giovedì 5 novembre 2009

Venezia, il giudice voleva il carcere per Gentilini

Gentilini, per la “grave pericolosità della condotta” sarebbe stato meglio in carcere che a piede libero. Lo ha scritto il giudice veneziano Luca Marini, nelle sei cartelle di motivazioni della condanna per istigazione all’odio razziale nei confronti di Giancarlo Gentilini.
La pena inflitta al vicesindaco per le parole contro immigrati, islamici e rom, pronunciate durante l’annuale festa del popolo padano a Venezia, è stata il pagamento di 4 mila euro di multa e il divieto di partecipare ad attività di propaganda elettorale per tre anni, pena che è stata sospesa grazie alla condizionale.
E quel che ha evitato a Gentilini di finire dietro le sbarre è stato il fatto che era un incensurato. Ma anche la sua positiva attività amministrativa passata lo ha aiutato. Per il giudice Marini Gentilini ha commesso un reato “ai vertici gerarchici delle fonti di diritto, sanzionando condotte non giustificabili neppure con invocazione di altri principi di libertà individuale con essa potenzialmente configgenti”.
Il giudice veneziano (che nella sua sentenza definisce la manifestazione veneziana del Carroccio “coreografica”) dice che il discorso di Gentilini, giudicato “esponente di primo piano del partito”, “è rivolto al popolo come un’allocuzione d’impianto messianico, è presentata quale vangelo secondo Gentilini, decalogo dello Sceriffo». Secondo Marini l’ex sindaco di Treviso “cercava il consenso ad un programma “di sostanziale pulizia etnica, razziale e religiosa”.
E il magistrato, per corroborare la pericolosità di certi atteggiamenti e discorsi di istigazione all’odio razziale, conclude le motivazioni ricordando quel che è accaduto dieci anni fa nell’allora Jugoslavia. “Sarà sufficiente rammentare - conclude il magistrato - che non sono trascorsi neppure 10 anni dalla conclusione delle guerre jugoslave, là dove regimi democratici ma ispirati a rigidi principi di identità etnica hanno determinato conflitti dalle più tragiche conseguenze umane: il genocidio è ancora una realtà in Europa”. da Oggi Treviso

17 commenti:

Anonimo ha detto...

questo dà l'idea dei giudici che abbiamo, carcere per chi esprime idee deliranti e libertà per chi ruba, violenta e uccide

u velto ha detto...

ciao Anonimo, il giudice ha capito che le idee di Gentilini portano inevitabilmente a rubare, violentare e uccidere, com'è infatti successo nella exYugoslavia.

Yuri Del Bar ha detto...

Ogni volta che viene condannato un’esponente politico di destra si va sempre contro i giudici. Mentre quando vengono condannate delle persone non legate al centro-destra, non si dice mai niente anzi si ringrazia la magistratura per il lavoro svolto.
Piena fiducia alla magistratura. Chi sbaglia paga. Gentilini ha sbagliato e adesso deve pagare.

100% Antikomunista ha detto...

Come è cattivo Gentilini, vero?

E questa qui... non la carceriamo?

titolo dell'articolo

"italiani di merda, italiani bastardi"

svolgimento

"Me ne fotto degli italiani brava gente.
Anzi, mi correggo, me ne fotto degli italiani bianchi e cristiani, naturalmente brava gente.
Non lo siete.
Siete ignoranti, stupidi, pavidi, vigliacchi.
Siete il peggio che la razza bianca abbia mai prodotto.
Brutti come la fame, privi di capacità e di ingegno se non nel business della malavita organizzata e nella volontà delle vostre donne (studentesse, casalinghe, madri di famiglie) di prostituirsi e di prostituire le proprie figlie."

[...]

"Un popolo di mafiosi, camorristi, ignoranti bastardi senza un futuro perché non lo meritano: che possano i loro figli morire nelle culle o non essere mai partoriti."

[...]

"Ditelo col cappello in mano, e gli occhi bassi, cani bastardi. Ma sappiate che la risposta ve l’hanno già data a Castevolturno: Italiani bastardi, Italiani di merda. Io ci aggiungo bianchi, perché il discrimine è questo. Valete poco perché avete poco da dire e nulla da dare."

Dacia Valent, ex deputata comunista

http://www.verbavalent.com/node/309


LA LEGGE E' DAVVERO UGUALE PER TUTTI?

RIFLETTETE...

u velto ha detto...

ciao 100% Antikomunista, un comizio seguito da centinaia e centinania di persone e rilanciato sul web con grande enfasi è ben diverso da un articolo.
comunque siamo rimasti scioccati anche noi dalla violenza dell'intervento di Dacia Valent.

xpisp ha detto...

A volte resto perplesso, U velto ma ci credi nella cosa che dici relativa alla ex yugoslavia o lo dici per rafforzare le tue convinzioni fasciste?
Si fasciste perchè è così che voi(vero yuri che parla dei magistrati buoni e quelli cattivi) definite chi si lancia contro la libertà di parola.
Un conto è impedire giustamente che uno esprima certe idee(evidentemente temendo che la gente possa concordare) un altro è imprigionare una persona che esprime idee.
Anche secondo Mussolini e Hitler, per non parlare di Stalin o Castro, quelli che imprigionavano esprimevano idee deliranti e pericolose, idee che potevano, come sostenete voi e il giudice, portare ad un'instabilità dello stato portando la guerra civile.
Sei ancora convinto che è una immonda cazzata imprigionare chi esprime certe idee o ti senti così vicino a questi dittatori?

PS
ottimo revisionismo storico, peccato che la storia della ex yugoslavia è recente, peccato che le moticvazioni di quella guerra sono ben diverse dalle vostre farneticazioni

u velto ha detto...

ciao Xpisp, vediamo che non hai perso la tua capacità di stravolgere i concetti e le idee che noi esprimiamo.
questa volta non ribattiamo punto su punto le tue affermazione perchè ogni lettore si farà liberamente la propria idea.

francisco ha detto...

Mi chiedo come si possa tollerare alcuni interventi di xp. Troppo buoni i gestori di U Velto. Quelli offensivi per me andrebbero cancellati. Non si può dare del fascista gratis. Credo che i commenti debbano servire per confrontarsi, non per posizioni demagogicamente discutibili.
U velto ha una posizione chiara e va rispettata. Discussa ma rispettata. Xp lo leggo ma non perderò un decimo di secondo del mio tempo per dialogare ancora, lo ritengo inutile per un preconcetto che muove i suoi interventi e spesso perché non conosce oltre i titoli dei TG ciò di cio scrive. Tempo perso. Resto allibito per come manipola la recente storia jugoslava. Ho un legame forte con quello che è successo lì. Ero nella piazza del Sabor a Zagabria quando decisero di iniziare la guerra. Davanto al parlamento croato c'erano solo due poliziotti e forse nessuno intuiva ciò che stavano creando. Solo la quarta guerra balcanica è stata evitata, in Macedonia. Le altre tre una alla volta sono state fatte. Il razzismo di Gantilini è palese, viola le leggi spesso come quello di Borghezio. Chi pretende e confonde liberta di espressione con istigazione a commettere reati per me merita di essere cancellato nei suoi interventi.

franco

xpisp ha detto...

Vedi Franco hai idee fasciste, se fosse un esponente leghista a dire le tue medesime parole verrebbe bollato per tale, tu invece puoi dire chi ha diritto di scrivere e chi no ma sei un democratico(secondo il tuo giudizio).
Eri li in yugoslavia? bene dimmi chi e quali parole hanno fomentato l'odio per portare alla guerra.
Dimmi chi ha convinto con le sue parole razziste la germania ad accogliere la Slovenia come stato autonomo(cosa che non fu ben accetta dal governo yugoslavo).
Dimmi quali furono le parole razziste, visto che eri li, che hanno provocato in due anni una svalutazione enorme che ha portato il valore del dinaro a nullo, svalutazione che ha portato non pochi problemi in seno al paese(e visto che eri li ricorderai benissimo che il dinaro nell'87 valeva il doppio della lira e nell'89, metà agosto perchè 15gg dopo era peggio, 1 dinaro valeva 0,05 lire).
Dimmi poi, se sei così giustamente convinto che le parole di gentilini siano folli, perchè vuoi impedire che parli e non sei capace di un sano confronto e lo demolisci sul piano della democrazia?Dice spesso cose immonde, ne convengo con te, ma io ho così tanta fiducia nella democrazia che ritengo doveroso difendere anche il suo diritto di parola, fatto salvo il diritto di chiunque di controbattere con prove, argomenti che certamente non mancano.
Se imprigioniamo chi ha idee deliranti, diverse, perchè non imprigionare chi è diverso?
Rispondimi a questa domanda Franco.
Comunque sono felice di notare che quando non si hanno argomenti ci si arrampichi sugli specchi...vero u velto?

Nebo ha detto...

Ma perché, caro Xpisp, tu hai espresso qualche concetto? Arrivi, di volta in volta dai del fascista o dell'ipocrita a U Velto o a chi passa di lì.

Trovi antidemocratica la galera per chi esprime idee come quelle di Gentilini. Benissimo. Suppongo troverai altrettaneto antidemocratiche delle sanzioni economiche, perchè in entrambi i casi si cerca di mettere a tacere quelle idee, seppur con mezzi differenti.

L'unico antidoto contro l'incitazione a odio, razzismo e violenza quindi sarebbe il dibattito? Ma chi incita all'odio parla alla "pancia" delle persone, cerca di fomentarne gli istinti più bassi: e non sempre un discorso ben argomentato risulta essere un antidoto efficace, proprio perché più "ragionato" e meno "emozionale".

Allora, quello che capita è che se il fomentatore d'odio ha la meglio e raduna un nutrito seguito, finisce per avere un peso sempre maggiore nelle decisioni pubbliche, sino (nei casi peggiori) a realizzare politiche smaccatamente razziste o di odio, che vanno contro i principi fondanti della Democrazia. Che a quel punto, è svuotata di significato.

Democrazia non è soltanto poter esprimere liberamente la propria opinione: democrazia non è anarchia del pensiero.
Ci sono delle idee che lo Stato DEVE considerare sbagliate; chi vuole esprimerle può ancora farlo, e lo Stato deve comunque difendere costoro dalle ritorsioni degli avversari, ma non può restare indifferente, DEVE prevedere un qualche tipo di sanzione. Altrimenti manda il messaggio che una o l'altra cosa, razzista o antirazzista, è uguale: come scegliere la squadra di calcio preferita.

Nebo ha detto...

...e il problema delle idee di Gentilini e compari non è che siano "deliranti", quanto piuttosto violente e fomentatrici di odio. Esse incoraggiano chi ascolta a pensare a determinati gruppi umani (su base religiosa, etnica, geografica, ecc.) non come a delle persone, ma come a dei nemici da cui guardarsi o contro cui reagire.

Non si vuole punire l'idea "stramba" o "bislacca", ma l'idea violenta. L'odio.

xpisp ha detto...

Nebo,
non ho espresso nessun concetto, visto che ti è arrivato solo il nulla.
Quando arriva il nulla il problema è o nella trasmissione o nella ricezione, raramente in entrambe.
Evidentemente io non ti ho trasmesso nulla, e un pò me ne dispiaccio.
Trovo antidemocratico mettere in galera chi la pensa diversamente, ebbene si, anche quando il pensarla diversamente è pericoloso.
Se sei convinto che basti parlare alla pancia della gente...significa che la democrazia non esiste, significa che è così fragile che bisogna essere antidemocratici per difenderla, e la cosa si mangia la coda da sola.
Sono sempre stato convinto dell'idiozia dell'esportazione della democrazia perchè ho sempre ritenuto che debba essere conquistata un passo alla volta, la nostra dovrebbe averne fatti di passi, anche quello + importante, uscire da una dittatura.
Ma tu dici che se uno si mette sullo sgabellino e dice cose farneticanti e/o pericolose è giusto che sia messo in galera.
Lasciando perdere il fatto che chi si dovrebbe arrogare il diritto di dare la giusta interpretazione alle parole e discernere se vanno giudicate illegali o meno, mi chiedo cosa succederebbe se domani la medesima cosa l'applicassero a tutti.
A Bossi la prox volta che parla di fucili, ai sindacati che inneggiano alla lotta non sempre con termini pacifici, ai pacifisti o no global che spaccano e fanno la "spesa proletaria"(rubano), ecc.
Vedi a me di Gentilini poco importa, dovrebbero essere gli avversari a difenderlo per poter avere argomenti per contestare quella parte politica, mi preoccupa quello che ne può derivare.
Da domani un pm decide che quello che dice, per esempio, Carlo Berini è delirante e offensivo nei confronti del popolo italiano, che potrebbe fomentare una rivolta armata dei rom in italia e , in accordo con un giudice lo rinchiudono.
Permettimi che la ritenga una cosa molto pericolosa?
La pancia è quella che ti convince per i primi 3 secondi... poi di solito si usa la testa.
Il fatto che ci sia gente ai comizi di gentilini forse andrebbe analizzato e capito, non liquidato con "son tutti razzisti".
PS
Carlo, era un esempio estremizzato.

Carlo Berini ha detto...

ciao Xpisp, non penso di aver mai fomentato l'odio ma se qualcuno lo pensa, io sono sereno e pronto al giudizio della magistratura.

xpisp ha detto...

concordo con te, non credo neppure io che tu abbia mai fomentato odio, a volte ti esprimi in maniera forte, ma credo che sia un tuo diritto, a volte la censura che qui viene applicata rileva un atteggiamento compiacente verso chi esprime sentimenti "forti" verso chi è considerato nemico dei rom, ma chi definisce il confine?
chi stabilisce se il tuo è un commento piccato, arrabbiato o discriminatorio tale da richiedere la carcerazione?
E' questo che contesto, credo che le multe siano sacrosante, ma il carcere per l'espressione del pensiero lo ritengo tremendo.
Questo lo dico oggi per Gentilini come lo dirò domani per qualsiasi oratore islamico, come per qualsiasi altra persona.
Se poi dalle mie parole qualcuno traesse ispirazione per compiere atti penali, la cosa sarebbe diversa, ma credo che il carcere per aver espresso anche la più orripilante delle idee mi ricordi troppo la censura e la dittatura

Carlo Berini ha detto...

ciao Xpisp, io non concordo e come diceva mio nonno, quando dicevo stupidate, ti dico io questa sera: ma va' a sculasar le rane!!!

frmarchi ha detto...

Xp forse per la prima volta esprimi un concetto lineare. Solitamente dimentichi di essere ospite e scrivi cose che hanno la caratteristica di essere contrarie per partito preso a Sucar Drom.
Dimenticavo, se vuoi darmi del fascista non me ne frega nulla, io so chi sono, ho il mio vissuto spesso molto personale a volte in organizzazioni e nelle mie scelte non sono mai stato nè fascista ne comunista. Ho il piacere di essere stato, nel passato, su liste di persone non gradita in paesi sia comunisti sia fascisti. Per me se ci andavo anche da turista potevo avere qualcuno che mi controllava da vicino. Ora sono più teorico e tranquillo ed i paesi dove è meglio che non vada sono due o tre.
In Jugoslavia c'ero per caso in quei momenti e poi sono tornato al calduccio a casa mia e non ho condiviso fisicamente le traversie di quelle persone.
Nelle quattro fasi del conflitto non considero la Slovenia. Durata troppo poco, pochi giorni e, se ricordo bene solo tre morti. Non dare la colpa solo alla Germania. C'era una posizione netta del Vaticaano a seguire quasi tutti i paesi d'Europa. C'è stato un susseguirsi di errori fatti da quasi tutti che ha incrudelito ed allungato le guerre. A turno quasi tutti hanno sbagliato. Forse l'impiccio più grosso lo hanno fatto gli Stati Uniti in Kossovo con la creazione dell'UCK gruppo con molti terroristi e delinquenti comuni che ha impedito una via non violenta dell'LDK di Ibrahim Rugova.
A casa nostra gli estremi di Pannella che andava nelle trincee croate e di leghisti che andavano a Belgrado con un coro contrastante di cazzate sublimi. Aggiungo D'Alema che portò l'Italia in guerra bombardando un popolo che aveva la colpa di essere oppresso da un dittatore.
Se ci troviamo in Italia zingari jugoslavi come profughi in un numero stimabile in qualche decina di migliaia lo dobbiamo anche alle cretinate di nostri governanti occidentali ed aggiungo anche russi o cinesi.
Ho conosciuto rom che vengono da lì che sarebbero rimasti volentieri a casa loro e che hanno avuto distrutti tutti i loro averi nati spesso da emigrazione individuale con lavori normali. Alcuni di loro vivono da noi in case normali ed altri in campi sovraffollati. Alcuni di loro hanno un percorso scolastico notevole, sotto i comunisti una minoranza si laureava, altri no.
All'interno della grande guerra ci sono state microguerre etniche sovrapponibili ai pogrom.

Tanti sono profughi ed anche come tali vanno rispettati

xpisp ha detto...

Fmarchi, ti ho dato del fascista come provocazione, spesso si prendono le parole di qualcuno e gli si punta il dito sotto il naso dicendogli "fascista".
Non sono contrario a Sucar a prescindere, intervengo solo quando non concordo, e questo sicuramente mi fa apparire come dici tu.
Tendenzialmente non amo dire "bravo" per un lavoro che condivido, preferisco dire, se la cosa m'interessa, il mio parere, la mia visione quando non concordo.
Tu mi parli di profughi, benissimo, forse non ci si è accorti che la guerra è finita da qualche annetto.
Vorrei farti poi notare che di profughi, almeno stando all'opposizione ne arrivano a migliaia ogni mese, eppure nessuna etnia si è trovata nelle medesime condizioni.
Conosco personalmente albanesi che hanno attraversato nell'89(una parte di quelli era rifugiata qui vicino a me, hanno devastato l'edificio che li OSPITAVA e rifiutavano gl'indumenti che non erano della marca che vedevano nelle pubblicità, e questa non era una favola popolare) e che oggi si sono fatti la loro vita, casa, famiglia lavoro.
Conosco persone venite da ogni parte del mondo, tutte persone che spesso sono arrivate con nulla, e oggi miracolosamente hanno casa e lavoro, anzi parecchi sono portatori sani di partita iva.
Io mi chiedo sempre come mai, come mai persone che vivono da 50 anni nel medesimo paese(inteso come città) non sono ancor oggi integrati.
Posso avere il dubbio che abbiano le loro responsabilità?
Sulla questione che qui invece discutevamo, l'opinione sulla libertà di parola l'ho espressa, Carlo non concorda eppure scommetto che era a favore della manifestazione pro libertà di stampa...ma ognuno ha i suoi metri, gli auguro di non incontrare mai un pm che usa i suoi al rovescio!
Sulla Yugoslavia, che dire, la slovenia conterà poco ma è stata la pedina del domino che ha causato tutto, il paese era disunito, dopo anni di Tito non si era uniformato e appena c'è stato uno scricchiolio... il castello è caduto.
La germania ha le sue grosse responsabilità perchè fu la 1° a riconoscere l'indipendenza della slovenia, sulla lega, è stata coerente con quel che chiedeva all'epoca, a quei tempi parlava di FEDERALISMO, federalismo che veniva tacciato di secessionismo, secessionismo che però i paesi europei, mettendo il becco dove non gli constava, hanno approvato in toto per Slovenia e Croazia e poi tutto il resto.
Saluti