lunedì 23 marzo 2009

Milano, tra i due litiganti il terzo, purtroppo, soccombe

Si riparte. Di nuovo scontro tra Provincia e Comune di Milano su chi ha la soluzione migliore per cacciare i Rom e i Sinti da Milano. Naturalmente chi è senza voce, in questo caso i Rom accampati sotto il cavalcavia Bacula, inevitabilmente soccomberà.
Attacca il Presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati: "A quasi un anno dalla nomina del prefetto Lombardi a commissario straordinario per l'emergenza rom e dopo che solo lo scorso gennaio lo stesso Prefetto aveva dichiarato che l'emergenza campi rom era stata superata, oggi siamo di nuovo di fronte a una situazione indegna, con i nomadi che il Comune aveva già fatto sgombrare dalla Bovisasca accampati in condizioni disumane sotto il cavalcavia Bacula, e il vicesindaco De Corato che annuncia l'ennesimo sgombero".
"A cosa è servito il commissario straordinario per l'emergenza campi nomadi - prosegue Filippo Penati - la cui nomina doveva essere risolutiva, ma che di fronte a questa nuova emergenza non parla, anche perchè il regolamento che aveva proposto è stato subito bocciato dal Comune?".
"Oggi - aggiunge Penati - siamo di nuovo agli insediamenti abusivi, con i bambini abbandonati in mezzo ai rifiuti e il Comune che non pensa di fare altro che sgomberare di nuovo gli ex sgomberati che si trasferiranno ancora una volta poco lontano da dove sono adesso. La politica dello scarica barile, come era prevedibile, ha fallito e i milanesi continuano a restare soli di fronte ai problemi causati dalla presenza dei campi abusivi. Milano attende di sapere quali sono le proposte concrete con cui affrontare seriamente il problema dei campi nomadi nell'area metropolitana milanese". "La mia proposta - conclude il presidente della Provincia - era e continua a essere: zero campi nomadi abusivi".
Risponde il Vicesindaco del Comune di Milano Riccardo De Corato. La "lezione" del presidente della provincia di Milano Filippo Penati "arriva da chi voleva costellare Milano di tanti piccoli villaggi rom, salvo poi fare un dietrofront e parlare di zero campi. E che quando il Comune allontanava i rom di capo Rizzuto lui li ospitava nelle case di via Varanini, a spese dei contribuenti".
"Penati faccia il rendiconto di quello che ha fatto per la Provincia, sempre che abbia fatto qualcosa di utile - attacca De Corato - Comune e Prefetto parlano coi fatti: 100 sgomberi in due anni e rom scesi da 10 mila a un paio di migliaia. Mentre Penati, che guarda con ansia al 7 giugno, è costretto a recitare litanie settimanali che nessuno fila".

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