lunedì 27 aprile 2020

Roma, presentati i dati sulla Campagna aiuta i rom poveri


Cittadinanza e Minoranze ha girato i ringraziamenti delle circa duecento famiglie rom alle centoquarantuno persone che dal 26 febbraio al 17 aprile hanno fatto affluire complessivamente 14.925,00 euro sul conto bancario dell'associazione. Alle famiglie ad oggi sono giunti euro 13.636,00: euro 8.287,00 a mezzo di bonifici o su postepay per ottanta famiglie; euro 3.360,00 consegnati brevi manu a trentasei famiglie; euro 2.080,00 pacchi di generi alimentari ad altre ottantaquattro famiglie di tre occupazioni, grazie alla collaborazione di Nonna Roma. Inoltre 250 euro sono serviti ad alimentare di carburante per un paio d'ore al giorno per decina di giorni il gruppo elettrogeno di una delle tre occupazioni.

venerdì 24 aprile 2020

25 aprile, partigiani sinti e rom


In tutta l'Europa le persone appartenenti alla minoranza linguistica sinta e rom parteciparono alla Resistenza per la Liberazione dal fascismo e dal nazismo. In Francia un battaglione partigiano formato da sinti combatté i nazisti supportando lo sbarco in Normandia degli Alleati mentre in Slovacchia sempre un battaglione partigiano formato da appartenenti alla minoranza fermò il contrattacco tedesco a Banska Bystrica durante l'insurrezione dell'estate del 1944.

In Italia, dopo l'8 settembre del 1943, sinti e rom fuggirono dai campi di concentramento dove erano rinchiusi dal settembre 1940. Molti vennero rastrellati dai fascisti e dai nazisti ed inviati nei campi di sterminio, ma alcuni riuscirono a nascondersi e a partecipare alla lotta partigiana anche a costo della propria vita. Altri aiutano da patrioti le formazioni partigiane. Oggi la ricerca è ancora lontana dall'offrire un quadro completo sul ruolo svolto dalle persone appartenenti alla minoranza per la sconfitta del fascismo e del nazismo.

In questi anni per conto dell'Istituto di cultura sinta ho pubblicato un elenco di persone che parteciparono alla Resistenza, aggiornandolo con i dati raccolti da storici e ricercatori. Luca Bravi ha svolto un lavoro importante all'interno del progetto Memors con la raccolta delle fonti orali dei sopravvissuti al Porrajmos. Mentre Irene Rui ed Erasma Vincenzina Pevarello hanno ricostruito l'estremo sacrificio dei Martiri di Vicenza.

mercoledì 15 aprile 2020

Roma, vi chiediamo ancora aiuto


Siamo arrivati a 11 mila euro grazie alle sottoscrizioni di molti. Dal 26 marzo scorso, quando ancora né il governo, né le regioni né i comuni avevano preso atto che molte persone stavano cominciando a non avere più neppure il necessario per sfamarsi, la associazione di cui faccio parte, Cittadinanza e Minoranze, ha lanciato una richiesta di aiuto. Una artigianale sottoscrizione che in dodici giorni ha raccolto una cifra che, francamente, noi stessi non ci aspettavamo ma, soprattutto, ha immediatamente trasformato quella stessa cifra in aiuti a qualche centinaia di famiglie.

Poca cosa, direte. In effetti, si tratta di piccoli aiuti, al massimo cento euro, oppure, grazie a Nonna Roma, una associazione di volontari amica e sodale, pacchi alimentari portati a oltre cento famiglie rom che vivono in stabili occupati, dopo essere stati scacciati dalla cartiera della Salaria e da Camping River.

Poca cosa. Ma pur sempre qualcosa per tirare avanti mentre i buoni spesa al momento sono ancora solo una sterminata piramide di fogli di carta di domande protocollate sulle scrivanie dei municipi.

La vicenda dei buoni spesa va però raccontata.

venerdì 3 aprile 2020

Olimpio Mauso Cari, scomparso un grande artista


[...] il mio carro si è fermato.
Ma cammino ancora per essere libero
come il vento che scuote il bosco
come l'acqua che scorre verso il mare
come la musica di un violino tzigano.
da Libero come la musica tzigana*

È scomparso Olimpio Mauso Cari poeta, pittore, musicista e scultore. Nato settantasette anni fa sotto una tenda come ha scritto in una sua poesia, Mauso è stato uno degli artisti più completi e più versatili del Novecento. Lascia la compagna, scrittrice e fotografa di origine ceca, Wolftraud Traudi Schreiber de Concini che lo ha accompagnato nel suo poliedrico percorso artistico.

Nato a Saronno conosce durante la sua infanzia e la sua gioventù ancora tutta la bella e dura vita dei sinti di una volta. Si dedica a vari mestieri itineranti, finché nel 1985 conosce Traudi e si stabilisce con lei a Pergine Valsugana in Trentino.

Ho potuto ammirare per la prima volta i quadri di Mauso in Abruzzo quasi vent'anni fa quando ho aiutato Nazzareno Guarnieri ad allestire una mostra di pittura a cui ha partecipato anche il pittore mantovano Angelo “LigaVacche” Proietti. Olimpio aveva da poco pubblicato il suo libro Appunti di viaggio. Tracce di un'infanzia zingara, edito nel 2005 anche in lingua tedesca presso una casa editrice di Vienna con il titolo di Unterwegs. Spuren einer Zigeunerkindheit. Un libro di poesie, racconti e fotografie che attraversavano la sua infanzia. Un libro dove per la prima volta venivano pubblicate le sue sculture di legni “morti” trovati lungo i torrenti, laghi e mari a cui restituiva una nuova anima e vita.

Posso definire Mauso l'artista italiano che più di altri ha investigato il proprio essere sinto attraverso molteplici linguaggi artistici: la musica, la poesia, la pittura e infine la scultura. Appartenente alla minoranza linguistica sinta estrekarija, Mauso è un musicista itinerante fino al 1985 quando sulla tomba di Marc Chagall, a Saint-Paul-de-Vence in Provenza, sente il richiamo alla pittura.

giovedì 2 aprile 2020

Roma, aiuta i rom poveri


Cittadinanza e Minoranze chiede aiuto per le persone povere appartenenti alla minoranza linguistica sinta e rom della Capitale. E' aperta una raccolta di fondi per evitare il baratro in cui il coronavirus ha gettato una popolazione abbandonata a se stessa.

Se ci si chiede chi si stia occupando dei rom e dei sinti della capitale, oltre 6 mila persone nei campi, la risposta è: nessuno. Né il Comune (il cui «ufficio rom» risponde che le informazioni sono “riservate”) né la Protezione civile (il cui capo nazionale ha risposto, alla domanda di un giornalista, che «se ne occupa la Protezione civile di Roma» ma non è vero) né la Prefettura e nemmeno l’Ufficio anti-discriminazioni. E l’ospedale Spallanzani ha registrato la morte di un rom, per coronavirus, subito dopo avere – con un apposito e inusitato comunicato – fatto sapere che «allo stato non abbiamo ricoverati di etnia rom».