mercoledì 13 aprile 2011

Identità e Incontro


‘Identità e Incontro’ è un’iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e finanziata, nell’ambito del progetto MU.S.A. (Musica Sport e Accoglienza), con il Fei - Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini di paesi terzi. Questo è un progetto di comunicazione e sensibilizzazione sul tema dell’integrazione sociale dei migranti in cui 'identità', 'incontro' ed 'educazione' sono le parole chiave del modello italiano di integrazione.
Partner fondamentali dell’iniziativa sono il CONI e le dieci città italiane coinvolte: Modena, Bari, Ancona, Latina, Prato, Bergamo, Catania, Roma, Treviso e Torino dove si svolgeranno una serie di eventi culturali, musicali e sportivi rivolti a tutti i cittadini italiani e stranieri.
L'obiettivo dell'integrazione potrà essere raggiunto solo operando da un lato sulle persone straniere presenti in Italia diffondendo la conoscenza dei diritti e doveri del cittadino e delle opportunità offerte da un regolare percorso di integrazione, dall’altro sui cittadini italiani, evidenziando il reciproco rispetto dei diritti e dei doveri, che riguardano tutti a prescindere dall’origine etnica e dalle diversità culturali.
Sarà utile, quindi, incentrare questo processo di integrazione su cinque assi principali.
Si parte dalla conoscenza della lingua italiana e dei valori costituzionali che sono le pre-condizioni per rendere possibile l’incontro, dove la scuola rappresenta il luogo primario di intervento. Evidentemente, attraverso il lavoro passa ogni percorso di integrazione: e quindi, fondamentali sono la programmazione dei flussi, la previdenza, il contrasto al lavoro sommerso e la creazione di impresa.
Altro 'bisogno' da soddisfare e regolamentare per favorire una coesistenza pacifica tra cittadini italiani e stranieri è l’accesso alla casa da parte degli immigrati insieme all’accesso ai servizi socio-sanitari-assistenziali presenti sul territorio che prevedono anche la presenza dei mediatori culturali. La tutela dei minori, a prescindere dalle modalità con cui essi entrano nel territorio italiano, deve essere piena e incondizionata evitando pericolosi fenomeni di abbandono scolastico.
Per mettere in pratica questo progetto saranno utili anche le potenzialità offerte dal web: verrà creato un 'portale dell’integrazione' che faciliterà l’accesso alle informazioni e funzionerà da punto di raccolta e scambio delle buone pratiche promosse a livello nazionale e territoriale per tutti i soggetti interessati.

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