martedì 17 dicembre 2013

Antisemitismo, i deliri del portavoce dei "forconi"

Gattegna: “Affermazioni intrise dell'antisemitismo più bieco”. “Le deliranti affermazioni sull’Italia ‘schiava dei banchieri ebrei’ e le successive giustificazioni formulate dal portavoce del Movimento dei Forconi, Andrea Zunino, danno il senso di un disagio che si fa sempre più profondo e richiamano, senza alcun pudore e vergogna in chi le ha pronunciate, un periodo storico caratterizzato da morte, violenza, negazione dei diritti più elementari. Zunino si alimenta dai più violenti e biechi stereotipi antisemiti per offendere non soltanto la memoria di milioni di individui che in nome dell’ideologia nazista trovarono la morte tra le più atroci sofferenze ma soprattutto l’intelligenza, la coscienza democratica e la maturità di quella popolazione italiana le cui istanze si propone di rappresentare, evidentemente in modo inadeguato, nella strade e nelle piazze di tutto il paese”.

Così il presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna nel commentare l'intervista rilasciata a Repubblica dal portavoce del Movimento dei Forconi Andrea Zunino (in foto) in cui si tracciava il quadro di un'Italia "schiava dei banchieri ebrei" e in cui si delineavano folli congetture sulla genesi dell'antisemitismo di Hitler come vendetta "al voltafaccia dei suoi iniziali finanziatori americani".


Parole e deliri che hanno suscitato sdegno nell'opinione pubblica. Tra i primi ad intervenire il parlamentare del Partito Democratico Emanuele Fiano, figlio del Testimone della Shoah Nedo, che sui social network scrive: "Vogliamo le dimissioni di Letta, vogliamo la sovranità dell'Italia, oggi schiava dei banchieri ebrei' (Zunino, leader dei Forconi, Torino 2013). Io lo sapevo che prima o poi si finiva lì". "Zunino farebbe meglio a studiare la storia così da prendere coscienza delle conseguenze a cui hanno portato in passato le insinuazioni da lui usate", afferma il presidente dell'Unione Giovani Ebrei d'Italia Alessandra Ortona.


Sdegno anche dal presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici, che in una nota scrive: "La boutade del leader del movimento ripercorre le parole di nuovi e vecchi leader che nella storia del nostro continente hanno portato alla catastrofe e alla morte di milioni di cittadini. Facciamo dunque appello prima di tutto a coloro che sono nella disperazione di non farsi tentare dal 'fascino' delle ideologie che immaginavamo sepolte". da Pagine Ebraiche