venerdì 13 novembre 2009

Roma, Alemanno chiama Amnesty

«Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha sentito per telefono la signora Christine Weise, presidente della sezione italiana di Amnesty International. Nel corso della telefonata è stato chiarito l'equivoco causato da informazioni non corrette fornite all'Organizzazione». Si è concluso così, con un comunicato del Comune di Roma, il duro scontro che ieri aveva opposto il sindaco della Capitale e l'organizzazione umanitaria, sul tema degli sgomberi ripetuti contro un centinaio di famiglie rom rumene.
Il Campidoglio ha poi sottolineato che Alemanno si è detto disponibile «a farsi promotore con il Prefetto di Roma, nella sua qualità di Commissario straordinario per l'Emergenza Nomadi per Roma e il Lazio, per organizzare un incontro con una rappresentanza di Amnesty International Italia al fine di illustrare anche all'organizzazione il Piano Nomadi».
Giovedì, in seguito alle notizie sul nuovo sgombero dei rom - già evacuati mercoledì dal Casilino 700 - dall'ex birrificio di via dei Gordiani, dove si erano rifugiati per la notte un centinaio di rom rumeni, tra cui diversi bambini, Amnesty International aveva lanciato un'azione urgente sul suo sito e un appello al prefetto Giuseppe Pecoraro e al sindaco per assicurare «a tutte le famiglie sgomberate una sistemazione alternativa come soluzione di emergenza» e affinché fosse «accordato un risarcimento per tutti i beni che sono stati distrutti durante lo sgombero forzato».
Non convince l'opposizione la telefonata del sindaco: «È singolare che Alemanno non vada in aula Giulio Cesare per riferire quello che sta accadendo in città dopo gli sgomberi e che da mesi latiti nei confronti del Consiglio Comunale che richiede con insistenza, tramite il gruppo del Pd capitolino, di conoscere il piano nomadi - attacca il segretario del Pd di Roma, Riccardo Milana - mentre nelle stesse ore propone un incontro per illustrare il piano ad Amnesty International». Nel frattempo, sottolinea Milana, «l'assessore Belviso, sfiora il farsesco incolpando i municipi per non avere le aree dove attuare l'ormai tristemente famoso Piano Nomadi». da Corriere della Sera

1 commento:

Anonimo ha detto...

Precisazione di Amnesty International: http://www.amnesty.it/sgombero-casilino-700-precisazione-amnesty-italia.html