sabato 31 maggio 2008

Rom e Sinti, condanniamo le dichiarazioni razziste di Mantovano

Il sottosegretario, Alfredo Mantovano, di Alleanza Nazionale, in una intervista al quotidiano “Il Tempo” ha dichiarato: «Come dimostrano i numeri e la realtà sociologica i rom sono una etnia connessa con un certo tipo di reati. Furti, rapine, per arrivare, come nel caso di Ponticelli, anche al sequestro di persona».
Il sottosegretario Alfredo Mantovano, in particolare per la sua funzione nel Governo dello Stato Italiano, dovrebbe conoscere che la responsabile penale è individuale e non collettiva o di etnia. Le dichiarazioni del sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano sono gravissime e violano la legge, norme e principi fondanti della legalità e dei diritti.
Sono un Rom e non ha mai rubato, né rapinato qualcuno, ne sequestrato alcuna cosa o persona, e come me moltissime persone Rom e Sinte non hanno mai commesso nessuno di tali reati, pertanto le dichiarazioni generalizzate all’etnia rom del sottosegretario sono false.
A nome personale quale appartenente alla minoranza Rom e quale legale rappresentante della Federazione Rom e Sinti Insieme, contesto con indignazione le dichiarazioni, impregnate di discriminazione razziale verso le minoranze Rom e Sinte, del sottosegretario dell’Interno Alfredo Mantovano, rilasciate al quotidiano “Il Tempo”. A nome personale quale appartenente alla minoranza Rom e quale legale rappresentante della Federazione Rom e Sinti insieme chiederò alle Istituzioni preposte la tutela delle minoranze Rom e Sinte nel rispetto delle leggi per le dichiarazioni del sottosegretario Alfredo Mantovano. di Nazzareno Guarnieri, Presidente della Federazione Rom e Sinti Insieme

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Uhm... allora quella italiana sarà forse un'etnia connessa ad un certo tipo di leggi razziali?

Magar

Giancarlo ha detto...

Che dire… l’intervento dell’On. Mantovano appare “istituzionalmente scorretto”. Lui Sottosegretario all’Interno, rappresenta le Istituzioni: non è il cittadino al bar o il Troll sul Web. Lui è libero di pensare tutte le fesserie che crede (da “cattolico” forse dovrebbe un tantino mediare le sue posizioni) ma in un momento così delicato non può permettersi gratuite esternazioni al primo giornalaio che incontra. Comunque, in questo caso, per me, lo ha fregato l’ignoranza: su Ponticelli, infatti, dovrebbe meglio documentarsi. Tra l’altro bene avrebbe fatto Guarnirei, invece di indignarsi e riscoprire le sue origini, a ricordare al nostro Onorevole che purtroppo nel Parlamento, massima espressione del Popolo Italiano, di gente condannata con sentenza definitiva per reati legati, in un qualche modo, all’appropriazione indebita (leggesi furto) ce ne sono tanti. Poi dipende dai punti di vista… per esempio per me i Centri di Permanenza Temporanea, per come sono organizzati e gestiti, richiamano alla mente il “sequestro di persona”, solo che è concepito su scala industriale: uno non fa in tempo a salvarsi dal mare che subito viene “sequestrato”.
Sono davvero felice, infine, per il Sig. Nazzareno Guarnirei… che contrapponendosi alle infauste dichiarazioni dell’On. Mantovano, forte dei suoi 30 (trenta) voti alla Amministrative di Pescara, dichiara, senza paura di smentita, di non aver mai rubato e come lui tanti altri fortunati.

C’è solo un problema! Fra la sua gente, fra i “clandestini” di ultima generazione, ci sono migliaia di persone, che nessuno conosce, che pur non essendo criminali per vivere, semplicemente per vivere, sono costretti anche a rubare, senza vergogna e senza remissione di peccato.

Sono quelli che anche il “campo” è un miraggio… quelli che vivono in solitudine nel loro piccolo nucleo familiare… quelli che stanno sotto i ponti vicino alle acque di un maleodorante fiume o nei pressi di una discarica… quelli che li puoi trovare dovunque ma li trovi sempre là dove la disperazione si è fatta uomo... quelli che non parlano italiano e che sono "invisibili" fino a quando non scoppia la tragedia… quelli che sono soliti caritare agli incroci dei semafori o lungo le strade affollate… quelli che infastidiscono con la loro sola presenza.

Riconoscerli ed incontrarli dovrebbe essere una priorità…