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A San Giovanni Valdarno per il festival Orientoccidente, il 6 agosto alle 21.30 in piazza Masaccio (ingresso gratuito), Moni Ovadia, proporrà, in esclusiva per la Toscana, uno dei suoi spettacoli più vibranti e d’impegno civile: “Ebrei e Zingari – Senza Confine”. “Un piccolo ma appassionato contributo alla battaglia contro ogni razzismo” lo definisce lo stesso Ovadia. Un recital di canti, musiche, storie Rom, sinti ed ebraiche che mettono in risonanza la comune vocazione delle gente in esilio, una vocazione che proviene da tempi remoti e che in tempi più vicino a noi si fa solitaria, si carica di un'assenza che sollecita un ritorno, un'adesione, una passione, una responsabilità urgenti, improcrastinabili. Ebrei e Zingari – Senza Confine è la nostra assunzione di responsabilità, la sua forma si iscrive nella musica e nel teatro civile, arti rappresentative e comunicative che possono e devono scardinare conformismi, meschine ragionevolezze e convenienze nate dalla logica del privilegio per proclamare la non negoziabilità della libertà e della dignità di ogni singolo essere umano e di ogni gente. Orientoccidente, il festival dedicato alle culture migranti, al Mediterraneo, ai balkani, alla cultura della pace, dello scambio e dell’accoglienza, si unisce così all’appassionato contributo nella battaglia contro ogni discriminazione. Insieme a Moni Ovadia (voce); ci saranno Ivanta Balteanu (canto); Paolo Rocca (clarinetto); Massimo Marcer (tromba); Albert Florian Mihai (fisarmonica); Luca Pagliani (chitarra); Marian Serban (cymbalon); Marin Tanasache (contrabbasso); Virgil Tanasache (violino); Mauro Magiaro (suoni). Produzione Promo Music. Continua a leggere…
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