mercoledì 24 settembre 2008

Milano, tragedia all'ex acciaieria Falk: muore ragazzino

Un ragazzino, probabilmente rom, di 12 o 14 anni è morto carbonizzato ieri notte nell'incandio divampato in un'area abbandonata delle ex-acciaieria Falk, a Sesto S. Giovanni.
La zona della vecchia fabbrica è da tempo rifugio di nomadi e vagabondi. Il fuoco si sarebbe sviluppato intorno a mezanotte. Il corpo del ragazzo sarebbe stato intravisto dai vigili del fuoco già durante lo spegnimento, ma l'elevatissima temperatura e le fiamme avrebbero impedito i medici del 118 di intervenire subito.
Il cadavere è stato trovato poi completamente arso. Sono in corso gli accertamenti per verificarne l'identità ed eventualmente le particolari ragioni per cui la vittima si trovava sul posto.
Di seguito il commento di Roberto Malini del Gruppo EveryOne. Fino a quando continueremo ad ignorare la persecuzione del popolo Rom in Italia? Fino a quando useremo "prudenza" nel parlare e nello scrivere dei roghi dolosi, appiccati da razzisti per uccidere gli "zingari"? Fino a quando eviteremo di contare i bambini Rom che muoiono ogni anno di freddo, fame, infezioni, nei campi e nei microinsediamenti? Fino a quando ci ostineremo a credere che le donne, i malati, i deboli "sarebbero morti lo stesso" e finalmente ammetteremo che li ha assassinati l'Italia dell'odio razziale? Fino a quando gli antirazzisti si esprimeranno in modo tanto cauto? Fino a quando si lasceranno intimidire dall'arroganza di cghi ha potere? Fino a quando, in ossequio alle autorità, lasceremo le ultime mani tese senza una moneta, dopo aver scelto la via dell'intolleranza (o della "tolleranza zero", che è la stessa cosa) e abbandonato quelle della solidarietà e della carità? Fino a quando avremo paura di chiamare l'oppressione del popolo Rom con il nome di nuovo Olocausto? Ieri notte a Milano, nell'ex area Falk di Sesto San Giovanni (Milano) un bambino Rom di circa 12 anni è morto bruciato vivo. I pompieri, intervenuti dopo la mezzanotte, hanno trovato il suo corpo già carbonizzato. Fino a quando continueremo a considerare questi cadaveri "incidenti" e non vittime? Fino a quando ci illuderemo di essere innocenti?

4 commenti:

xpisp ha detto...

...commento che mi lascia perplesso.
Il ragazzo di 14 anni è morto in seguito ad un incendio scaturito dalla caduta di una candela.
Nella stanza con lui c'erano altre 10 persone, nello stabile 30.
Tutti salvi tranne lui...però la colpa dovrebbe essere della società?

Concordo, una società non dovrebbe permettere ad un minore di entrare nel suo territorio senza che ci siano le dovute precauzioni.
Perchè si è permesso che un bambino venisse in italia per chiedere l'elemosina?
Perchè si è permesso che un bambino penetrasse in un territorio dove non aveva dove stare?
Se questo è il risultato di avere frontiere aperte....comincio ad avere seri dubbi sulla positività della cosa.

Peccato che sulla morte di un bambino qua sopra c'è chi pontifica per fare propaganda...complimenti

Anonimo ha detto...

Chi fa la propaganda su cosa ... cerco di spiegarlo sul mio blog.
Questo episodio, come quello di Catania sono esemplari del "disinformatia" messa in atto da una stampa prona agli interessi politici.



(No(b)logo non accetta troll).

xpisp ha detto...

Tu sei di quelli che ritengano che è la società che deve occuparsi dei problemi dei singoli?
Peccato che i singoli sono i primi a rifiutare quella società.
E' facile vivere dando sempre la colpa del proprio stato agli altri...ognuno è responsabile di ciò che fà!

Anonimo ha detto...

Sono di quelli che ritengono che è la società che deve occuparsi dei problemi reali e non dei fantasmi.

Di fronte ai flussi migratori la società deve mettere in campo delle politiche certe e (se possibile) giuste.

Non condivido per niente una ideologia che opponga ai flussi migratori un muro ... ma la società italiana non sta facendo questo, invece di dare regole certe sta inscenando il linciaggio del diverso.

Lo scopo è quello di distrarre l'attenzione dai reali problemi.

La criminalità organizzata che fattura più di qualsiasi industria italiana ed è annidata e collusa con il potere politico.

L'evasione e l'erosione fiscale che stanno portando il paese al baratro creando ingiustizia ed ineguaglianza.

Parliamo di questo ... invece.