserite e allora si parla di singoli che delinquono, ma quando la "minoranza" sono dati, persegue uno stile di vita "cultura"...che ha nella contrapposizione delle regole verso la maggioranza la sua costante a discapito guarda caso dei più deboli della stessa (minoranza e maggioranza)allora la imperfetta democrazia deve tutelarsi è un ovvietà,

Anonimo ha detto...

"la popolazione sente il disagio provocato da una comunità".

Anonimo, per me la popolazione può anche sentire le vocine dei fantasmi, quello che è vero è che vi sono N singoli individui che trafficano in rame, che rubano l'elettricità e/o che sfruttano i minori: costoro siano processati e condannati per i reati che hanno commesso.
Tutte le altre persone innocenti della stessa etnia siano lasciate in pace: nessun cittadino onesto dovrà essere punito per la "colpa" di parlare la stessa lingua di un
mascalzone. Nei paesi civili la responsabilità penale è individuale, che diamine! Non viene mica distribuita in base alle statistiche!

Magar

Anonimo ha detto...

bene la prima parte ma un popolo che paga le tasse e fino a prova contraria
vive in una nazione, ha il diritto di non vedersi invaso da flussi incontrollati di etnie e popolazioni e deve essere tutelato in questo in primis da chi elegge (in nome del popolo Italiano) in quanto losanno pure i muli le dinamiche di pressione sociale non sono a "meditazione" individuale e reagiscono naturalmente con precise
dinamiche IN TUTTO IL MONDO..in quanto composte eterogeneamente da vari strati di popolazione: pertanto è irresponsabile oltre vhe criminale mettere in condizioni di grave disagio sociale il PROPRIO POPOLO quale esso sia senza valutarne le ovvie conseguenze..(mi riferisco a tutte quelle forze in primis politiche di certa estrazione ideologica)perchè poi la degenerazione (etnica) (siamo umani non siamo eteree entità)è sempre in agguato ed è molto peggio...ma siamo già in ritardo...

Anonimo ha detto...

Anonimo, tu sovrapponi la questione dei campi nomadi a quella dell'immigrazione, il che è parecchio arbitrario, dato che ci sono migliaia di sinti e rom con la nazionalità italiana: se non te ne sei accorto, in queste settimane si parla di fare leggi speciali per loro, e trattarli come cittadini di serie B della Repubblica Italiana.

Per quanto riguarda l'immigrazione (che non riguarda solo rom e sinti, ovviamente), personalmente ciò che percepisco come "il mio popolo" è la razza umana. Tu accetteresti che si sostenesse che il Nord Italia "ha il diritto di non vedersi invaso da flussi incontrollati di etnie e popolazioni" dal Mezzogiorno? (Esempio neppure campato in aria, c'è chi si è lamentato dei troppi insegnanti meridionali al Nord, ad esempio...)

Magar

Anonimo ha detto...

tu hai una discutibile visione dell'unità d'Italia..e quello perchè tutti gli Italiani hanno costruito col sangue non a parole se è per quello le questioni nord e sud sono nauseabonde per quel che mi riguarda,
e comunque sono problemi nostri, gli Italiani rom...se non sono in regola in massa(e guarda caso quando si tratta di doveri rimarcano la loro etnia)...troppo facile.. giustamente
si sanzionano in massa..chiuso senza contare che tu non so se sei Italiano o cittadino del mondo.. nel primo caso avrai una patente o carta di identità, un codice fiscale ecc e sei facilmente identificabile quindi rispetto ai rom ...sei già in difetto(mi riferisco agli inedentificati e sono tanti)per quello che tu dici se non tieni assolutamente conto la logica di cui sopra delle dinamiche sociali e in quanto "cittadino" del mondo ideologicamente te ne freghi dei tuoi conpatrioti allora possiamo parlare pure di farfalle o di funghi il che è lo stesso in quanto ogni ideologia, ogni parere deve essere vincolato ad un aspetto pragmatico ed immedesimativo di tutte le problematiche in quanto il "tuo" sistema di analisi purtroppo legittima il suo esatto contrario la visione di un mondo di popoli ogbuno nel proprio"ovile"...

Anonimo ha detto...

"Se non sono in regola in massa giustamente si sanzionano in massa"?? Ma neanche per sogno, ognuno risponde esclusivamente per se stesso, ci mancherebbe altro che in un paese civile le persone venissero prese "a mucchi" dalla legge. "Scusi, lei è onesto e in regola, ma purtroppo noi l'abbiamo etichettata nella categoria sbagliata, e deve pagare lo stesso"...

Non sono io a fregarmene degli Italiani, semmai sei tu a fregartene ideologicamente (siamo ancora alla retorica del "costruito col sangue"? E le guerre risorgimentali sono un buon motivo per dimenticare i guasti dei nazionalismi negli ultimi cento anni?) degli stranieri, che, in quanto non appartenenti alla tua tribù, ritieni un problema altrui, non tuo.

Per me la libertà di movimento individuale resta prioritaria rispetto ai tentativi di fare ingegneria sociale: i flussi al più si regolano con gli incentivi, e cooperando con i paesi di provenienza per risolvere le emergenze sociali che determinano le emigrazioni di massa. Questo vale, per tornare in tema, anche per i rom che vengono in Italia dall'Europa orientale.

Infine, non capisco perché chi è tanto preoccupato dai residenti inidentificati non chieda semplicemente che vengano registrati all'anagrafe, come tutti. No, per chi abita nei campi nomadi ci vogliono misure speciali, cautela doppia e doppia limitazione della privacy: si capisce, loro sono una razzaccia, mica gente per bene come noi...

Magar

Anonimo ha detto...

Premessa: la retorica del sangue..che c'è più del sangue versato a sacralizzare qualcosa? guarda che le chiacchere si fabnno e si rifanno non si solidifica nulla : però per i palestinesi vale il discorso o sbaglio? o per altre "lotte" strumentalizzate...invece no la mia Nazione non vale niente..mi devo fustigare come il peccato originale per quello che avremmo fatto e si e con sta panzana (cattocomunista assistenziale "dei furbastri ovv)devo sopportare ogni cosa pure rinnegare in nome di un mondialismo
bancario,comunista, religioso, massone...le mie origini ma lasciamo perdere, il discorso che fai va bene se avessimo i rom organicamente inseriti nel resto della popolazione, ma si concentrano in un contesto illegale
ti inviterei a parlare con i poveri anziani che devono passare tra la "meglio"gioventu della su detta etnia dove vale la legge del più forte e non ti lascerebbero nemmeno aprire bocca per le tue ragioni...dovete capire che quella che prospetti/prospettate è una società dove ti assicuro tutto quello che non vorresti penso cioè il "codice"del guerriero, la prepotenza, la prevaricazione, il maschilismo più spinto ecc la farebbero da padrone. Non comprenderlo è miope è lo stesso atteggiamento(ps io sono favorevole)dei propugnatori del nucleare che nella loro positiva convinzione, vanno al di la delle paure di chi (giustamente anche)non è d'accordo,perchè? perchè è giusto
in quanto io sono illuminato(è la via maestra ecc) la strada è quella....pensaci

Anonimo ha detto...

Anonimo, il caos e la "legge del più forte" si evitano semmai aumentando le risorse a magistratura e forze dell'ordine, coloro che sono preposti al mantenimento della legalità, non marchiando come "costitutivamente delinquenti" intere categorie sociali o, peggio, etniche. Né assecondando populisticamente gli umori illiberali e da "basso ventre" della piazza.
Gli anziani sono scippati da singoli delinquenti, non da "la meglio gioventù della suddetta etnia": se quegli anziani sono convinti che il reato di uno lo debba pagare anche un altro, per il fatto di avere radici etniche comuni, hanno torto marcio, e non va data loro retta.

Aggiungo che continuare a sovrapporre la questione della criminalità con quella dei rom e sinti significa proprio ragionare per categorie etnorazziali, roba che credevamo ormai morta e sepolta fra i ricordi amari del Novecento. Ma pure i discorsi sul "mondialismo bancario, comunista, religioso, massone" (!!), e l'ipostatizzazione delle "origini" e della "Nazione" ricordano certi vaneggiamenti sul "complotto demoplutogiudaico"...

P.S. Giuro che non capisco che c'entri la Palestina qui, né quale posizione tu mi attribuisca in merito. Lasciamo perdere, è off-topic.

Magar

Anonimo ha detto...

hai ragione si esce troppo fuori ma vedi il problema nasce dall'immigrazione selvaggia e dai papponi come la caritas, la croce rossa, l'opera nomadi, la comunità di sant'egidio e dalle congrehe religiose e laiche che ovviamente mangiano sul disagio a spese dei cittadini prendendo al "Kg" soldi per tutti i reietti del globo terracqueo che vogliano stabilirsi da noi...mangiando pure e questo è lo schifo sulle speranze di questa gente....

Anonimo ha detto...

Интересно написано....но многое остается непонятнымb