martedì 10 febbraio 2009

Le nuove leggi razziali di Maroni

Sono “leggi razziali”. Questo non è il commento editoriale di un giornale vicino all'opposizione ma quello di Famiglia Cristiana che nel suo ultimo numero si scaglia contro le decisioni prese dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni in tema di sicurezza. Al giornale dei Paolini sono andate di traverso le disposizioni che autorizzano la possibilità per i medici di denunciare i clandestini malati e che favoriscono l'opportunità per i cittadini di organizzarsi in ronde di quartiere.
Non è la prima volta che Famiglia Cristiana si rivolge con toni duri nei confronti del ministro. Già qualche mese fa la critica nei confronti di Maroni era stata molto forte in merito alla scelta di prendere le impronte digitali ai bambini rom.
Si legge nell'editoriale che “il soffio ringhioso di una politica miope e xenofoba, che spira nelle osterie padane, è stato sdoganato. La cattiveria invocata dal ministro Maroni è diventata politica del governo". Il riferimento è chiaro ed è riferito alle dichiarazioni che pochi giorni fa il titolare del Viminale, nello show-time governativo di Avellino, ringhiava contro il buonismo nella lotta all'immigrazione clandestina.
Maroni ha promesso di ricorrere alle vie legali. "Contro un'aggressione premeditata da parte di chi usa consapevolmente la violenza di affermazioni false per combattere chi ha opinioni diverse dalle proprie – ha dichiarato il ministro - ho dato mandato di agire in sede civile e penale".
Immediata è stata la risposta arrivata dal Partito democratico. "L'Italia sta precipitando verso le leggi razziali. Adesso il ministro Maroni denunci anche me". Così il segretario del Pd, Walter Veltroni, ha replicato al ministro dell'Interno.
La provocazione di Veltroni ha fatto da cassa di risonanza del problema tanto da far uscire allo scoperto il leghista Federico Bricolo, presidente del partito nordista al Senato, che è riuscito a definire Famiglia Cristiana "un giornale eversivo, che detta la linea alla sinistra e i cui toni superano addirittura quelli di certi volantini dei centri sociali". Ogni commento è superfluo!
"Definire Famiglia Cristiana un giornale sovversivo è qualcosa che non sta né in cielo né in terra. Famiglia Cristiana è una voce autorevole e indipendente che semplicemente dice quello che pensa e a cui va tutta la nostra solidarietà". Ha risposto i una nota Anna Finocchiaro, Presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama.

"E' toccato anche ai governi di centrosinistra - ha proseguito Anna Finocchiaro - venire criticati da questa testata. E' legittimo. Purtroppo a destra siamo al delirio di onnipotenza e alla negazione della libertà di critica. La verità è che le tante critiche piovute sui provvedimenti sulla sicurezza varati dal governo sono trasversali e non vengono solo dal centrosinistra. Si tratta di misure che appartengono a una cultura che noi, e non solo noi, rifiutiamo. Una cultura repressiva a sfondo razzista sbagliata anche in termini di effetti: l'immigrazione clandestina continua infatti ad aumentare".
“L’assalto nei confronti di Famiglia Cristiana configura un vero e proprio attacco alla libertà di stampa. C’è un limite che è stato ampiamente superato da una maggioranza che non tollera critiche o dissensi. Definire un giornale cattolico di grande tradizione come un foglio eversivo è aldilà del bene e del male ed offende non questa o quella parte ma la democrazia italiana”. Lo ha dichiarato Marco Minniti, ministro dell’Interno del governo ombra.
"Veltroni ha ragione" perché quelle volute dal ministro Maroni "sono norme che vengono da una cultura che noi dobbiamo rifiutare". Lo ha dichiara il vicepresidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda, ai microfoni di SkyTg24. "Tra l'altro - ha aggiunto Zanda - è una cultura sbagliata nei sui effetti: negli ultimi mesi l'immigrazione clandestina è consistentemente aumentata".
"È gravissimo che venga cavalcata questa spinta alla repressione. E' una repressione con contorni veramente razzisti. E' una repressione che non porta frutti, che discredita il nostro Paese ed è in contrasto con lo spirito d'accoglienza con cui l'Italia è sempre stata riconosciuta nel mondo".
"Le dichiarazione in Senato del capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri e del capogruppo della Lega Nord Federico Bricolo contro Famiglia Cristiana, definito un giornale 'delirante e eversivo', offendono una delle voci storiche più libere del cattolicesimo democratico in Italia che non ha mai fatto sconti a nessun governo di centrosinistra o di centrodestra, e dunque neanche all'esecutivo Prodi". Lo ha dichiarato il senatore del Pd Antonio Rusconi, capogruppo in Commissione Istruzione "Gasparri probabilmente - ha affermato Rusconi - conosce poco sia le Sacre Scritture che la dottrina sociale della Chiesa, per cui ne usa solo quanto gli può servire per la sua strumentalizzazione politica. Le norme che costringono i medici a denunciare gli extracomunitari non regolari di fatto sanciscono quanto affermato dalla Lega Nord nelle dichiarazioni di voto, ovvero che esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Ma tutto ciò è contro la centralità e il primato della persona, principio fondamentale del cattolicesimo". "Per questo - ha concluso Rusconi - a nome di tutto il gruppo del Pd della Commissione Istruzione, manifesto solidarietà profonda a Famiglia cristiana, in nome di una vera libertà di stampa che magari domani, come è giusto, tornerà a criticare anche interventi e posizioni del centrosinistra". di A. Dra.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Le leggi razziali? Ma siamo seri. L'italia non può accettare lezioni di civiltà ne da chi vive mandando a rubare ed elemosinare i propri figli e le proprie mogli, nè da chi si serve della miseria altrui per perseguire i propri scopi di oppositore politico.

u velto ha detto...

ciao Matteo, il commento sarà segnalato alla Polizia postale.

Anonimo ha detto...

io fossi in voi segnalerei questi beceri commenti di questo troll-matteo anche al tribunale dell'Aja. La negazione dei diritti umani e dei diritti civili è qualcosa di estremamente bieco. Però è normale per i fascisti e per i razzisti propagandare la loro zozza morale dove più gli aggrada.

Anonimo ha detto...

Internauta, almeno un dubbio che ti stia sbagliando potresti averlo. Non sono tutti fascisti e razzisti quelli che non la pensano allo stesso modo e che dicono le cose chiaramente, non devi chiuderti su una posizione precostituita e pensare che chi non la pensa come te non dice cose giuste. Prova a pensdare invece cosa dai tu agli altri quando esprimi una tua opinione e se quando esprimi una tua opinione che credi sacrosanta non ti sbagli anche tu, e chiediti come mi sono chiesto io se non tiri fuori qualche rancore quando tu pensi di dire delle cose perfettamente in regola con la morale, per cui se qualcuno obietta il contrario gli dai del razzista e quello che dice sono cose zozze. Guardati tu, prima di dirlo agli altri. Guarda se le cose che dici sono sincere e serene.
Pace a te.

Anonimo ha detto...

anonimo. Non ho dubbi su chi discrimina e pretende che tutta una popolazione sia formata da ladri che mandano i figli a rubare. Ti piacerebbe se qualcuno dicesse che tutti gli italiani sono mafiosi?
vedi quello che ha scritto matteo è istigazione al razzismo bello e buono, e come tale è un reato pure perseguibile e segnalabile.
Non ho dubbi su quello che scrivo, qualcun altro dovrebbe avere dubbi sulla sua scarsissima umanità e sulle aberrazioni che appoggia e quello non sono io.

Anonimo ha detto...

Vuoi dire che tu non stai sfruttando il commento di Matteo per giudicarlo e per insultarlo.
Come fai a giudicare tu la sua umanità, con che diritto ti ergi a giudice? Solo perché ha un'idea diversa dalla tua lui deve essere in errore? Ha espresso una sua opinione e tu gli puoi dire che si sbaglia, ma non puoi dire che è fascista e razzista. Casomai gli fai capire dove sbaglia. Oppure pensa se non ci sia qualche difetto di comunicazione tra te e Matteo, e se non c'è alcun ostacolo alla comprensione reciproca allora dici che è razzista e fascista.
Se approfondisci e non ti chiudi nelle tue idee, puoi scoprire che tu e Matteo, al di là delle opinioni generiche, la pensate allo stesso modo sui problemi delle persone, di qualunque parte o di qualunque etnia siano appartenenti. O no? Forse dirai di no. Comunque sia, se superi il preconcetto hai più possibilità di comprendere quello che dicono gli altri e di far comprendere quello che dici tu. Quella che si chiama mediazione. Ah!! se ci fosse un ufficio di relazioni pubbliche Rom che spieghi le cose in modo diverso da quello che noi pensiamo! Se c'è, evviva!
Pace a te.

u velto ha detto...

ciao Pace a te e Internauta, a sucardrom ci sono due correnti di pensiero molto simili alle vostre, anche qualcuna di più a dire il vero (qualcuno si incaz... di brutto).
il problema che affrontiamo quotidianamente è la sintesi tra chi vorrebbe denunciare e chi vorrebbe mediare.
alla fine le due impostazioni convivono perchè pensiamo che tutte e due siano valide.

Anonimo ha detto...

Approfitto di questa discussione per alcuni chiarimenti.
Ho letto con interesse il testo di Carlo Berini sulla mediazione culturale (http://www.sucardrom.eu/mediazione.html) e se mi fosse permesso vorrei fare delle domande.
1. Che cos'è la solidarietà meccanica?
2. Quali sono gli "strumenti" della cultura sinta?
3. Quali sono i percorsi di preparazione che devono intraprendere i mediatori culturali?
4. Lo spazio della mediazione culturale risente o può risentire di una eventuale mediazione politica?

In attesa di Vostra cortese risposta,
Vi ringrazio.
Cro.

Anonimo ha detto...

ciao Cro., sono quattro domandone ed è un po' difficile rispondere nello spazio di un commento.
ti chiedo di inviare una mail a questo indirizzo: ics@sucardrom.191.it e di attendere qualche giorno.

Anonimo ha detto...

Approfittavo di questa discussione per alcuni chiarimenti, non dovete disturbarvi per una risposta scritta via email e articolata.

Cro.