mercoledì 6 ottobre 2010

Mantova - festival dosta!, concerto del Django’s Clan di Carmelo Tartamella: sunas, pitàras, i tà vas

Ascoltare, scoprire, partecipare. Questo è lo slogan del festival dosta! che sbarcherà a Mantova venerdì prossimo, 8 ottobre 2010. Per promuovere il festival, a partire da giovedì 7 ottobre sarà presente nel centro di Mantova una campina (roulotte). Ma non solo perché sempre il 7 ottobre, dalle ore 15.00, inizieranno le trasmissioni sperimentali di U Velto Radio, una web radio che trasmetterà musica sinta, rom, manouche, kalè e romanichals.
Oggi presentiamo il concerto che aprirà ufficialmente il Festival Dosta! a Mantova. Sul palco Teatro Bibiena, venerdì 8 ottobre 2010, dalle ore 21.00 (ingresso gratuito) si esibirà il Django’s Clan di Carmelo Tartamella.
Parlare di jazz sinto manouche in Italia significa parlare di Carmelo Tartamella (in foto). Prima ancora di essere un jazzista di levatura internazionale, infatti, il chitarrista di Cremona è il faro dello swing gitano nel nostro Paese. Venerdì sera Tartamella arriva con quel quintetto che, per gli appassionati di Django Reinhardt, rappresenta la formazione ideale. E così alla ormai consolidata struttura del trio con il contrabbassista Enzo Frassi ed il chitarrista ritmico Jacopo Delfini, si sono aggiunti l'altro chitarrista ritmico Enrico Comaschi e, ciliegina sulla torta, il grande violinista jazz Luca Campioni.
Organizzato dall’associazione Sucar Drom e la Federazione Rom Sinti Insieme, in collaborazione con: l'UNAR, l'Assessorato alle politiche Sociali della Provincia di Mantova, il Comune di Mantova
e l'Istituto di Cultura Sinta nell'ambito del festival Dosta! contro gli stereotipi e i pregiudizi che colpiscono i Sinti e i Rom, il concerto rappresenta un'opportunità per fare la conoscenza, o , nel caso, di approfondirla, con il jazz europeo.

Jazz europeo, sì, perché la musica cosiddetta manouche ha radici profonde. Alla base di tutto ci sono le canzoni della tradizione gitana con le loro influenze orientali. Poi c'è la valse musette, la musica da ballo che furoreggiava soprattutto in Francia all'inizio del secolo scorso.
Poi, ancora, è arrivata una schiera di musicisti, Django Reinhardt in testa, ma anche la grande dinastia dei fratelli Ferrè, e fisarmonicisti come Tony Murena, Jo Privat e Ghusti Mala, che sono stati folgorati dallo swing americano. Da un intruglio di questa potenza è nato il jazz europeo, una musica in grado di coniugare ritmiche trascinanti e poesia gitana, in un'atmosfera da festa d'altri tempi. Quello del Bibiena, a cent’anni dalla nascita di Django Reinhardt, è un appuntamento da non perdere!!

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