giovedì 7 ottobre 2010

Mantova - festival dosta!, dibattito pubblico: sunas, pitàras, i tà vas

Ascoltare, scoprire, partecipare. Questo è lo slogan del festival dosta! che sbarcherà a Mantova venerdì prossimo, 8 ottobre 2010. Per promuovere il festival, a partire da giovedì 7 ottobre sarà presente nel centro di Mantova una campina (roulotte). Ma non solo perché sempre il 7 ottobre, dalle ore 15.00, inizieranno le trasmissioni sperimentali di U Velto Radio, una web radio che trasmetterà musica sinta, rom, manouche, kalè e romanichals.
Oggi presentiamo il dibattito pubblico che si terrà sabato 9 ottobre, dalle ore 17.30, al Teatreno in piazza don Leoni. Al termine del dibattito sarà offerto a tutti un aperitivo a buffet, seguirà lo spettacolo teatrale “la lettera” di Antun Blazevic del Theatre Rom.
La Campagna Dosta! ha come obiettivo il contrasto dei pregiudizi e degli stereotipi che colpiscono le minoranze sinte e rom in Italia. Tale obiettivo può essere raggiunto con un costante lavoro di promozione culturale e discussione su quanto succede in Italia e nella nostra Città. Per questa ragione affianchiamo a momenti di promozione culturale come la musica e il teatro, un momento di riflessione e dibattito a cui sono invitate le forze politiche mantovane e tutti i mantovani.
Abbiamo invitato a Mantova il prof. Alessandro Simoni, docente di sistemi giuridici comparati dell’Università di Firenze e il prof Luca Bravi, storico dell’Università di Chieti. Insieme con loro discuteremo della situazione dei Rom e dei Sinti sia in una prospettiva giuridica che in una prospettiva storica. Sarà analizzata l’attuale situazione ma anche le possibilità di sviluppo giuridico, in particolare sul riconoscimento ai Sinti e ai Rom dello status di minoranze linguistiche.

La situazione delle persone che in Italia si riconoscono, dal punto di vista linguistico o culturale, come rom o sinti appare precaria sotto molti punti di vista. La loro condizione giuridica è assai eterogenea (cittadini italiani, cittadini di altri Stati membri dell’Unione europea, cittadini di Paesi extracomunitari, rifugiati, apolidi) e le loro pratiche ed esperienze di vita sono molto varie. Ai gruppi rom e sinti di antico radicamento in Italia si sono affiancati gruppi giunti in differenti momenti dall’Europa centro-orientale, spesso a seguito discriminazioni, persecuzioni, apolidia sopravvenuta, espulsioni di fatto, creando un insieme altamente variegato quanto a retroterra sociale, pratiche di mobilità territoriale, inserimento economico e sociale. Il confronto con i gruppi rom e sinti e con la loro storia di ricorrente discriminazione, di fatto o di diritto, costituisce una sfida per l’ordinamento giuridico italiano che, secondo le norme costituzionali, comunitarie ed internazionali in vigore, deve prevedere apposite misure di tutela e deve promuovere in modo attivo politiche e azioni di inserimento sociale e di non discriminazione di tali gruppi.
Il prof. Simoni è stato l’organizzatore del convegno internazionale “la situazione giuridica dei Rom e dei Sinti in Italia” che si è tenuto a Milano il giugno scorso. Inoltre, ha pubblicato il libro “Stato di diritto e identità rom” che offre per la prima volta in Italia una traccia utile ad approfondire i problemi incontrati dal diritto quando si confronta con la situazione dei Sinti e Rom in Italia.
Il prof. Luca Bravi è autore di numerose pubblicazioni relative alla storia dei Sinti e dei Rom in Italia e ha dedicato particolare attenzione nei suoi studi alla persecuzione razziale subita dai Sinti e dai Rom nell’Italia fascista.

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