Lo scritto che presentiamo è di Primo Levi. È apparso per la prima volta su "La Stampa" di Torino il 2 dicembre 1979. Successivamente è stato pubblicato su "Lacio Drom" n. 6 del 1981. Lo abbiamo trovato nella parte di biblioteca dell’Istituto di Cultura Sinta, non ancora sistematizzata e catalogata, durante una ricerca bibliografica sul Porrajmos.
Primo Levi racconta l’incontro avuto con Grigo, probabilmente Kalè o Sinto spagnolo, durante il suo internamento in Polonia. Questa breve cronaca offre uno spaccato sulla "vita" di un internato ad Auschwitz.
Questo racconto offre anche una possibilità poco indagata, infatti gli storici hanno sempre affermato che i Sinti e i Rom erano internati nel campo B II E, lo “Familienzigeunerlager” o più semplicemente “Zigeunerlager” di Auschwitz-Birkenau. Al contrario Primio Levi testimonia la presenza di un Kalè o Sinto spagnolo internato ad Auschwitz insieme agli ebrei; è quindi presumibile che anche altri Sinti, Kalé e Rom siano stati internati nelle stesse modalità subite dagli ebrei.
Un’ultima annotazione. In questo testo Primo Levi utilizza l’eteronimo “zingaro”. Crediamo che se qualcuno gli avesse spiegato la valenza etnocentrica di questo termine non l’avrebbe sicuramente utilizzato. Leggi il racconto…
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