lunedì 21 febbraio 2011

Charlie Chaplin? Un sinto, un rom, un manouche, un romanichals, un kale

Nel giorno in cui Sucar Drom compie 33 anni arriva un regalo aspettato da tempo: l’immenso Charlie Chaplin era sinto/rom. In un’intervista alla BBC Michael Chaplin ha dato la notizia del ritrovamento di una lettera che conteneva un segreto: Charlie Chaplin non ha aperto gli occhi a Londra ma in una carovana di sinti/rom nel Black Patch di Smethwick. Michael ha anche affermato che in casa Chaplin erano sempre circolate voci delle loro origini sinte/rom. La lettera conservata prima da Chaplin poi dalla moglie è stata ritrovata chiusa a chiave nel cassetto della sua scrivania.
Tutti sapevano che la madre di Chaplin apparteneva ad una famiglia di artisti itineranti, lavoro tradizionale delle famiglie sinte in Europa, ma ad oggi rimaneva ancora nebulosa la nascita del grande protagonista del secolo passato. Infatti non era mai stato ritrovato il suo certificato di nascita.
Ora inizierà la “guerra”, tutta politica, su quale minoranza appartenesse il mitico Charlot, era sinto, era rom, era romanichals o era manouche… Perché nella lettera si parla di tzigani e chi segue questo spazio web sa che tale termine non è stato coniato ne da sinti ne da rom ne da manouche ne da romanichals ne da jenish.
A noi rimane la gioia di avere la conferma che l’immenso genio di Charlie Chaplin è stato un regalo prezioso che sinti, rom, manouche, romanichals e kale hanno fatto alla cultura mondiale.

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