giovedì 12 novembre 2009

Teramo, pogrom contro le famiglie Rom in tutta la provincia

Si chiama Emanuele Fadani il commerciante di 37 anni picchiato a morte da tre ubriachi nella notte tra martedì e mercoledì ad Alba Adriatica, nel teramano. Il pestaggio, avvenuto intorno alle 2 di notte per futili motivi davanti al bar “Black out”, non ha lasciato scampo a Fadani nonostante l’intervento in suo soccorso di un altro uomo. Identificati grazie alle testimonianze dei passanti, due dei tre aggressori (Sante Spinelli e Danilo Levacovick) che si sono consegnati alle Forze dell'Ordine, mentre il terzo (Elvis Levacovick) è ricercato.
Le tre persone appartengono alla minoranza dei Rom italiani e un gruppo di giovani non identificati hanno organizzato ieri sera una fiaccolata che si è trasformata in un pogrom contro tutta la comunità rom, con il lancio di sassi contro le auto e le case dei rom.
“Via gli zingari” da Alba Adriatica, ma le stesse parole si ascoltano a Giulianova, a Martinsicuro. La protesta di ieri si è trasformata in una spedizione punitiva nel quartiere dove abitano i residenti, appartenenti alla minoranza rom. Poco prima delle 19 un gruppo sempre più numeroso di cittadini che si erano mossi verso Piazza del Popolo si è spostato verso la vicina caserma dei carabinieri per inveire contro due dei tre rom indagati trattenuti nell'edificio. Qui si sono registrati i primi momenti di tensione quando le auto dei carabinieri che trasferivano in carcere i due accusati sono uscite dal recinto della caserma: insulti, tentativi di colpire le macchine civetta sono stati tamponati dall'intervento dei militari dell'Arma.
Da lì il gruppo di oltre 200 persone si è trasferito nella zona nord della cittadina: qui è esplosa la protesta con i manifestanti che hanno rovesciato la macchina, una utilitaria Lancia, del padre di uno dei due cugini coinvolti nel delitto e poi hanno lanciato pietre e oggetti contro la sua abitazione. Analoga situazione nei pressi della stazione ferroviaria, in via Montegrappa, dove sono state danneggiate altre autovetture, una decina, di proprietà sia di Cittadini rom che di Cittadini cinesi, con lancio di oggetti contro le rispettive abitazioni.
Dalle notizie stampa non sembra che le Forze dell’Ordine siano intervenute, come non sembra che la Procura della Repubblica abbia aperto un’inchiesta.

9 commenti:

il punitore ha detto...

Un imprenditore viene ucciso a Roma, pochi giorni fa, da tre nomadi. La gente si ribella, scende in piazza e arriva fino al campo dove vivono i tre assassini e creano caos. Due degli assassini vengono arrestati. Questo è l'antefatto. Poi, oggi, una ventina di Rom decidono di sostare e protestare davanti al Municipio di Alba Adriatica: chiedono l'intervento economico del Comune a risarcimento dei danni subiti dopo la sommossa, animata da oltre 200 cittadini, all'indomani della morte dell'imprenditore vittima del pestaggio da parte di tre giovani zingari. Sostenendo di non essere coinvolti nell'accaduto, hanno rivolto un appello alle forze dell'ordine che, secondo loro, dovrebbero proteggere la comunità rom. Intanto, uno dei tre assassini dell'uomo è ancora latitante.


ragazzi che coraggio

Anonimo ha detto...

Dopo che ammazzano un poveraccio chiedono anche il risarcimento. Ci vuole proprio una bella faccia da tolla!! Gli italiani sono le vere vittime!! Ma quando si deciderà il governo a fare piazza pulita di questi esseri luridi, ladri, assassini che hanno fatto della nostra bella Italia un porcile e la nazione la peggiore d’Europa?

u velto ha detto...

ciao Anonimo, il tuo commento è un'istigazione all'odio razziale. per questa ragione sarà segnalato alla polizia postale.

francisco ha detto...

Le responsabilità e i meriti sono sempre individuali.

Gli assassini vanno processati e chi ha distrutto cose come "reazione" deve risarcire i danni e pagare se ha commesso reati.

Un razzista spesso è un cretino e se si mette in gruppo come dice Gustave Le Bon è ancora peggio, ma il tragicomico si inserisce anche qui. Se ce l'hai con i rom perché te la prendi con i cinesi?

Anonimo ha detto...

Questa è già il secondo omicidio ad Alba Adriatica ad opera di rom! Come la mettiamo?

u velto ha detto...

ciao Anonimo, la responsabilità è personale. Non si può etnicizzare un reato.

Anonimo ha detto...

Non si può etnicizzare un reato. Di certo non è la prima volta che reati come questi vedono protagonisti i rom!!

Anonimo ha detto...

Caro anonimo delle 14.18.00 se solo penso a tutti gli omicidi che vedono protagonisti i calabresi (per dirne una): che si fa, diamo fuoco alla Sila? Perché ovviamente converrai non ci possano essere due pesi e due misure a seconda dell'etnia...

Anonimo ha detto...

Caro Anonimo delle 20.48, infatti in Calabria sono in atto manovre speciali.
La cosa singolare è che uno dei rom coinvolti aveva già ucciso...evidentemente chi qui ha + volte scritto che la giustizia se la prende coi rom ha scritto una colossale minchiata.
PS
pagheranno i danni anche i rom che hanno bloccato una strada per protesta dopo che un loro caro è stato investito?