venerdì 5 novembre 2010

Milano, denunciati il Sindaco Moratti e il Vice Sindaco De Corato

In data 29 ottobre 2010 su iniziativa dei volontari del Gruppo di Sostegno Forlanini è stata presentata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano una denuncia nei confronti del Sindaco di Milano Letizia Moratti e del Vice Sindaco di Milano Riccardo De Corato.

- Oltre 360 sgomberi di campi Rom senza alcuna alternativa abitativa attuati dal Comune di Milano negli ultimi tre anni.
- 14 sgomberi solo del campo Rom Forlanini / Cavriana.
- 12 sgomberi nella sola settimana centrale del mese di ottobre ultimo scorso
- Cinque milioni di euro spesi per la “sicurezza” e gli sgomberi, in assenza totale di progetti di accompagnamento ed integrazione.
- Interruzione dei progetti di accompagnamento avviati da cittadini e volontari ed in particolare interruzione dei percorsi scolastici dei minori Rom.

Con la suddetta denuncia 39 cittadini assistiti dagli avv.ti Gilberto Pagani ed Anna Brambilla hanno chiesto all’autorità Giudiziaria di procedere nei confronti del Sindaco e del ViceSindaco di Milano per i reati di abuso di ufficio, interruzione di servizio pubblico (in particolare relativamente all’obbligo scolastico di minori) e danneggiamento, con l’aggravante di averli commessi per finalità di discriminazione e di odio etnico e razziale o per gli altri reati che verranno ravvisati commessi nel corso dei ripetuti sgomberi dei campi rom attuati a Milano negli ultimi due anni.

La denuncia è stata sottoscritta dai volontari del Gruppo di Sostegno Forlanini e da alcuni genitori che seguono le famiglie Rom di Rubattino, oltre che da alcuni rappresentati del mondo politico e culturale milanese attivi sotto diversi aspetti per la difesa dei diritti umani e delle minoranze.

Il contenuto e i motivi della denuncia verranno presentati nel corso della

CONFERENZA STAMPA
MARTEDI’ 9 NOVEMBRE 2010 ALLE ORE 11,00
SALA STAMPA DEL TRIBUNALE DI MILANO
(atrio centrale piano 3°)

Interverranno alcuni sottoscrittori della denuncia ed i legali che li hanno assistiti, oltre ad alcuni Rom che abitavano i campi ripetutamente sgomberati .
Per contatti: scendiamoincampo@gmail.com

8 commenti:

Sucar Drom ha detto...

Una buona notizia!!

Anonimo ha detto...

Dopo questa notizia un gruppo di cittadini supportato da politici interessati sta valutando di denunciare i rom dei campi per i danni provocati negli anni sia materiali che ambientali grazie anche ai numerosi roghi di materiale fortemente nocivo.
Visto la difficoltà di fare un atto simile nei confronti di un gruppo indefinito oggi, grazie a questa denuncia, si procederà contro queste persone e i gruppi che l'hanno firmata visto che si può dimostrare un legame.
Vedremo alla fine chi pagherà.

Sucar Drom ha detto...

ciao Anonimo, abbiamo completa fiducia nella giustizia. chi sbaglia deve pagare senza nessuna distinzione. ricordati però che la responsabilità civile e penale è personale e non certo etnica.

Anonimo ha detto...

Fermo restando che esiste la complicità, e vedere una persona commettere un reato e non d3enunciarla rientra in tale categoria, hai ragione la responsabilità è personale.
Ma se uno si prende la briga di formare un gruppo ben distinguibile e che ha chiaramente una frequentazione con un luogo da cui si commettono regolarmente reati contro l'ambiente, non è così difficile da dimostrare la complicità.
Sulla responsabilità etnica potrei rispondere con quest'articolo
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/calabria/2010/11/09/visualizza_new.html_1703159852.html
ma siccome la presunzione d'innocenza vale sempre e comunque per tutti aspetteremo la fine dell'eventuale processo, e se anche fosse confermato avremmo semplicemente la conferma che spesso c'è la complicità di tutta la famiglia.

Sucar Drom ha detto...

ciao Anonimo, le settanta persone arrestate a Reggio Calabria non sono tutti i Rom residenti a Reggio Calabria. ci sembra che il paragone non regga.
a Milano c'è la 'ndrangheta che fa affari, come più volte denunciato dall'antimafia. noi, se fossimo in te, ci preoccuperemmo di quello ma si sa: meglio usare indistintamente i Rom come capro espiatorio. veramente triste...

Anonimo ha detto...

e' molto triste vedere come ogni volta i problemi sono gli altri.
Non siete diffeenti da chi criticate!
I razzisti siete voi che volete che milioni di persone subiscano il modo di vivere di poche persone che non accettano gli obblighi del mondo del denaro ma vogliono i benefit che questo offre.
Un pò paraculo!

Sucar Drom ha detto...

ciao Anonimo, hai preso un abbaglio e continui a non capire. come abbiamo scritto nel primo commento la legge è uguale per tutti. ovvero se io inquino devo pagare, se la Moratti discrimina deve pagare.
la questione è semplice ma tu vuoi etnicizzare un reato e questo è male e contro la legge.

francisco ha detto...

Mi sembra che anonimo non voglia capire. Continuando il suo ragionamento potremmo condannare senza processo la Moratti e De Corato se consideriamo che molti amministratori commettono reati e spesso sono condannati. Così anche per i loro familiari.

Invece come scritto da Sucar i reati sono personali, se il giudice deciderà che siano colpevoli spero che nessuno pensi di incriminare anche le loro famiglie o tutti gli amministratori italiani.

Sostituendo rom ad amministratore il ragionamento vale lo stesso.